giovedì 30 luglio 2009

Torneo 3 vs 3

Domenica  scorsa è andato in scena il primo torneo di basket 3 vs 3 di Chatillon, organizzato da me e dalla mia società di basket.

Beh…modestie a parte, il torneo è stato un successo. Ovvio qualche imperfezione c’è stata, ma per essere la nostra prima esperienza nell’organizzare un evento di questo tipo, lo svolgimento è stato un trionfo.

41 partecipanti, 13 squadre e soprattutto grande basket e di notevole livello.

La giornata non è iniziata nel migliore dei modi, visto il mio discutibile modo di passare la serata prima, ma grazie ad un moment ed ad una coca sono rientrato in possesso delle mie facoltà motorie ed intellettivi.

Le squadre sono state divise in 2 gironi: il girone A, composto dalle squadre “dilettantistiche” (spero nessuno si offenda) e il girone B, composto dai “professionisti”. Ovviamente io e la mia squadra, la Cupola, composta, oltre che da me anche da Bonny, da Diego e da Rasta (anche se lui, causa infortunio non ha mai giocato), eravamo nel girone A.

La prima partita l’abbiamo vinta, ma con alcune difficoltà, soprattutto dovute ai postumi della serate precedente più che dai nostri avversari.  Nella seconda gara abbiamo affrontato e sconfitto una delle squadre di Ponte, soprattutto grazie alle bombe dalla distanza ed ad uno stra potere a rimbalzo. Nella terza partita ci aspettava una delle squadre più ostiche, ma che, a causa di un infortunio del loro giocatore migliore, abbiamo superato in relax. La quarta partita è stata forse la più difficile; un po’ per la stanchezza accumulata, un po’ per il valore degli avversari che ci hanno messo in notevole difficoltà; ma grazie ad un ottima prestazione di squadra abbiamo purgato ancora una volta i Pontesini. La quinta partita l’abbiamo vinta a tavolino perché la squadra si è ritirata; mentre la sesta partita era assolutamente fuori dalla nostra portata. Troppo forte la squadra avversaria, che infatti a vinto il torneo, troppo stanchi noi e troppo inutile per noi vincere; ma grazie alle vittorie precedenti  ci siamo qualificati per i quarti.

Il passaggio alle semifinali era fuori dalla nostra portata, troppo superiori gli avversari, ma nonostante tutto abbiamo giocato la partita a viso aperto e siamo usciti dal torneo a testa alta.

Nelle 2 semifinali si è visto del ottimo basket, ma anche alcune proteste dovute ad un nostro errore nei sorteggi delle semifinali. Ma d’altronde nessuno è perfetto. Molti, anzi moltissimi, sono stati i complimenti; e sono quello che conta, anche perché accontentare tutti è impossibile.

La serata si è chiusa con un ottima grigliata in compagnia del mio amore e dei miei amici.

Questa volta non voglio polemizzare sulla scarsissima partecipazione della mia squadra alla manifestazione, ma voglio complimentarmi e ringraziare tutti per la partecipazione e per l’organizzazione..solo un appunto non posso non fare:

“Presidente, forse è il caso che vai a ripetizione per imparare a fare i sorteggi”

lunedì 27 luglio 2009

Sempre Nomadi

Venerdì sera sono stato alle Gru ha seguire una delle mie passioni….i Nomadi in concerto

I Nomadi hanno una caratteristica particolare nel panorama musicale, e cioè, quello di cambiare i componenti all’interno del gruppo, ma di rimanere sempre i Nomadi. Anche se ad onor del vero, per me i Nomadi non sono più gli stessi senza Augusto.

Come al solito concerto tra luci ed ombre, anche se ad essere sincero più ombre che luci. Tutti, o per lo meno quasi tutti, vanno a sentire in Nomadi Live per ascoltare i vecchi successi che gli hanno resi famosi, come ad esempio: Utopia, Primavera di Praga, Gli aironi neri, Fiore Nero, Canzone del Bambino Nel Vento, Salvador, ecc… e non per sentire il nuovo album, peraltro bruttino, secondo me.

Con questo non voglio dire che le nuove canzoni siano tutte brutte, anzi alcuni pezzi sono di rara bellezza, ma quelle che voglio sentire è altro. Infatti quando hanno cantato canzoni come Dio è morto e Canzone per una amica, beh…Emozione unica  e pelle d’oca….

Chiudo facendo un augurio di buona guarigione a Daniele…..

E malgrado tutto…

SEMPRE NOMADI




lunedì 20 luglio 2009

Usanza Italiana

E’ usanza tipicamente italiana, quella di criticare l’entità della pena comminata all’autore di un reato di rilevanza pubblica, o per meglio dire di un reato a cui la stampa ha dato rilevanza.

Sono di questi giorni le proteste dei genitori e degli amici di Gabriele Sandri, ucciso dall’agente Spaccarotelle; e quelle degli amici e dei genitori di Abba ucciso da Fausto e Daniele Cristofori.

In tutti e due i casi, si sono alzati cori di indignazione per l’irrisoria quantità di anni di carcere assegnati; che  ricordo essere di 6 anni per Spaccarotelle e di 15 per i Cristofori.

Partendo dal presupposto che è quanto mai sbagliato commentare una sentenza prima del deposito delle motivazioni, perché sarebbe come commentare il risultato di una partita di calcio senza averla vista. E’ essenzialmente sbagliato trarre conclusioni senza aver letto le motivazioni, in quanto l’entità della pena è data da vari fattori, come il bilanciamento tra aggravanti e attenuanti; il tipo di dolo; l’entità del dolo; l’aver ricorso al rito abbreviato o no; ecc…

Inoltre la magistratura è li per cercare di accertare un fatto e sanzionarlo nel miglior modo possibile, in base alle regole che guidano il loro operato; non per lapidare pubblicamente in piazza un individuo che ha commesso un reato, perché l’opinione pubblica lo vede come un mostro.

E’ sbagliatissimo che orde di persone minaccino proteste e manifestazioni in preda all’emotività, senza sapere il perché e senza pensare che il nostro sistema penale è RIEDUCATIVO. Ancora più sbagliato è sentire politici che si schierano con i famigliari attaccando il lavoro dei giudici.

Vorrei ricordare a tutti quanti che il giudice arriva ad una soluzione seguendo le regole che gli sono state indicate, quindi non può dare 20 anni ad una persona solo perché l’opinione pubblica è indignata. In Italia, come ho già espresso non si punisce, si rieduca.

Nei 2 casi specifici:

Si pretendeva l’ergastolo per i Cristofori, senza sapere che era stato richiesto il rito abbreviato che in quanto tale riduce la pena di 1/3; e se in più aggiungiamo che i Cristoferi hanno dato alla famiglia di Abba 100.000 euro di provisionale, il che ha fatto pareggiare al giudice le attenuanti ( risarcimento parziale del danno e buona condotta processuale) con le aggravanti (futili motivi), risulta un po’ impossibile che i giudici arrivassero a concedere l’ergastolo…

Per quanto riguarda il caso Sandri, invece non è stato riconosciuto il delitto doloso, ma il colposo, il che diminuisce di per se l’entità della pena.

Quindi forse sarebbe il caso di analizzare concretamente la situazione e valutarla sulla realtà dei fatti prima di fomentare folle e di avversare in continuazione i giudici, che non fanno altro che fare il loro lavoro nel miglior modo possibile a loro consentito.

venerdì 17 luglio 2009

Ora si che mi sento sicuro

Da qualche giorno immagino che tutti ci sentiamo più sicuri….

Infatti il decreto sicurezza è stato promulgato dal Presidente della Repubblica

Ancora una volta il governo ha lanciato sabbia negli occhi dei cittadini. Infatti, premesso che non sono riuscito a trovare il ddl completo, ritengo che le norme introdotte siano nella maggior parte inutili e irrisorie.

Scusate, ma sapere che si tolgono i punti sulla patente ai ciclisti indisciplinati non mi fa sentire più sicuro; sapere che se un extracomunitario mi ruba il portafoglio viene punito più severamente di un italiano non mi fa sentire più sicuro; sapere che ai clandestini viene comminata una multa, che in quanto clandestini non potranno mai pagare, non mi fa sentire più sicuro; sapere che i cittadini possono girare con dello spray al peperoncino non mi fa sentire più sicuro, anzi, mi fa paura, vista la fobia dilagante che è stata insinuata tra le persone; sapere che a controllare le strade ci sono cittadini non addestrati e non controllati non mi fa sentire più sicuro, soprattutto perché nel frattempo vengono tagliati i fondi alla polizia.

Beh che dire il solito fumo senza l’arrosto, e se ci aggiungiamo che il decreto è stato scritto male, con grossi buchi legislativi che possono dare adito a varie interpretazioni, possiamo tranquillamente definirlo uno scempio, con seri dubbi di conformità con i principi della nostra Costituzione.

Ecco qualche esempio:

Viene punito l’ingresso e il trattenimento del clandestino

Non viene più punito il clandestino che espulso vi facci rientro

Non sono individuati i criteri per la concessione della cittadinanza allo straniero che sposa un italiano

Si rischia la discriminazione a causa dell’aggravante per la clandestinità

La nostra Costituzione non attribuisce il monopolio della forza hai cittadini

Ma malgrado tutti questi dubbi Napolitano, al posto di rimandare il testo alle Camere con le eventuali osservazioni, ha pensato bene di firmare il ddl allegando una lettera con i suoi dubbi e chiedendo al governo di riflettere sulle sue perplessità.

Tralasciando i discorsi sulla legittimità di questo atto, qualcuno me ne può spiegare il senso????

O lo firmi perché non in contrasto con la Costituzione o non lo firmi e lo rimandi alle Camere. Il Presidente della Repubblica dovrebbe essere il garante della Costituzione, non quello del quieto vivere del Parlamento; non dovrebbe cercare di accontentare tutte le forze politiche per evitare polemiche, ma dovrebbe tutelare tutti noi cittadini tramite la Costituzione.

Ed ora non mi si venga a dire che Napolitano non si può criticare per il ruolo che ricopre, perché è una vera e propria stronzata, se una sbaglia lo si critica, anche se è il Padre Eterno in persona.

giovedì 16 luglio 2009

Caro Beppe Grillo

Caro Beppe Grillo
Ti scrivo perché sono rimasto molto colpito nel leggere la notizia della tua volontà di candidarti a segretario del Partito democratico.
Non sono mai stato un tuo grande sostenitore, anche se alcune delle tue idee sono coerenti ed una buona base per risollevare questo nostro bistrattato paese, ma ora credo che tu abbia veramente oltrepassato il segno.
Che sia ben chiaro, non dico questo, in quanto militante o sostenitore del Pd, anzi, lo considero un partito di opposizione a 90 gradi, morto e stramorto, vecchio e con idee zero; un partito che non rappresenta i miei ideali e che non rispecchia i miei pensieri.
Passino i tuoi repentini cambi di opinione, infatti se non erro fino a qualche anno fa consideravi il computer una macchina infernale, mentre ora ne elogi i pregi; passi il tuo arringare la folla con paroloni populisti, senza però proporre un vero e proprio progetto; passi anche millantare complotti e congiure nei tuoi confronti; ma ora voler anche fare il politico no…non esagerare…sei un ottimo comico, continua a fare il tuo mestiere.
Non eri tu quello che criticava il sistema partitico???? Non eri tu quello che voleva la democrazia dal basso???? ed allora perché voler fare il segretario di un partito???? mi sembra una contraddizione.
Sono d’accordo con te che la politica italiana debba essere ringiovanita e ricostruita, e per l’appunto….tu, allora cosa centri!!!!
La politica italiana è una macchina ormai rotta, ma non sei tu la soluzione del problema. Tu non fai altro che cavalcare le ondate di opinione per fare del mero qualunquismo; e mi dispiace dirtelo, ma questo comportamento si avvicina molto a quello di un omettino di nostra comune conoscenza.
E non venirmi a dire che il Pd non ti permette di candidarti, lanciando il tuo ennesimo allarme di complotto. Sei una persona intelligente e lo statuto del Pd lo hai letto bene e sapevi, quando hai annunciato la tua candidatura, di essere fuori tempo; quindi ora non gridare al mondo che non ti vogliono.
Smettila di fare il politico nascondendoti dietro un dito dicendo di essere un comico, smettila di far credere alle persone che lo fai per loro, smettila di plasmare la folla con idee gridate ma senza capo e coda.
Vuoi fare il politico????non ho nulla in contrario, ma allora fai le cose seriamente: stila un programma concreto ed attuabile, smettila di fare mera propaganda…se lo farai sarò il primo a sostenerti, altrimenti continua a fare il comico che è meglio.

La mia nemesi

Ed ancora una volta non mi resta che prendere bastonate sul muso

Per l’ennesima volta esco sconfitto dalla battaglia con la procedura civile, stabilendo il mio record personale di bocciature in un esame: 4.

La mia frustrazione è ovvia ed anche un po’ di paura mi cresce dentro, soprattutto se penso al futuro ed a quello che sognerei di fare, ma forse prima di cedere alla depressione è il caso di analizzare la situazione.

Che la procedura civile non mi piaccia è un dato di fatto, e questo sicuramente mi rende più difficile studiarla; e se in più ci si mette anche della cattiveria didattica da parte degli esaminatori, la cosa si fa molto ardua. Vero, le mie colpe lo ho, ma se a  questo esame passa solo il 40% dei presenti all’appello, ci sarà un motivo.

Beh, ovviamente si. Oltre ad essere una materia complicata ed estremamente frammentata, che rende quasi impossibile saperla alla perfezione tutta; ci si mettono anche gli esaminatori, che interrogano solo su domande super specifiche e che ti mandano a casa anche dopo solo una risposta sbagliata..

Come già detto io ho le mie colpe, avrei dovuto studiarlo di più, mentre invece mi sono limitato, essendo l’ultimo esame, ad andare a tutti gli appelli sempre con la stessa preparazione, senza un vero e proprio approfondimento; ma ormai come disse un famoso romano: “il dado è tratto”

Ora in questo periodo estivo non mi resta che dedicarmi alla tesi (regolamento interno del Csm) in modo da arrivare a settembre con la maggior parte del lavoro già svolto, per poi potermi dedicare al 100% a quest’ultimo esame.

E sono sicuro che con un po’ di concentrazione in più e riprendendolo per bene dall’inizio riuscirò ha superare quest’ultimo ostacolo che mi separa dalla mia laurea

mercoledì 8 luglio 2009

Il lancio del nano

Domenica sera, parlando, con i miei amici, del più e del meno ed immaginando che cosa si poteva fare vincendo il montepremi del Super Enalotto, siamo arrivati a parlare della notizia uscita qualche anno fa, che vedeva come protagonista Cristiano Ronaldo ed un suo dubbio modo di divertirsi ad una festa.

Di cosa si tratta???? Beh il divertimento consiste nel lanciarsi un NANO…si avete capito bene.

Questo passatempo lo credevo troppo assurdo per essere vero, ma cercando su internet ho capito che mi sbagliavo.

lancio1

E’ un passatempo nato in Australia, che ha fatto appassionare tutto il mondo, il lancio del nano (dwarf tossing). Il nano, indossata una tuta, un casco e protezioni per gomiti e ginocchia, viene afferrato per due maniglie poste sulla schiena e lanciato il più lontano possibile.                                                

Esistono diverse specialità, come il lancio attraverso la vetrata o quello nel cerchio di fuoco. Il record vigente appartiene a Jimmy Leonard che ha lanciato Lenny the Giant alla ragguardevole distanza di 9 metri e 15 centimetri. Perché la misura sia omologata occorre che il nano sia consenziente o quantomeno che non emetta un suono durante il volo e al momento dell'impatto. In Italia non è diffuso, ma è possibile praticarlo in alcune discoteche di Ibiza.

Ma i diretti interessati che cosa ne pensano?

Alto poco più di un metro e venti, Tripod è il protagonista del campionato in Ontario: «Adoro questa disciplina, mi sento benissimo». In Francia, invece, nel 2002 un decreto ha proibito di praticare questo "sport" e uno dei nani protagonisti della scena francese ha denunciato l'Eliseo per il provvedimento che lo ha privato del posto di lavoro. Il caso è finito addirittura sul tavolo della commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite. Inutile dire che Ginevra ha risposto picche e lui ha dovuto trovare un'altra occupazione.



Per quanto mi riguarda, non voglio ammorbarvi con una lunghissima filippica sulla possibilità o no di disporre liberamente del proprio corpo, perché la discussione sarebbe lunga e complessa, e soprattutto con troppe sfaccettature.

Ma una cosa la posso dire…

Indubbiamente ritengo questa pratica deprecabile e svilente, tanto quanto la moda illustrata da una concorrente del grande fratello (portare dei nani al guinzaglio), sulla quale però non ho trovato nessuna informazione, e che di conseguenza ritengo una “sparata”; ma se un individuo non viene sfruttato ed è consenziente non vedo perché non possa farlo.

Certo far calpestare la propria dignità per un tozzo di pane e aberrante, a mio parere, ma se ci si guarda intorno sono molto pochi quelli che non si sono mai venduti, perché ricordatevi che viviamo in una società dove tutto ha un prezzo.