giovedì 28 gennaio 2010

D-Generation

Domenica sera sono andato a mangiare un kebab con il mio amore ed ho avuto a che fare con la generazione dei video "porno" con la prof. su youtube, delle baby gang, del bullismo, della televisione e di internet. Si, proprio con loro, quelli che se avessi qualche anno in più chiamerei: "il nostro futuro".

Sono rimasto allibito e sconcertato...direi addirittura atterrito...

Non hanno fatto altro che insultare e deridere la ragazza che li stava servendo. L'hanno derisa per il semplice fatto che non parlasse e capisse molto bene l'italiano; ed approfittando di questa sua mancanza ne hanno deriso le origini, l'etnia, la lingua e la cultura, imitandone la lingua e i rituali. Ma ahimè non si sono limitati al  "razzismo"; la derisione è stata a tutto tondo, offendendola come lavoratrice e come donna, alludendo a sue prestazioni sessuali ed al suo scarso intelletto.

In assoluto una scena che non avrei mai voluto vedere, e mi rammarico di non essere intervenuto, ma non volevo che la mia dolce metà, notoriamente polemica ed aggressiva, ci finisse di mezzo.

E' drammatico il collasso culturale che sta subendo la nostra società, siamo alla deriva... ormai siamo totalmente fuori controllo...

Di chi è la colpa?

Non saprei dirlo, probabilmente di tutti.

Primi fra tutti i genitori  che non sono più capaci ad educare i propri figli; poi sicuramente degli psicologi e dei filosofi che con le loro bocche piene sputano sentenze; sicuramente parte della responsabilità è anche del bombardamento mediatico senza filtri a cui i ragazzi sono sottoposti. Ovviamente la responsabilità l'attribuisco anche alla nostra classe politica che  invece di dare l'esempio si rendono protagonisti di comportamenti deprecabili.

Ma come voi tutti potrete sottolineare il problema riguarda un'assoluta e totale mancanza di educazione; o per meglio dire un processo di diseducazione che sta colpendo la nostra società e che pone ad esempio soggetti molto discutibili.

Questa deriva va assolutamente arrestata....QUALCUNO GETTI UN ANCORA...

mercoledì 27 gennaio 2010

Avatar


Come tutti, ormai, ho visto  AVATAR.
Il Miglior film di fantascienza dopo Star Wars (Steven Spielberg)
15 gli anni di preparazione, per questo film, perché prima non c'erano i mezzi necessari per produrlo, o per lo meno è quello che si mormora. 15 anni sono stati gli anni di assenza di James Cameron dalle scene.....ne sarà valsa la pena?

Beh, a mio modesto parere si.

Il film è a dir poco strepitoso, gli effetti visivi sono strabilianti, la costruzione di "Pandora", il mondo su cui è ambientato il film, è a dir poco maniacale nei suoi dettagli: animali, piante, tutto è curato nei mini dettagli. I colori rendono il pineta surreale e magnifico. La storia è creata ad arte per attrarre il maggior numero di persone possibili; è un insieme tra un film d'amore, di fantascienza, d'azione, epico, drammatico, ecc... In sostanza un bellissimo film, che malgrado la lunghezza non risulta mai pesante.

Ma ovviamente, siccome sono un rompiscatole, devo elencare anche alcune pecche del film.

La prima è il 3D... assolutamente marginale e superfluo, infatti gli effetti 3D sono pochissimi e non aggiungono nulla al film se non gli euro per il biglietto.

La seconda è la trame che a tutti gli effetti è un pò banale!!! I Navì non sono altro che dei nativi americani dello spazio e la storiella del guerriero occidentale prima nemico e poi amico ed alleato degli indigeni è una storiella trita e ritrita

Nonostante tutto è un film assolutamente da vedere e molto affascinate...non per altro ha incassato 1.841 miliardi di dollari nei botteghini di tutto il mondo ed è ad un passo da superare il record di Titanic di 1.843 miliardi di dollari.

Quindi come si usa su Facebook

MI PIACE

lunedì 25 gennaio 2010

Bettino Craxi Statista o Latitante?...per il Tg1 statista, per me Latitante

"C’è chi considera Craxi un mezzo delinquente". Perché mezzo? Semmai doppio, essendo stato condannato definitivamente per corruzione (Eni-Sai) e finanziamento illecito (Metropolitana)

"Una democrazia costosa permise al paese di restare per 50 anni nel mondo libero". Già. Ma restarono nel mondo libero anche democrazie meno costose: per esempio quelle di tutto il resto d’Europa. E anche quella italiana negli anni '40-'50, retta da politici come De Gasperi ed Einaudi, che non rubavano.

"Alla caduta del Muro di Berlino, paradosso italiano, i vincitori che erano dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra". Purtroppo i magistrati, quando prendono un ladro, non gli domandano da quale parte del Muro di Berlino stava: lo condannano perché rubare è reato.

"Il finanziamento illecito ai partiti era stato oggetto di amnistia due anni prima: un colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri". L’amnistia del ‘90 cancellò tutti i finanziamenti illeciti commessi fino all’89, compresi quelli di Craxi. Il quale però continuò a rubare anche dopo. Fra i "preservati" dall’amnistia, un certo S.B., che aveva commesso una falsa testimonianza nell’88.

"La verità è che, a un problema politico, fu data una soluzione giudiziaria". La verità è che corruzione e finanziamento illecito non sono un problema politico: sono due reati previsti dal Codice penale dai politici, Craxi incluso, che poi lo violavano.

"Craxi, l’unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, fu spedito alla ghigliottina". Ghigliottina a parte, Craxi non fu processato perché poneva la questione, ma perché rubava.
"Per questo Craxi non volle mai vestire i panni dell’imputato". Nessuno vorrebbe mai vestire i panni dell’imputato: purtroppo lo decidono i giudici, non l’interessato. In ogni caso, per evitarlo, si potrebbe cominciare a non commettere reati.

"E’ di quegli anni il vulnus che alterò i rapporti fra politica e magistratura". I rapporti fra politica e magistratura sarebbero sereni, se non ci fossero politici che violano la legge. Il vulnus sono i loro reati, non le indagini che ne derivano.

"Un vulnus che per quasi un ventennio ha fatto cadere governi per inchieste che spesso non han portato da nessuna parte". Dal ‘92 si sono succeduti i governi Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, Amato, Berlusconi2, Prodi2, Berlusconi3. A parte Amato (caduto per i troppi ministri inquisiti, poi condannati o prescritti), nessun altro governo è caduto per cause giudiziarie.
"Grazie agli euromissili Craxi contribuì con Reagan e papa Wojtyla a mettere in crisi l’Urss". L’Urss non se n’era mai accorta. Ma Craxi avrebbe potuto metterla in crisi senza rubare.

"Kohl riunificò le Germanie e poi finì anche lui sotto processo". Vero: per 1 milione di fondi neri alla Cdu, non un centesimo finito nelle sue tasche. Ma Kohl si lasciò indagare, non fuggì, restituì il maltolto e chiese scusa in lacrime al popolo tedesco.

venerdì 22 gennaio 2010

Bottino Craxi

Giuro che non volevo occuparmene, volevo fare finta di nulla, come se non stesse accadendo; ma quando è troppo è troppo.



Scrivo questo post, non per protesta o per rabbia, ma per informare i ragazzi della mia età e quelli più giovani; scrivo questo post per ricordare a tutti chi era Bettino Craxi…. Chi era veramente, non quello che ci dipingono oggi.

Ad oggi Craxi è stato commemorato come uno dei più grandi statisti italiani, tutti in processione sulla sua tomba; si spera almeno che viaggino a spese proprie: se ci fossero di mezzo aerei di Stato, ce ne sarebbe abbastanza per una class action degli italiani onesti. Anche perché Bettino ci è costato abbastanza da vivo per costarci qualcosa anche da morto.

Ma iniziamo dal principio….CHI ERA CRAXI?

Craxi scalò il Partito Socialista quando, alla fine degli anni 70, sembrava che non ce la dovesse fare a prendere il potere e poi invece ce la fece per pochissimi voti e, disse Cicchitto, quei pochissimi voti se li era comprati, aveva praticamente lanciato un’Opa sul Partito Socialista con quali soldi? Eh, con i soldi del conto protezione, ossia con i soldi che gli aveva pagato il Banco Ambrosiano, grazie ai buoni uffici di Licio Gelli e di Roberto Calvi.


Il segretario del Psi si convince che per fare politica nell’Italia dei due grandi (e ricchi) partiti, Dc e Pci, ci vogliono soldi, tanti soldi. E si attrezza. Attivando un sistema scientifico di riscossione dalle aziende, pubbliche e private, e aprendo i primi conti all’estero dove far affluire le tangenti.

In molti ora dicono che va separato il “criminale” dallo statista, questi stessi dicono che il Craxi Statista ha fatto moltissime cose di alto profilo politico….cerchiamo di capire quali….

In effetti Craxi si è opposto al nucleare e ha patrocinato il referendum contro il nucleare e ha dato un colpo all’inflazione stroncando, smantellando la scala mobile.  Sul secondo punto il fine giustificava i mezzi forse, visto che avevamo un’inflazione più vicina al 20% che al 10%, ma non dimentichiamo che stroncare la scala mobile voleva dire sganciare lo stipendio, il salario dei lavoratori dipendenti dal costo del lavoro e quindi, naturalmente, hanno perso di potere d’acquisto gli stipendi dei lavoratori, tanto per cambiare si è deciso di far pagare ai più poveri i disastri della finanza pubblica, che non erano colpa loro, per dare uno scrollone ai sindacati, che sicuramente avevano delle grosse responsabilità.  Quanto al nucleare, non so se avete notato, ma tutti i fans di Craxi di oggi se la dimenticano quella faccenda del nucleare, del no dei socialisti al nucleare, che poi portò al referendum che fu vinto dai nemici del nucleare e infatti oggi tutti i fans di Craxi sono per il nucleare e sorvolano sul fatto che Craxi era contro. Al di là di questo, francamente non vedo nessun motivo per parlare di meriti politici, al netto delle tangenti: cominciamo dal debito pubblico.

Sotto la guida politica sua e di De Mita, che oggi non a caso ne canta le gesta, il nostro debito pubblico è volato dal 60 al 120% del Pil, in dodici anni è raddoppiato il rapporto tra debito e prodotto interno lordo; di qui il macigno che tutt’ora grava sulle spalle del Paese e ne frena lo sviluppo, sapete che quel debito lo paghiamo con 80 miliardi di Euro all’anno di soli interessi. Nell’éscalation del debito ebbe il suo bel peso l’aumento dei costi delle opere pubbliche dovuto alle tangenti, scoperte grazie a Mani Pulite.

Nel 1992, quando crollò la Prima Repubblica sotto i colpi delle tangenti, un chilometro di metropolitana a Milano costava 192 miliardi, nello stesso periodo a Amburgo un chilometro di metropolitana costava 45 miliardi, meno di un quarto. In quel periodo il passante ferroviario di Milano costava 100 miliardi a chilometro e è stato realizzato in dodici anni; nello stesso periodo il passante ferroviario di Zurigo è costato la metà, 50 miliardi a chilometro, e ha richiesto la metà del tempo per i cantieri (sette anni, anziché dodici). E’ così che nasce il boom del debito pubblico che, nell’80, era il 60% del Pil, nell’83 era già il 70% del Pil, nell’83 Craxi diventa Presidente del Consiglio, ci rimane quattro anni, è il governo più lungo della Prima Repubblica, in quei quattro anni il rapporto tra debito e Pil passa dal 70 al 92% e, in termini liquidi, il debito pubblico passa da 400 e qualcosa mila miliardi a un milione di miliardi in quattro anni, gli anni del governo Craxi. Dopodiché, negli anni dei governi Goria e De Mita, il rapporto debito /Pil balza ulteriormente dal 92 al 118%, che è il valore che ha praticamente oggi, perché abbiamo avuto qualche anno di risanamento grazie alle politiche del centrosinistra, soprattutto dei Ministri Ciampi e Padoa Schioppa.


Prediamo altri meriti dello statista Craxi: ricorderete, per esempio, le partecipazioni statali, erano le imprese dello Stato, ce ne era una in particolare che si chiamava Sme e perdeva migliaia di miliardi ogni anno per produrre panettoni e pomodori pelati di Stato. Era la grande Finanziaria alimentare dell’IRI, che conteneva nella sua pancia i marchi di Motta, Alemagna, Cirio e era gestita dai partiti, quindi era gestita con i piedi e noi, ogni anno, ripianavamo i buchi della Sme: ecco perché Prodi saggiamente, nel 1984, decide di privatizzarla, la mette sul mercato, chiede se c’è qualche privato disposto a prendersi quel carrozzone puzzolente e maleodorante. Ebbene, si fa avanti la Buitoni, unica offerente, la Buitoni di De Benedetti: Craxi per ragioni politiche, ossia perché odiava De Benedetti, decide di bloccare la privatizzazione della Sme, incaricando Berlusconi, Barilla e Ferrero di, obtorto collo, presentare una controfferta rispetto a quella della Buitoni, per altro fuori tempo massimo, in modo da mandare a monte il preaccordo che la Buitoni ha stipulato con l’IRI. Risultato: va tutto a catafascio, la Sme rimane nelle partecipazioni statali e gli italiani per anni hanno continuato a ripianare migliaia di miliardi di debiti a quell’azienda pluridecotta , che Prodi saggiamente aveva trovato a chi affidare per liberare lo Stato da quel bubbone purulento. Craxi si opposte e perché si oppose? Perché le partecipazioni statali erano delle aziende che venivano gestite dagli uomini dei partiti, la DC e il PSI e i partiti usavano le aziende pubbliche come vacche da mungere.

La stessa cosa accadde nel settore televisivo privato: se oggi non abbiamo un libero mercato nella televisione privata, se oggi non abbiamo un antitrust nella televisione privata, se oggi abbiamo una mostruosa concentrazione nelle mani del signor Berlusconi, lo dobbiamo a Bettino Craxi, che cominciò a salvarlo con i due famosi decreti dell’84, quando i pretori tentarono di fare rispettare la legge a Berlusconi e Craxi neutralizzò le ordinanze dei pretori con due decreti chiamati Berlusconi e poi, nel 1990, quando perdemmo la grande opportunità di avere una legge antitrust sulla televisione, perché la Legge Mammì alla fine diventò una fotografia del trust esistente, tre reti aveva Berlusconi e tre reti potè tenersi vita natural durante. A chi lo dobbiamo tutto questo? A Craxi, il grande modernizzatore che ha creato il più mostruoso monopolio, soltanto perché il monopolista era il suo amichetto che gli pagava 21 miliardi, o forse di più, 21 sono stati trovati, estero su estero.

Prendiamo la politica estera: per quanto riguarda la politica estera Craxi, che viene dipinto come un fedele atlantista, uno anticomunista, uno ancorato all’occidente e quindi quello che aveva fatto la scelta giusta tra l’est e l’ovest, mentre l’Unione Sovietica voleva colpire etc., gli euromissili e tutta la retorica che si fa sugli euromissili, Craxi è quello che fa entrare nel Parlamento italiano Yasser Arafat con la pistola nel cinturone, non lo disarmano neanche, non lo perquisiscono neanche prima di farlo entrare in Parlamento e, quando qualcuno protesta, lui disse che Arafat era come Mazzini e Garibaldi, Arafat come Mazzini e Garibaldi! Il capo di un’organizzazione che, in quel periodo, era ancora un’organizzazione terroristica, che faceva gli attentati negli aeroporti e sequestrava le navi.

Quando l’Inghilterra andrò a riprendersi le isole Falkland, che i generali argentini, i dittatori fascisti militari argentini erano andati a occupare per distrarre l’opinione pubblica dalla crisi economica dell’Argentina e la Thatcher andò a riprendersi le Faulklands, indovinate un po’ con chi si schierò l’Italia, grazie al governo Craxi: con la democrazia inglese, o con i dittatori argentini? L’Italia fu l’unico Paese in Europa alleato ai generali argentini, quelli che sterminavano gli oppositori lanciandoli dagli aerei in quota, quelli che fecero i desapareçidos, noi eravamo alleati con quella gentaglia lì.


Quando poi è stata rapita la nave Achille Lauro, adesso voi sentite raccontare che ci fu l’episodio di Sigonella, dove Craxi gliela fece vedere agli americani: per l’amor del cielo, fargliela vedere agli americani quando sbagliano è sacrosanto, ma non è quello che è successo a Sigonella; tutti dimenticano che cosa è successo a Sigonella, raccontano solo la prima parte della storia, un commando di terroristi dell’Olp, capitanato da Yasser Arafat - la frangia era uno delle organizzazioni che componevano l’Olp e era il Fronte Popolare di Abu Abbas - sequestrò questa nave nel Mediterraneo, dopodiché ci fu una trattativa con la mediazione di Mubarak, Presidente egiziano e, alla fine, i terroristi decisero di riconsegnare la nave e gli ostaggi in cambio della impunità per il loro capo, questo fu l’accordo segreto, il capo era Abu Abbas, che si era spacciato per un mediatore e poi si scoprì che era il capo della banda e che, per di più, questa banda, che aveva garantito di non aver ucciso nessuno, aveva ucciso un ebreo paralitico, Lion Klingoffer, che se ne stava in carrozzella e che fu preso, assassinato e buttato giù dalla nave, tant’è che sulla chiglia dell’Achille Lauro c’era una bava di sangue, era il sangue di questo anziano ebreo che era stato ucciso in quanto ebreo e in quanto americano. Una cosa oscena che, quando la si scoprì, doveva evidentemente imporre al governo italiano di prendere l’intero commando, da Abu Abbas a tutti gli esecutori materiali, e assicurarlo alla giustizia italiana, perché quel delitto era avvenuto su una nave italiana e quindi le navi italiane sono territorio italiano anche quando navigano in acque internazionali. Reagan, tentò di prelevare il commando nella base americana di Sigonella, in territorio italiano e di portare i terroristi per processarli in America, perché avevano ammazzato un americano. Giustamente Craxi disse “ no, li processiamo noi”: fin lì va bene, il problema è quello che succede dopo, ossia il gioco delle tre carte, per cui una volta assicurato agli americani che i terroristi li processavamo noi, Abu Abbas è stato preso, caricato su un aereo dei servizi segreti italiani, mandato a Belgrado e da Belgrado è stato regalato in omaggio al regime di Saddam Hussein, che ha ospitato Abu Abbas a Baghdad  fino al giorno in cui c’è stata la guerra nel 2003, quando Abu Abbas è stato trovato morto, non si è ben capito in quali circostanze.
                       
Ebbene questo sarebbe il grande statista??????

Quel che sta accadendo è fin troppo chiaro: si riabilita il corrotto morto per beatificare il corruttore vivo. Si rimuovono le tangenti della Prima Repubblica per legittimare quelle della Seconda. Si sorvola sulla latitanza di Craxi per apparecchiare nuove leggi vergogna che risparmino la latitanza a Berlusconi.

Quindi commemorate pure i 10 anni delle morte di Bettino Craxi, ma ricordatevi che sono 10 anche gli anni che aveva totalizzato in Cassazione….


Quindi non chiamatelo esiliato ma LATITANTE


(Ringrazio Marco Travagli per gli spunti e buona parte del testo)

martedì 19 gennaio 2010

Una legge ad personam anche per me

Testo di fantasia ma verosimile di Massimo Fini
Da Il Fatto Quotidiano del 19 gennaio



Egregio dottor Massimo Fini, le chiedo scusa se mi permetto di rivolgermi a Lei, ma, benché io sia notoriamente religioso e credente, non so più a che santo votarmi. Da anni, anzi da decenni, sono vittima di un "racket dell’odio" che vede uniti certi settori di una magistratura deviata e si può dire l’intera stampa nazionale. Sono oggetto di un "accanimento giudiziario" che non ha precedenti né paralleli nella storia del nostro paese: centinaia di perquisizioni, anche nelle abitazioni dei miei familiari, decine di rinvii a giudizio, di processi, di sentenze senza che potessi beneficiare, almeno una volta, di quella prescrizione che, come Lei certamente sa, oggi non si nega a nessuno.

I magistrati, che quando non sono corrotti sono "antropologicamente dei pazzi" (solo a un individuo che ha delle turbe, probabilmente di origine sessuale, può venire in mente di fare un mestiere che consiste nell’andare a ficcare il naso nei fatti altrui) e i media non hanno avuto riguardo nemmeno per mio figlio, Salvatore, che è un bravissimo ragazzo, che ha fatto studi regolari e si è laureato brillantemente.

Non pretendo che sia nominato sottosegretario agli Esteri, come è accaduto a rampolli di personaggi che più o meno si trovano penalmente nella mia situazione e che oggi vengono doverosamente onorati, ma perlomeno che sia lasciato in pace.

Non intendo, egregio dottor Fini, a differenza di altri, occultare le mie responsabilità. Qui, dalle mie parti, quando ero una persona stimata, rispettata e, diciamolo pure, temuta da tutti (del resto sono convinto che col tempo, che è galantuomo, sarò ricordato dagli amici, e forse anche dai nemici, come un uomo buono) ho chiesto a imprenditori e commercianti quello che da noi si chiama "il pizzo" e al nord "tangente".

Per la verità non l’ho mai fatto direttamente, alla bisogna provvedevano i miei amici. Potrei quindi anch’io trincerarmi dietro l’argomento che il "non poteva non sapere" è un teorema indegno di uno Stato di diritto. Ma non intendo spingermi fino a questo punto, sarebbe contrario alla mia coscienza morale e al patto di fedeltà che mi lega agli amici. Sapevo, dunque. Ma quanti importanti uomini politici del nord che riscuotevano il "pizzo", pardon la tangente, si sono salvati mentendo, affermando che non sapevano nulla di quanto accadeva all’interno della loro organizzazione? Che il loro errore era stato solo quello di fidarsi di persone sbagliate? Per me invece questa giustificazione non è stata mai ritenuta valida.

La solita discriminazione ai danni del Mezzogiorno. Aggiungo che non ho cercato di corrompere testimoni in giudizio, che non ho reso falsa testimonianza , che non sono mai stato iscritto alla P2, un’organizzazione peraltro di ciarlatani e di carrieristi ben lontana, mi consenta di dirlo, dal rigore e dalla serietà della mia. Per me sarebbe stata una retrocessione. Infine, benché inseguito da infiniti mandati di cattura, non sono mai scappato dal mio paese. Lo amo troppo, per quanto si sia dimostrato così ingiusto con me.

Lei dice: e gli assassinii? Eh no, io qui mi indigno, mi indigno veramente, sono cose di cui non voglio più nemmeno sentir parlare. Accuse fondate sul niente se non su pregiudizi nei miei confronti, senza lo straccio di una prova che non siano le parole di "pentiti", di infami, di assassini pronti a tutto pur di sfuggire alla galera. I veri "uomini d’onore", quelli che, come me, hanno una parola sola, non mi hanno mai accusato di nulla del genere. Hanno tenuto la bocca chiusa.

Il "racket dell’odio" mi accusa anche di aver accumulato enormi ricchezze. Ma tutti hanno potuto vedere in che razza di fetido tugurio, privo di qualsiasi comodità, vivevo quando sono stato ingiustamente arrestato.

Egregio dottor Fini sono vissuto povero e morirò povero. I miei soldi li ho sempre versati all’organizzazione. Dalla mia attività non ho mai tratto guadagni personali. Non ho mai avuto case a New York. Non pretendo per questo che ministri della Repubblica vengano a rendere omaggio alla mia tomba quando sarò morto. Ma che sia riconosciuta la mia onestà personale, questo sì. È un mio diritto.

Le porgo i miei più deferenti saluti.Totò Riina

Dorian Gray


Recentemente mi è capitato di vedere "Dorian Gray" il film tratto dal libro di Oscar Wild "Il Ritratto di Dorina Gray".


Ho voluto vedere questo film perché sono rimasto molto colpito dal libro.

Premesso che ritengo sia normale che la rappresentazione cinematografica di un opera letteraria non possa rispettare in pieno il racconto, perché non tutto quelle che c'è scritto può essere facilmente riprodotta sullo schermo, ma ritengo che stravolgere totalmente il racconto, inventandosi delle cose di sana pianta sia un po' eccessivo.

Ritengo che nel film sia rappresentato in modo eccellente il personaggio di Dorian, sopratutto dopo la sua corruzione morale, ma tutto il resto della trama è un disastro.

Il personaggio di Lord Henry viene trascurato, "secondo me è lui il vero protagonista della storia", viene inventata una storia d'amore tra Dorian e la figlia di Henry e come se non bastasse il quadro viene distrutto tra le fiamme da Henry e non dallo stesso Dorian trafitto con un coltello.

E' un vero peccato...poteva essere un bel film...

mercoledì 13 gennaio 2010

Io Ballo

Come molti sapranno il mio sport e la mia passione è il basket, ma sin da bambino i miei genitori, mi hanno fatto provare di tutto....Tennis, Nuoto, Sci, ecc...

Una cosa però mi ha caratterizzato rispetto hai ragazzini della mia età....ho fatto anche un corso e delle gare di "BALLO LISCIO"... ebbene si, avete capito bene.

Da ragazzino la cosa non mi entusiasmava molto, anzi, ma una volta cresciuto il saper danzare questo tipo di ballo si è dimostrato positivo. Vero, ad oggi, non mi ricordo alla perfezione tutti i passi, ma nelle sagre, ai matrimoni, alle feste, ecc... potersi cimentare dignitosamente è molto divertente....



Eccovi un piccolo assaggio :-D

giovedì 7 gennaio 2010

Ti Amo

Grazie per avermi fatto ricominciare a sognare
Grazie per avermi fatto battere il cuore
Grazie per avermi stimolato, spinto e spronato
Grazie per avermi fatto capire cosa vuol dire amare


Semplicemente grazie per aver reso la mia vita speciale



venerdì 1 gennaio 2010

Natale in via Tollen


Voglio fare i miei più vivi complimenti al comitato di via Tollen che si sta dando da fare per cercare di dare una piccola scossa a Chatillon.

In particolare voglio complimentarmi per l'idea dell'albero di natale della via. Vero, non sarà come quello in piazza Duomo o del Rockfeller Center; ma l'idea è stata ottima, sopratutto perchè ha coinvolto buona parte degli abitanti di via Tollen, avvolgendoli con lo spirito natalizio e stimolandoli a  contribuire alle decorazioni dell'albero stesso.

Quindi i miei complimenti, e anche se in ritardo: "BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO"