domenica 30 agosto 2009

Scemenze Politiche

Come tutti gli universitari sono assolutamente cosciente del fatto che alcune, ed a dire il vero parecchie, facoltà sono di dubbio spessore.

Consentitemi di spiegarmi meglio.

Frequentando e studiando all’università ci si rende subito conto che per portare a termine i propri studi, alcuni corsi di laurea necessitano un notevole impegno a causa della grandissima mole di studio.

Ma solo…“ALCUNI”…

Infatti altri corsi di laurea sono per così dire fasulli…nel senso che lo studio è approssimativo, l’impegno scarso e la riuscita assicurata a quasi tutti…

Come direte voi? Le università sono tutte prestigiose, e la preparazione di altissimo livello

Se pensate questo siete dei poveri illusi. Infatti la realtà è un'altra…guardate cosa è saltato fuori da alcuni test sottoposti ad alcuni studenti di Scemenze Politiche...

Chi era Churchill?

“Era il presidente degli Stati Uniti nel 1929, al momento della grande depressione”

Che cos’è il carisma?

“Una malattia che può essere trasmessa per via ereditaria o per vicinanza”

Che cos’è la burocrazia?

“Uno dei tre organi dello Stato, ed è quello con più potere”

La definizione di partito di massa

“Come indica la parola stessa è un partito che rappresenta una massa”

Cosa significa rappresentanza politica?

“Gli elettori si aspettano dal proprio rappresentante che siano fatti i loro interessi, sennò la rappresentanza può anche essere tolta”

Lascio a voi l’amaro compito di pensare e giudicare…posso solo dire…. “Io l’ho sempre detto”.

venerdì 21 agosto 2009

Voglio la testa di Recalcati

Ormai sono anni che lo ripeto, è finito un ciclo, e bisognerebbe prenderne atto. La nazionale dell’argento non c’è più, ne come giocatori ne come allenatori; e per questo ritengo sia sbagliato insistere su un gruppo che non esiste.

Dopo i fallimenti delle ultime competizioni internazionali, si è gridato alla disfatta, alle invidie all’interno del gruppo, all’incapacità di Recalcati di evolvere nel gioco, al poco attaccamento alla maglia, ecc…

Ebbene tante parole, tante frasi, ma ci siamo ritrovati all’appuntamento più importante per tutto il movimento basket nelle stesse identiche condizioni. Giocatori vecchi ed invidiosi, giovani talenti che non vengono sfruttati, mancanza di un leader, inesistenza di unità, ecc…

Ora quel che è stato è stato e si deve guardare al futuro, con molta più decisione.

Basta incolpare a vanvera prima uno e poi l’altro. A mio avviso le responsabilità devono essere attribuite totalmente all’allenatore, o quasi.

Qualcuno sa dirmi qual’era il quintetto base???? O che senso avessero le rotazioni di coach Recalcati????? Suppongo che la risposta sia no; infatti questa squadra manca di identità….identità che l’allenatore non ha saputo dare.

Parlando dei nostri registi…ci siamo sentiti dire che Poeta non fa giocare la squadra ed attacca solo il ferro, che Vitali fa giocare la squadra ma non attacca il ferro, che Hackett non difende, mentre Giacchetti sapeva far tutto…ma allora perché non era lui il play titolare???? Ed ancora meglio perché non tenersi Vitali, Poeta e Hackett, da far giocare nei momenti della partita  adatti alle loro caratteristiche migliori????

Tanti bei proclami, ma poi sul campo si è visto altro: solo Vitali in grado di tener botta, alternato in regia da Mordente (non un play), Poeta mai, o quasi, in campo e Giacchetti un disastro… e nel frattempo l’americano di Pesaro se la rideva.

Mancinelli, Gigli, rivelatosi 2 dei migliori, lasciati in panchina a discapito di Amoroso e Soragna. Uno un giocatore discreto, l’altro sul viale del tramonto. Perché questa scelta???

Perché portarsi dietro Aradori e Datome se poi non li fai giocare???? Perché far entrare in campo Crosariol infortunato????

Ed infine…avere due talenti come Bargnani e Belinelli non serve se non gli si costruiscono dei giochi attorno, se non gli si da la possibilità di sfruttare le loro qualità…se non si fa questo tanto vale non convocarli.

Ovvio che se Soragna e Giacchetti prendono più tiri di Bargnani, non si vince comunque

La mia conclusione a questa ennesima disfatta è semplice:

Recalcati ha convocato giocatori su cui non punta, ma che l’opinione pubblica spinge, continua a puntare sul suo gruppo storico, ormai bollito ed invidioso; si fida di giocatori di dubbia qualità, purchè di basso profilo mediatico e disposti alla totale applicazione tattica, per non offendere i suoi senatori

Come uscire da questa situazione???? Semplice… lasciare a casa i vecchietti con le dentiere argentate e puntare sul nuovo nucleo nascente, sicuramente più disposti a riconoscere i nostri Nba come leader. Ma come è ovvio, se si vuole cambiare lo si deve fare radicalmente colpendo anche l’allenatore

Certo poi, che se Poeta nel nostro campionato sembra un fenomeno e poi in una competizione internazionale si dimostra un bluff, beh, qualche domanda sulla qualità del nostro campionato dobbiamo porcela…

giovedì 20 agosto 2009

Tektonik

Sabato Sera alla festa di Eresaz ho  visto per la prima volta un nuovo tipo di ballo che da qualche anno spopola in francia: LA TECKTONIK

Tecktonik (conosciuta anche come TCK) è un marchio registrato, creato in Belgio, è un fenomeno urbano ristretto ma travolgente e presto la sua euforia si contagia dalla Francia, a Parigi, dove compare per la prima volta nel 2000 nel mitico Nightclub Metropolis. Presto una mania, una voglia di divertimento e di libertà che cresce fino ad esplodere nel 2007 durante il "2007 Paris Techno Parade".
Con Tecktonik ci si riferisce comunemente ad un tipo di ballo, l'Electro Dance.
L'Electro Dance (chiamata erroneamente "tecktonik") è un ballo versatile che si può adattare a molti stili musicali come Elettronica, House e Hip Hop. Esso è costituito da movimenti scattosi delle braccia e delle mani, unito con un leggero movimento sincrono o asincrono delle gambe. Nasce nei primi anni 2000, ma la massima diffusione globale arriva nella seconda metà del decennio, grazie a strumenti come Youtube. L'Electro Dance deriva gran parte della sua popolarità dal fatto che può essere ballata in discoteca. Essa si è sviluppata oltre in belgio sopratutto in Italia.
Beh, che dire…se non mischiata al Funky o al Hip Hop, è un ballo grottesco e imbarazzante...ma se l'hanno inventata i fancesi e per di più tamarri non ci si può aspettare molto.
Speriamo solo che non spopoli anche in Italia, perchè non voglio vedere orde di Eletrik Emo agitarsi in preda alle "convulsioni" agitando le mani come dei matti....

martedì 18 agosto 2009

Festa del Lago

Due sabati fa sono stato per il mio terzo anno consecutivo alla festa del lago di Annecy.

La partenza era prevista per le 8, ma a causa di un ritardo, strano ma vero, non mio, siamo partiti alle 8.30 e dopo circa 3 ore di viaggio (fatte per cercare di evitare il traffico autostradale) siamo arrivati ad Annecy e ci siamo messi alla ricerca del campeggio e dei biglietti, trovati senza troppe difficoltà.

Nel pomeriggio c’è stato il consueto bagno nel lago, malgrado il tempo uggioso; e dopo una breve doccia, ci siamo diretti verso il lago per vedere i fuochi.

I fuochi di quest’anno sono stati inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti; troppi intermezzi (fontane e proiezioni sull’acqua), che hanno tolto un po’ di magia allo spettacolo a quelli che non si trovavano nelle primissime file. Malgrado ciò, quest’anno la festa ha avuto un sapore speciale; infatti per la prima volta ho visto questo spettacolo con il mio amore, il che ha reso tutto più bello.

Dopo i fuochi siamo andati a dormire e l’indomani dopo un mega bombolone alla nutella ed una passeggiata per il borgo di Annecy siamo ripartiti per casa.

Un ovvio grazie va anche a Diego e Valentina, gli altri miei compagni di viaggio, che ci hanno permesso di passare un weekend fantastico

Ed ora devo spargere al vento qualche seme che presto si trasformerà in tempesta.

Ultimamente si è scatenato un gran tam tam su internet per le critiche mosse all’organizzazione dell’evento. Critiche forse non del tutto buttate in aria.

Infatti con ben una settimana di anticipo avevo chiesto, ai soliti organizzatori, delucidazioni sull’evento, senza ottenerne risposta. Quindi preoccupato dalla situazione io e i miei compagni di viaggio abbiamo cominciato a chiamare gli organizzatori, i quali si sono degnati di risponderci, malgrado le nostre sollecitazioni, soltanto il giorno prima; assicurandoci che il campeggio era prenotato e che in serata avrebbero confermato i partecipanti (8 persone e 3 tende). Per assicurami della disponibilità, ho chiamato il campeggio per confermare la nostra presenza e mi sono sentito rispondere che il campeggio era prenotato per 8 tende e 18 persone.

Per questo motivo, un po’ preoccupati, siamo partiti presto al mattino ed arrivati al campeggio ci siamo premurati di specificare che non avremmo pagato eventuali posti in più.

Dopo qualche ora dal nostro arrivo la padrona del campeggio, visibilmente alterate e preoccupata, ci ha chiesto il numero di telefono degli organizzatori, in quanto la sera precedente non aveva ricevuto conferme ed alla soglia delle 14.00 non era ancora arrivato nessuno. Noi per correttezza glielo abbiamo dato, riuscendo così a mantenere il posto alle altre 4 persone che stavano arrivando. Ovvio che la proprietaria del campeggio ci ha espresso il suo notevole fastidio per la differenza intercorsa tra il numero dei partecipanti secondo la prenotazione e quello dei reali partecipanti.

Quindi, dite quello che volete, ma l’organizzazione ha un po’ latitato….nessuno pretende che le Tdc siano una agenzia di viaggio, ma se ci si propone di organizzare una cosa la si deve fare per bene, altrimenti si lasca perdere.

Probabilmente le mie critiche daranno fastidio, ma d'altronde sono un:

ROMPISCATOLE

venerdì 7 agosto 2009

Weekend in Baviera

Lo scorso weekend sono stato in Baviera, e più precisamente nei pressi di Murnau.

Il motivo della mia visita era il regalo di laure che ho fatto alla mia dolce meta; infatti uno dei suoi desideri era quello di visitare la casa del suo pittore preferito Wassily Kandinsky, noto pittore, anzi il padre dell’astrattismo (se no chi la sente), che si trova proprio a Murnau.

Bellissimo viaggio, stupenda esperienza.

I paesaggi della Baviera sono stupendi: distese di colline erbose e pianure, con alle spalle l’erigersi delle alpi; prati senza fine, con poche case in legno con i balconi fioriti. Veramente molto bello.

Stupendi anche i vari laghi che si scorgono. Ad uno ci siamo anche andati, con gita in barca a remi in perfetto stile Dawson’s Creek, non fosse per il fotobook fatto al mio amore e per i miei freni a mano in barca…

Per quanto riguarda LA CASA, beh nulla di speciale, carina, ma nulla di che.

neu2L’ultimo giorno, quasi per caso , abbiamo visitato, quello che viene considerato uno dei più bei castelli del mondo: il Castello di Neuschwanstein. Il castello è stato preso come spunto per il simbolo della Walt Disney, lo si nota subito al primo sguardo, e più ci si avvicina, soprattutto se abbordo di una carrozza, come fatto da noi, più ci si rende conto del perché. Infatti si percepisce subito lo spirito fiabesco e la bellezza affascinate di questa struttura. L’unica pecca sono stati i 9 euro spesi per la visita interna, assolutamente evitabile (si visitano solo 3 stanze in croce).

Come già detto sono stato più che soddisfatto, e molto colpito, soprattutto dalla notevole ospitalità e gentilezza dei tedeschi, popolo che consideravo altezzoso e arrogante; invece mi hanno stupito dimostrando notevole gentilezza e disponibilità, anche se la comunicazione è complicata. Infatti praticamente nessuno spiccicava una mezza parola di inglese, ed anche se sapevano che non li capivi, loro continuavano a parlarti in tedesco.

Ed ovviamente la cosa più bella è stata quella di poter passare un weekend stupendo con il mio amore…..GRAZI

Ed ora da buon rompiscatole, ecco la mia chiosa polemica.

Ebbene, vorrei soffermarmi sul mio viaggio di ritorno… 400 km in territorio tedesco, austriaco e svizzero…costo 0 euro; mentre appena entrato in territorio italiano, dopo neanche 15 km, abbiamo trovato il primo casello… totale 200 km in territorio italiano16 euro…beh che dire…noi italiano appena arriviamo in territorio straniero cerchiamo il casello e ci stupiamo se non lo troviamo, pensate cosa deve passare per la testa degli stranieri…