martedì 29 settembre 2009

Baaria

Ieri sera sono andato a vedere Baaria il film di Tornatore che è stato scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar 2010. Devo ammettere che visto il trailer non sarei mai andato a vederlo non fosse stato per il mio amore. Lo credevo un film pesante e noioso; ma all'uscita dalla sala mi sono dovuto ricredere.

Il film è stato molto piacevole ed interessante: bella la fotografie, stupenda la colonna sonora (Ennio Morricone) ed ottima la trama che racconta un secolo di storia italiana, con le guerre mondiali e l'avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialismo; attraverso tre generazioni di una famiglia di Bagheria, cittadina in provincia di Palermo.

Malgrado i protagonisti principali, siano attori alle prime esperienze, sullo schermo si osservano comparsate di famosi attori italiani, come: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Raul Bova, Laura Chiatti, Monica Bellucci, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Vincenzo Salemme, Nino Frassica e Beppe Fiorello.

Il Fatto Quotidiano (chiamate l'ambulanza)

Oggi per la prima volta ho letto il nuovo giornale "Il Fatto Quotidiano". Il giornale è di buona fattura; gli articoli sono graffianti e con notizie che altri giornali non danno. Però, ad essere sincero, non mi ha lasciato pienamente soddisfatto: la cronaca e le notizie estere sono trattate in modo spicciolo e l'impaginazione in alcuni casi è un po' confusionaria.

Malgrado tutto nel complesso mi sembra un ottimo quotidiano; ma prima di sputare la sentenza definitiva aspetterò di leggerne altre copie.

Ovviamente punta di diamante del giornale è Marco Travaglio ed il suo editoriale...irriverente, sarcastico e pungente....eccolo per voi:

CHIAMATE L'AMBULANZA

Messaggio riepilogativo a reti u n i fi c a t e . L’opposizione non deve opporsi, infatti per fortuna non lo fa. I giornalisti non devono farmi domande, a parte quelle che suggerisco io. I fotografi non devono fotografarmi, tranne i miei. I sindacati non devono sindacare. I magistrati non devono indagare sulle stragi di mafia, cioè su di me, perché quella è roba vecchia. E Mangano era un eroe, infatti non ha fatto il mio nome né quello di Marcello. I giudici non devono interpretare né contestare le leggi e, se la Costituzione glielo consente, è sbagliata la Costituzione. La Corte costituzionale non si deve permettere di giudicare incostituzionali le mie leggi incostituzionali; chi si crede di essere: la Corte Costituzionale? Il Capo dello Stato deve firmare quello  che gli mando io e basta, come del resto ha sempre fatto. I tribunali devono condannare tutti gli immigrati a prescindere e assolvere tutti i miei amici a prescindere. Io posso denunciare gli altri, ma gli altri non possono denunciare me. I portavoce della Commissione europea non devono portare la voce della Commissione europea, se no usciamo dall’Europa. I parlamentari non devono votare perché mi fanno perdere tempo: bastano e avanzano i capigruppo. L’Onu non deve fare l’Onu, altrimenti usciamo pure dall’Onu. La Chiesa non deve impicciarsi nei diritti umani degli immigrati e di Dino Boffo, ma solo nelle faccende di sua competenza: scuola privata, Ici, fecondazione assistita, testamento biologico. Il Papa deve dare la comunione ai divorziati, o almeno a uno: io. Gli italiani devono sposarsi in chiesa e avere una sola famiglia, eccetto me e le mie famiglie. Michelle Obama, la moglie abbronzata dell’abbronzato, deve baciarmi e all’occorrenza lasciarsi dare una palpatina. Mia moglie non deve chiedere il divorzio da me, io invece posso chiederlo da lei. Fini non deve avere delle idee e, se gliene vengono, se le tenga per sé. I pubblicitari non devono fare pubblicità ai giornali che non sono miei e alle tv che non sono mie (fra l’altro, pochissime). La Rai deve controllarla il governo, quando al governo ci sono io; quando invece sto all’opposizione, il controllo spetta alla Vigilanza, cioè all'opposizione, cioè sempre a me. Santoro e la Gabanelli non devono raccontare cose vere, se no è giornalismo e si mette in cattiva luce Vespa. I miei giornali invitano gli elettori di centrodestra a non pagare il canone della Rai, così lo stipendio a Minzolini, Mazza, Orfeo, Liofredi, Masi, Vespa e agli altri amici lo pagano gli elettori della sinistra. La crisi finanziaria non esiste, è un’illusione ottica delle gazzette della sinistra: basta non parlarne e sparisce. I contribuenti devono smetterla di lamentarsi per le tasse troppo alte: gli faccio un condono all’anno, possibile che capiscano? I registi non devono fare film non prodotti da me, altrimenti non sono capolavori, ma culturame. Gli insegnanti non devono insegnare. Le escort non devono farsi pagare, altrimenti addio gioia della conquista. I tenori degli enti lirici devono andare a lavorare nei campi, fannulloni che non sono altro. Il Carnevale di Viareggio non deve fare carri allegorici su di me, casomai su Mao, Stalin, Pol Pot e Di Pietro. Non ho nulla a che vedere con il Giornale di Feltri, ma mi dissocio dal Giornale di Feltri. Kakà e Leonardo mi remano contro. Fini è un nano. Sono alto un metro e settantuno e nessuno deve permettersi di essere più alto di me, il che fra l’altro è impossibile. Sono il miglior presidente del Consiglio dai tempi di Mario e Silla: me l’ha detto l’amico Alcide De Gasperi, che mi è stato presentato l’altro giorno da don Sturzo in conference call con Luigi Einaudi.
(Lo portano via)

lunedì 28 settembre 2009

Il ritratto di Dorian Gray

Ieri ho finito di leggere "IL RITRATTO DI DORIAN GRAY"....libro interessante e piacevole, anche se in alcuni tratti e un po' prolisso e troppo descrittivo. Il libro analizza la natura umana raccontando la vita di un giovane di nome Dorina Gray, che dopo aver conosciuto Lord Hanry viene traviato al vizio ed alla vita dissoluta. A causa di uno strano sortilegio l'anima del giovane viene trasferita in un dipinto che lo raffigura e che quindi subirà al posto suo tutti i segni della vecchiaia e di una vita votata al vizio ed alla frivolezza.

Sono stato molto colpito dalla filosofia di questo Lord Hanry. Non è un modo di pensare che mi rappresenta, anzi, ma senza dubbio schietto, anticonformista, non perbenista, crudo e persino brutale ...eccone alcuni stralici:

“Noi siamo puniti per quello che rifiutiamo a noi stessi, ogni impulso che cerchiamo di strangolare  fermenta nella nostra mente e ci intossica. Il corpo pecca una volta sola e così esaurisce il proprio peccato, giacché l'azione costituisce una forma di purificazione, e allora non rimane che il ricordo di un piacere oppure il lusso di un rimpianto. Cedere ad una tentazione è l'unico modo di liberarsene. Se si resiste l'anima si ammala di bramosia delle cose che ha vietato a se stessa.”

“Ho scoperto in ultima analisi che non esistono che due specie di donne , quelle semplici e quelle dipinte. Quelle semplici sono utilissime. Se vuoi acquistare la reputazione di persona rispettabile non hai che da portarle fuori a cena. Le altre sono molto deliziose ma commettono un errore: si dipingono per cercare di apparire giovani.”

“Le persone che amano una sola volta nella vita sono quelle veramente superficiali. Quella che chiamano lealtà o fedeltà io lo chiamo letargo di abitudini oppure mancanza di immaginazione. La fedeltà corrisponde nella vita emozionale a quello che nella vita intellettuale è la coerenza: semplicemente la confessione di un insuccesso. Fedeltà! in essa c'è la passione della proprietà , noi getteremmo via una quantità di cose se non avessimo paura che qualcun'altro possa raccattarle”

“L'arte? è una malattia; l'amore? un illusione; la religione? il surrogato elegante della fede; lo scetticismo è il principio della fede; definire è limitare”

“Ogni volta che produciamo un effetto qualunque ci facciamo un nemico. Per essere popolari bisogna essere mediocri”

“Curare l'anima per mezzo dei sensi e i sensi per mezzo dell'anima”

venerdì 25 settembre 2009

La prima grande sfida di Obama

Ormai non è più un mistero per nessuno, il più grande e potente Stato del globo, ha un sistema sanitario da terzo mondo.

Ebbene si, malgrado la sanità negli U.s.a. sia di grande livello,  46 milioni di americani, di cui 8 milioni sono bambini, sono senza copertura sanitaria. La responsabilità deve essere attribuita ad un sistema completamente privatizzato che mette la salute dei cittadini nelle mani delle lobby assicurative.

Per saperne di più consiglio la visione del documentario "Sisko" di Michael Moore

Forse tutto questo sta per cambiare, forse il neo eletto Obama non è solo fumo, forse siamo di fronte ad una riforma epocale per il paese delle opportunità...Forse.....

Nella cornice solenne di una seduta congiunta del Congresso, Barack Obama ha spiegato agli americani di volere, entro quest'anno, rendere più sicure ed efficienti le coperture sanitarie e di essere deciso ad estenderle anche a coloro che non ce l'hanno.

Probabilmente la situazione non vi è chiara...ma come???vi starete chiedendo, gli Stati Uniti sono la prima potenza mondiale!!!! da loro tutto è perfetto!!!! Beh, se spegnessimo la televisione e osservassimo gli Usa, non attraverso le fiction, scopriremmo che persone vengono lasciate morire perché non sono assicurate, che persone sono costrette a scegliere quali dita delle mani farsi riattaccare perché non possono permettersi di farsele riattaccate tutte, che hai malati terminali non viene data l'assicurazione per non perdere soldi, che avvocati pagati dalle assicurazioni cercano ogni cavillo possibile pur di non rimborsare le spese mediche...potrei continuare...me è meglio che mi fermo qui...

Al momento sono 4 i disegni di legge in discussione, con differenze non marginali tra loro, ma con dei punti in comune che il neo presidente considera fondamentali:


· divieto per le assicurazioni di rifiutare  o espellere i pazienti non abbastanza sani
· controllo sugli aumenti tariffari eccessivi delle polizze
· uno stop ai tetti di spesa che spesso negano ai malati cure salvavita
· l'estensione della copertura assicurativa obbligatoria a quasi la totalità delle persone


Ma come su i suoi predecessori le critiche non hanno tardato ad arrivare da ogni lato. Il partito repubblicano ha fatto quadrato contro le proposte del presidente accusando la riforma di essere troppo onerosa e la sinistra democratica non si è tirata indietro, considerando indispensabile che lo stato offra una sua assicurazione a basso costo per calmierare i prezzi e creare una vera concorrenza con gli assicuratori privati

Obama ha risposto alle critiche facendo notare che la riforma sanitaria costerà meno della guerra in Iraq ed in Afganistan e verrà totalmente coperta dalle tasse sulle compagnie assicurative e che la Casa Bianca spera di creare delle cooperative no profit per gestire le nuove polizze a prezzi accessibili per chiunque. Se venisse approvata, questa riforma estenderà l'assistenza sanitaria a 30 milioni di americani; qusto sarebbe un successo storico che nessun presidente ha ottenuto prima di lui. Non sarebbe la soluzione di tutti i problemi, ma un enorme passo avanti.

SE....ed è su questo SE che si regge la questione...riuscirà Obama dove i suoi predecessori hanno miseramente fallito??? riuscirà ho sconfiggere le lobby delle assicurazioni, quelle stesse assicurazioni che finanziano le campagne elettorali??? riuscirà ad essere il nuovo volto della politica per le sue azioni e non solo per il colore della sua pelle???

martedì 22 settembre 2009

Lodo Alfano...si avvicina il giorno del giudizio

Prima di cominciare a polemizzare vorrei illustrarvi due nozioni che vi saranno utili per seguire il discorso

Avvocatura dello Stato:

Un "pool" di giuristi specializzati che rappresenta e difende in giudizio l'amministrazione statale e, più in generale, tutti i poteri dello Stato quando svolgano attività sostanzialmente amministrative. L'Avvocatura dello Stato tutela in sede giudiziaria gli interessi patrimoniali e non patrimoniali dello Stato e di altri enti ammessi al patrocinio, ai quali presta pure la propria consulenza senza limiti di materia.
Corte Costituzionale:
In base all'art 134 della Costituzione la Corte Costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quello tra lo Stato e le Regioni e tra le Regioni; sul giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo
Siamo alla resa dei conti per il lodo Alfano che il 6 Ottobre verrà discusso in udienza pubblica  difronte alla Corte Costituzionale e pochi giorni fa sono state rese pubbliche le memorie dell'avvocato Glauco Nori, rappresentante dell'Avvocatura dello Stato...eccone un estratto:
Il lodo Alfano è una norma legittima , dovuta ed obbligata e rappresenta il male minore; in caso di bocciatura della legge ci sarebbero danni seri , in gran parte irreparabili, a funzioni elettive che non potrebbero essere esercitate, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. Rilevato che la pendenza di un processo penale a proprio carico può ostacolare seriamente l'esercizio delle funzioni politiche più elevate...e che la sola possibilità era quella di sfasare temporalmente l'esercizio delle funzioni rispetto alla pendenza del giudizio, la conclusione era in pratica obbligata; dunque una soluzione andava trovata.
Leggendo queste righe appare evidente che l'avvocato Nori sia stato colpito da crisi di identità fulminante non rendendosi conto della sede istituzionale nella quale si trovava. Probabilmente non si ricordava che la Consulta deve dirci se il lodo è compatibile con la Costituzione oppure no; se dopo questa riforma tutti i cittadini saranno ancora uguali davanti alla legge e non se la sua abbrogazione provocherà conseguenze, apparentemente, irreparabile e catastrofiche; non solo, leggendo queste poche righe, appare evidente la sua difesa spassionata nei confronti del presidente del consiglio, unica carica sottoposta a processo; ma il presidente del consiglio non è lo Stato.

Sarebbe interessante capire, dove l'avvocato Nori abbia letto che il Presidente del Consiglio imputato dovrebbe dimettersi; nessuna legge italiana lo prevede, ma non solo; Berlusconi ha già governato per 5 anni da imputato, e non si è verificato quello scenario catastrofico che l'avvocato Nori dipinge.

Ma anche se queste fossero le conseguenza a cui si andrebbe in contro, non sarebbe più sensato avere nuove elezioni piuttosto che un presidente colpevole di corruzione???? Ed ancora meglio, piuttosto che questa legge ipocrita e ad personam non sarebbe più sensato eliminare il problema alla radice impedendo agli imputati di candidarsi????

Probabilmente l'avvocato Nori si è fatto ingolosire dal futuro, vedendo che fine fanno gli avvocati del Cavaliere; ed ancora più probabilmente sapendo di non poter difendere la legittimità costituzionale del lodo ha preferito atterrire la Consulta millantando delle conseguenze catastrofiche.

Per nostra fortuna l'avvocato Nori può dire ciò che crede, ma non caricare i giudici delle leggi di responsabilità che non hanno, ne immaginare di condizionare con qualche focosa previsione la decisione che la consulta è chiamata a prendere.

Pensavamo di vivere un rigurgito di dittatura, ma ci sbagliavamo, infatti fu Luigi XIV a dire: "Lo Stato sono io"... e non era un dittatore.

domenica 20 settembre 2009

Mafia e Politica

In pochi ne saranno a conoscenza, perché ovviamente, i nostri mezzi di informazione non hanno dato risalto a questo filone di notizie.

Non è più una fantasia dei complottisiti, ne tanto meno una teoria giudiziaria delle toghe rosse...tra il 1991 e 19994 lo Stato Italiano avrebbe ceduto al ricatto di Cosa Nostra ed avrebbe intavolato una trattativa di "pace".

Queste rivelazioni le dobbiamo alla procura di Palermo che svolge una inchiesta parallela a quella delle stragi, avviata qualche anno fa a causa della mancata cattura di Bernardo Provenzano, in cui sono stati imputati il generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu e diventata oramai il contenitore di tutto ciò che è avvenuto in Sicilia prima e dopo le uccisioni di Falcone e Borsellino.

L'inchiesta ha scoperto negli ultimi mesi che ci sono state non una ma ben 2 trattative. La prima viene datata tra la morte di Falcone e quella di Borsellino, la seconda sarebbe avvenuta dopo la cattura di Riina da Provenzano e con "un esponente di rilievo della nascente formazione politica". Secondo le dichiarazioni di almeno 2 pentiti e di Massimo Ciancimino , il partito sarebbe Forza Italia e l'interlocutore del Re dei Re sarebbe stato Marcello Dell'Utri, che vorrei ricordare a tutti essere uno dei fondatori di F.I. nonchè braccio destro del Cavaliere.

A sostegno di queste teorie le toghe bolsceviche hanno anche le testimonianze di Nicola Mancino (vice presidente del CSM) e Luciano Violante (ex presidente della commissione parlamentare antimafia) e di Massimo Ciancimino  figlio dell'ex sindaco di Palermo, il quale ha fatto ritovare ai magistrati tre frammenti di lettere indirizzate a Berlusconi, lettere provenienti a quanto pare da Provenzano, dove si facevano velate minacce e si parlava di contributo politico che lo stesso Provenzano avrebbe voluto offrire ad una nuova formazione politica. 

Pensavo fosse solo un detto che in Italia si governa solo con l'appoggio della Chiesa e quello della Mafia; ma probabilmente come tutti i detti, anche questo ha un fondo di realtà.....

CHE VERGOGNA

Ah è vero....scusatemi, le mie sono solo polemiche di un Rompiscatole, la mafia non esiste....

venerdì 18 settembre 2009

Non chiamatela missione di Pace

Sicuramente questo non è il momento di far polemica, ma è il momento del cordoglio e dell'unità nel lutto; sicuramente qualsiasi morte sul posto di lavoro è terribile ed ingiustificata; sicuramente vedere un ragazzo giovane perdere la vita prematuramente riempie il cuore di tristezza; sicuramente sapere che mogli rimangono senza marito, figli senza padri e genitori senza figli è assolutamente inaccettabile....Ma una domanda dobbiamo porcela: PERCHÉ?

Perché stiamo esportando la democrazia, risponderanno in molti...ne siete sicuri??? mi sembra un concetto un po' vacuo da esportare con fucile e bombe, e se stiamo esportando sul serio la democrazia, perché non la esportiamo in tutti i regimi totalitari del mondo...perché non la esportiamo anche in Cina, in Iran, a Cuba, in Venezuela, ecc...

Facciamo un po' do ordine

La guerra in Afganistan è iniziata come risposta al 11 Settembre, per spodestare un regime canaglia che sosteneva i terroristi; regime che anni primo lo stesso governo statunitense aveva insediato al potere. Come tutti ben sanno le ragioni di questa guerra sono altre; le motivazioni sono del tutto economiche, infatti i Talebani impedivano la costruzione di uno dei più grossi oleodotti del mondo che avrebbe dovuto attraversare  Asia ed Europa.

Una volta spodestato il regime Talebano le c.d. forze di pace hanno traghettato il paese verso le elezioni, ma nonostante il nuovo governo fosse stato eletto, il nostro impegno militare non è diminuito, anzi....Il perché è ovvio, ormai non ci troviamo più difronte ad una c.d. guerra di liberazione; in Afganistan ormai c'è una guerra tra fazioni opposte; lo dimostra il fatto che nonostante ci siano state appena le elezioni, la conta delle schede elettorali ha evidenziato che oltre un milione e mezzo di queste sarebbero false. E non lo dico io ma una apposita commissione internazionale dell'ONU.

Dobbiamo allora chiederci se la nostra non sia diventata un'azione di protettorato; noi dovremmo essere in Afganistan per aiutare il popolo afgano e non il tiranno di turno a sbarazzarsi dei suoi avversari. La nostra Costituzione parla chiaro sul punto: l'Italia non può e non deve partecipare ad azioni di guerra, ne tanto meno deve schierarsi con qualcuno in caso di regolamento di conti.

Dopo questo breve escursus vorrei riporvi la stessa domanda: "Perché siamo ancora in Afganistan?"

La mia nemesi

Ancora una volta i miei sogni ed il mio futuro si infrangono sulla Procedura civile specialistica; ancora una volta me ne torno a casa con le pive nel sacco...e fanno 5.

In 7 anni di università e circa 30 esami sostenuti, non contando i preappelli e gli esami divisi in parti, sono stato bocciato 7 volta: Diritto Amministrativo, Diritto Fallimentare, Procedura Penale, Procedura Penale Specialistica, Informatica Giuridica e 2 volta di Procedura Civile; e mi sono ritirato 3 volte: Diritto Commerciale, Diritto Fallimentare, Criminologia; alcune volte per un po' di sfortuna altre per un mio poco studio. Quindi si può dire che il mio percorso universitario sia di tutto rispetto, che il mio metodo di studio sia accettabile e che il mio impegno sia buono; ma, ed ovviamente c'è un MA, per quest'ultimo esame, tutte le mie convinzioni mi stanno crollando addosso.

Malgrado tutti i miei sforzi, quest'ultimo ostacolo mi sembra insormontabile. Mi sento svuotato e deluso...non so più che fare....non so più come studiarlo....

Passi non passarlo quando lo si prova....passi non passarlo perché ti viene fatta una domanda, anche se difficilissima, che non si sa....bastava studiare di più.....ma se si viene bocciati per domande fuori programma o perché, pur avendo risposto, non si usa il lessico appropriato il discorso cambia. Ci si sente impotenti, inermi, svuotati....ci si vorrebbe arrendere....

Ma non sono mai stato uno che molla, non sono uno che si arrende; per ora mi dedicherò alla tesi (Regolamento interno del CSM) ma fra qualche settimana riaffronterò la mia nemesi...


La forza dei miei sogni mi fa andare avanti

giovedì 17 settembre 2009

Il grande burattinaio

Che la Rai sia una rete televisiva di Stato dovrebbe essere una cosa ormai appurata, ma che televisione di Stato non significhi televisione di propaganda, forse non è ancora chiaro a tutti.

Già in passato il governo Berlusconi si è reso protagonista di alcune epurazioni, ricorderete tutti il caso Biagi, Santoro e Luttazzi.

Negli anni il governo ha affinato le sue tecniche di censura. Chiudere platealmente delle bocche fa troppo clamore, meglio fare le cose in sordina tagliando le erbacce alla radice.

Detto fatto. Il nostra caro vecchio burattinaio, ha ricominciato a tirare i suoi fili.

Tutti oramai sapranno che la messa in onda di "REPORT" è gravemente minacciata. Infatti il programma è per lo più realizzato da freelance, che ovviamente non hanno la forza economica per poter sostenere eventuali querele. Fino all'anno scorso la Rai estendeva la propria assicurazione anche a questi collaboratori; ma da quest'anno grazie al direttore generale Mauro Masi, malgrado la Rai non abbia mai perso una causa intentata contro "Report", parole di Milena Gabanelli, la Rai ha proibito l'estensione dello scudo legale.

Non è solo "Report" il programma messo al bando...Infatti anche "Anno Zero" è messo alle corde; a pochi giorni dalla sua messa in onda, infatti, i contratti di Marco Travaglio e di molti collaboratori, tra cui anche alcuni operatori, non sono stati rinnovati; non solo, la direzione Rai si è premurata di non mandare in onda spot pubblicitari sull'imminente inizio della trasmissione.

Persino il moderato Fazio è a rischio; infatti la Rai non ha rinnovato il contratto con la Endemol, casa produttrice del programma: "Che Tempo che Fa".

Come ciliegina sulla torta, ieri è stata impedita la messa in onda di "Ballarò", per permettere lo speciale di "Porta a Porta" sulla consegna delle prima case in Abruzzo; rivelatosi in realtà uno spot per lodare e sbrodolare il governo e per permettere allo psiconano di accusare tutti i mezzi di informazione a lui contrari. Qualcuno mi deve spiegare perché "Ballarò" non potesse andare in onda insieme a "Porta a Porta" e sopratutto come giustificare che anche "Matrix", programma di una emittente in teoria concorrente, è stato spostato. Forse sarò troppo fazioso, ma la cosa è alquanto bizzarra.

Permettetemi di concludere con una riflessione

Come tutti sappiamo viviamo in un sistema democratico, cioè dove il potere viene esercitato dal popolo. L'esercizio di questo potere si esplica con il VOTO e perchè il voto sia espresso coscientemente si deve essere informati sulle persone che si intende votare e sul loro operato per eventuali riconferme. Ebbene se quest'informazione viene censurate e pilotata, non permettendo alle persone di utilizzare il loro, questo implica che non ci troviamo più in un sistema democratico; e se non ci troviamo più in democrazia, ma difronte ad un sistema di governo che controlla l'informazione, censura la libertà di opinione, delegittima gli altri poteri dello Stato, agisce sopra ed al di fuori dalle legge e fa del razzismo uno dei suoi capi saldi...di fronte a quale sistema di governo ci troviamo?

lunedì 14 settembre 2009

La televisione è il vaso di pandora del nuovo millennio

Come alcuni di voi sapranno, io sono un appassionato di Wrestling; per anni ho sentito criminalizzare questo sport-spettacolo dai vari organi "di controllo", e mi ci sono sempre fatto una risata; ma ora dopo aver letto che un cardinale ha messo in imbarazzo un ragazzino in un oratorio, ho deciso che forse era il caso di fare un po’ di chiarezza.

La notizia alla quale mi riferisco è quella che riguarda il cardinale Bagnasco che in visita ad un oratorio di Genova, visto un ragazzino con una maglietta del famosissimo wrestler Eddy Guerrero, tristemente scomparso, l'ha preso da parte e gli ha detto: "Non sarai mica come lui? quel tipo mi sembra un po’ aggressivo, così non va bene"; e siccome imbarazzare un bambino non era sufficiente, il Secolo XIX ha pensato bene di imbarazzare anche i genitori scrivendo: "da una t-shirt non si deduce certo la personalità di un bambino, e neppure la sua educazione famigliare, ma come mamma e papa gli permettano di mettersi addosso la faccia di uno che proclamava "io 
mento, io inganno, io rubo", sopratutto di questi tempi, è inspiegabile”.

Forse prima di continuare sarebbe il caso di fare un po’ di ordine.

Prima di tutto quello che da molti è chiamato sport, è in realtà per definizione sport-spettacolo; vi ricordate American Gladietor? beh, diciamo che è qualche cosa di simile. In sostanza non è altro che puro e semplice spettacolo, dove attori recitano un copione, in gergo storyline, e si immedesimano in un personaggio, Gimnik. Non solo, vorrei ricordare ai signori del Moige, che il wrestling non è un programma televisivo per bambini; siamo stati noi, in Italia, sulle televisioni non a pagamento, a proporlo come un programma per bambini.

Detto questo, sarebbe interessante sapere da tutti coloro che si oppongono al wrestling quali sono le differenze di questo spettacolo rispetto ad un film o ad un telefilm d'azione!!!! lor signori mi dicano perché il wrestling “NO” ma un telefilm che eroizza una delle bande criminali più sanguinarie d'Italia “SI”....(mi riferisco a Romanzo Criminale la serie)

Sia ben chiaro, io non sono contro i programmi violenti, o quelli che trasmettono dei messaggi discutibili, perché sostengo che la televisione non debba educare, ma debba intrattenere, e che il compito di educare spetti a qualcun'altro. Vorrei ricordare a questi finti perbenisti che se non parcheggiassero i propri figli davanti alla televisione forse non ci sarebbe bisogno di prendersela con la televisione.

Tornando alla notizia che mi ha portato a questa riflessione, trovo sconcertante che un cardinale imbarazzi un bambino per una maglietta, che a suo dire possa dare un cattivo esempio; è improponibile che si permetta di insinuare qualunque cosa nei confronti di un bambino inerme di fronte ad un "attacco" di questo tipo; è impensabile che si pensi ad accusare senza sapere, che si giudichi senza riflettere, che si colpevolizzi senza motivo...anche perché se la strade è questa allora mettiamo al bando Robin Hood, famoso ladro; Harry Potter, un eretico; Goku, un violento; Zak e Cody, due vandali; i calciatori, dei maleducati, ecc....

Forse sarebbe meglio fornire vere immagini positive, vera educazione e non dare la colpa di tutto quello che succede alla televisione…ma se un ragazzino fa il bullo a scuola è sicuramente più facile prendersela con la televisione piuttosto che con se stessi...

E poi su, orami è risaputo....in televisione neanche i telegiornali sono più veri, come pensare che lo sia il wrestling....mi piacerebbe vedere Bagnasco riprendere un bambino con una maglia del Tg4 dicendogli: "Non sarai mica come lui?quel tipo mi sembra un bugiardo, così non va bene"

sabato 12 settembre 2009

Jumpstyle

Eccomi sul mio nuovo blog dopo aver abbandonato la piattaforma di splinder.
Perché vi chiederete… beh non c’è nessun motivo specifico; semplicemente in quest’ultimo mese sono divenuto un google maniaco, e dopo essere passato a gmail, google calendar, picasa; ho trasferito in questa nuova abitazione anche il mio blog.

E come inaugurare questa nuova casa????

Ci ho pensato molto, ed avevo pronto un bel pezzo super polemico, di quelli che a leggerlo mi sarei menato da solo; poi, però, ho pensato che era il caso di partire in un modo un po’ più soft. Forse ho esagerato anche in questo senso, ma come disse un famose romano, che ricordo a tutti non essere Lotito: “ale iacta est”.

Qualche settimana fa vi ho parlato della Tektonic, ma in questa mia recente immersione nel mondo dei giovanissimi di oggi, mi sono imbattuto in un altro stile di ballo, ancora più assurdo, e se possibile più cretino.

Il Jumpstyle (o più comunemente detto la jump) è uno stile di ballo individuale o di gruppo praticato in Europa, nato nel 1997 nel Belgio. Per estensione il termine "Jumpstyle" definisce anche il genere musicale, di solito è HardStyle usato per la danza. Il ballo è chiamato anche Jumpen(in inglese Jump e il suffisso olandese -en, con significato "saltare") essendo basato essenzialmente su salti e movimenti delle gambe. Nonostante pochi lo sappiano questa danza non è considerata musica ne dalle case discografiche ne dalle critiche. Si può dire che sia solo danza ma non musica perché non vi è melodia, armonia, sinfonia ma solo ritmo e non vi è usato alcun strumento musicale se non quelli computerizzati.

La jumpstyle nasce nei club musicali olandesi e belgi agli inizi degli anni 2000 come fenomeno di ballo alternativo all'hardcore e all'hakken. Da lì a poco sulla scia di quella che cominciò a diventare una vera e propria moda in Olanda e nel vicino Belgio. Successivamente il genere si è diffuso anche verso altri paesi, soprattutto verso Gran Bretagna, Italia, Francia, USA, Germania, Polonia, Russia, in particolare tra i giovani che ascoltano musica techno, hardstyle e hardcore (cioè i TAMARRI).


Beh, anche in questo caso credo che le immagini parlino da sole, ma vi assicuro che vedere questi ragazzotti smilzi nelle loro tute traslucide, con i loro cappellini con le visiere, saltare come cavallette impazzite a tempo di “rumore” (definirla musica è un po’ troppo) è qualche cosa di veramente inquietante….


CHE SIA IL FASCINO DELL’ORRENDO?????

mercoledì 2 settembre 2009

Ris - tra finzion e realtà

E’ notizia degli ultimissimi giorni, ma aimè io già lo sapevo, che i Ris non funzionano come in televisione, non hanno la super vista che gli permette di vedere anche dei micro frammenti di pelle su un tappeto, non risolvono tutti i casi con assoluta precisione e certezza, anzi…

Io come tutti voi ho cominciato a credere e ad interessarmi dei Ris, dopo la brillantissima soluzione del caso di Novi Ligure; tanto è vero che sono anche andato a sentire una conferenza del Comandate dei Ris, e non si trattava del nostrano Riccardo Venturi o dell’americano Arthur Grissom, ma del comandante Luciano Garofalo.

A guardarsi intorno sembrava che fiction e realtà coincidessero, ma la realtà era un altra, e me n’ero reso conto l’anno scorso, durante una lezione di Medicina Legale tenuta dall’esimio esperto in scene del crimine: Carlo Previderé. A molti di voi non dirà nulla questo nome, ma vi assicuro che è uno dei massimi esperti Italiani e forse mondiali in scene del crimine.

Ebbene, sin dai primissimi minuti ci ha messo in guardia sulla scarsissima efficienza dei Ris, ci ha fatto capire che la realtà è ben distante dalla finzione, che non basta spruzzare un po’ di luminol per risolvere un delitto, che per compiere delle analisi accurate servono mesi, non pochi minuti, che le indagini scientifiche devono essere fatte con assoluta precisione e che non sono la verità assoluta.

Purtroppo, mai cosa fu più vera, e la cronaca di questi giorni lo dimostra.

A Garlasco, i Ris, hanno sbagliato praticamente tutto; sin dalle cose più semplici. Infatti è assolutamente inspiegabile che ci si sia resi conto solo dopo il funerale di non aver  preso le impronte di Chiara Poggi; tanto che si è resa necessaria una riesumazione del cadavere. La centralina dell’antifurto è stata sequestrata troppo tardi, quando ormai i dati si erano automaticamente cancellati; un testimone che parlava di una bici nera, gli Stasi ne posseggono una, è stato completamente ignorato, e sulla sopra citata bici non è stata condotta nessuna indagine; eppure Alberto era ed è l’unico indagato. Ma non è finti qui; nella ricerca di informazioni sul portatile di Alberto i carabinieri ne hanno cancellate altre, il telefono cellulare di Alberto non è mai stato requisito e dulcis in fundo la scena del crimine è stata irrimediabilmente inquinata da impronte dei carabinieri.

In sintesi le indagini sul delitto di Garlasco sono state un vero e proprio CASINO; e non è la prima volta…guardate quello che è successo a Cogne.

Quindi forse sarebbe il caso di spegnere la televisione e di osservare la cruda realtà

martedì 1 settembre 2009

R.U. 486

Si stringe la morsa del governo e Parlamento sulla pillola abortiva. In senato partirà un indagine conoscitiva su richiesta del capo gruppo del Pdl Gasparri.

La maggioranza ritiene opportuna questa ulteriore informativa, in quanto, a loro dire, alcuni casi di morte non sono stati valutati, la Ru 486 potrebbe non rispettare i parametri della legge sull’aborto e quindi essendo un metodo poco noto è necessaria una maggiore informazione.

Forse bisognerebbe avvisarli che la pillola abortiva è già in commercio negli Usa e in Europa da molti anni…

Altro che metodo sconosciuto

Per chiudere vorrei aggiungere due dichiarazioni di noti esponenti del governo; dichiarazioni che si commentano da sole:

Maurizio Gasparri: “sostenere che la pillola abortiva sia una farmaco è come dire che la vita è una malattia

Mara Carfagna: “c’è il rischio che la pillola diventi un anticoncezionale post rapporto. Si svuota il senso della vita. Il numero di aborti potrebbe aumentare, invece si deve sostenere le donne a portare avanti le gravidanze difficili” (meno male che sei il ministro delle pari opportunità)

Ma cosa state dicendo
ESIMIE TESTE DI CAZZO

E siccome sono in vena di citazioni:

VOGLIO SCENDERE