mercoledì 28 luglio 2010

Per Oratorio di Saint-Vincent

Egr. (aspetta un attimo… a chi la devo indirizzare questa lettera??? Al Comune di Saint-Vincent??? No perché non sono cose di loro proprietà… Ai canossiani!!! No, non so chi cazzo sono questi canossiani…Allora la indirizzo alla parrocchia di Saint-Vincent!!!... no devo puntare in alto… Allora la indirizzo a… beh non esageriamo… ok ci sono la indirizzo al Sig. Oratorio di Saint-Vincent)

Egr. Oratorio di Saint-Vincent

No si può non notare l’importante miglioramento che è stato fatto in questi anni: 2 campi da calcetto, un campo polivalente (basket e volley), ecc… Uno stupendo intervento nel mezzo del paese in modo da poter avvicinare i giovani ed i meno giovani all'attività fisica, per tenerli in salute, per costituire un centro di aggregazione e socializzazione e per tenerli lontani da altre “brutte strade”.

A quanto mi dicono (voci da verificare, lo ammetto le mie ricerche sono state un po’ approssimative) questi interventi sono stati possibili grazie al Comune che per costruire un parcheggio sotterraneo (a cosa serve un altro parcheggio a Saint-Vincent non lo so, ma non vivendoci non mi permetto di giudicare, anche se un po’ forse l’ho già fatto) su di un terreno di proprietà dei canossiani si è impegnato a costruire anche i campi soprastanti.

Quindi se non ho capito male, i campi sono di proprietà dei canossiani, quindi della parrocchia, quindi della curia e cioè della Chiesa. Perfetto, mi sono subito detto, figurati se la chiesa ci vorrà lucrare sopra, per un appassionato di basket come me quello è un perfetto campo per giocare d’estate con gli amici, mi basterà fare la tessera assicurativa dell’Oratorio e poi via con il salto a due.

A quanto pare, però, sig. Oratorio, i miei sogni sono stati immediatamente infranti, infatti quando sono andato a chiedere delucidazioni, su cosa fare per giocare, mi sono sentito dire che i campi costavano 20 € all’ora più la tessera associativa (che si aggira intorno ai 30 €, ma non ne sono sicuro perché sono solo voci). Può immaginarsi il mio immediato sbigottimento nel sentire una cifra così esagerata ed assurda (al palazzetto di Chatillon ci chiedono 10 € l’ora).

Non le pare esagerato chiedere una somma del genere??? Lo so non vorrei fare della polemica sterile, ma se penso che quei campetti non li ha pagati, riceve l’otto per mille e su quei terreni non ci paga neanche l’ici, mi sembra una vera e propria estorsione la sua.

Mi chiedo dove sia finito lo spirito di solidarietà che tanto le vostre istituzioni millantano, perché rendere proibitivo l’utilizzo di una struttura così bella? Se non ricordo male lo spirito dell’oratorio è quello di raggruppare i ragazzi per farli socializzare e per “non lasciarli per strada” ed allora, mi perdoni, le sembra il caso di chiedere un cifra così elevato??? per spendere 20 € in un campetto, quasi quasi mi drogo, che mi costa meno… (N.d.R. la mia è ironia... devo stare attento, perché a quanto pare non tutti capiscono la satira).

Nella speranza di un suo repentino rinsavimento, le porgo distinti saluti.

Il Rompiscatole

lunedì 19 luglio 2010

Eccesso o Normalità, Esibizionismo o Modo di essere, Trasgressione o Vita Quotidiana

In una mia breve gita in Versilia, ho scoperto che in questa caratteristica località italiana, vi risiede una preponderante comunità gay. Ve lo so dire perché ero ospitato dal cugino del mio amore e dal suo ragazzo.

Una sera siamo usciti con loro e mi sono trovato di fronte ad una realtà che oserei definire esuberante. Nell'immaginario comune si identifica il gay come la checca, è vero ci sono anche ragazzi che hanno questo atteggiamento, ma la stra grande maggioranza non si estremizza in quel modo.

Un paio di considerazioni permettetemele di fare, spero di non risultare offensivo o razzista nei confronti di nessuno, ma ritengo che alcuni Gay si etichettino da loro stessi, ritengo sbagliato ostentare una presunta diversità eccedendo nel grottesco. Io considero i gay delle persone normali, quindi non vedo perché auto classificarsi “DIVERSI”. Penso che tra un gay, un etero o un bisex, non vi sia alcuna differenza, quindi perché andare in locali per gay, ostentare alcuni comportamenti, ridicolizzare il proprio essere trasformandolo in una macchietta?

A mio parere, l’auto-etichettazione regina è la partecipazione al gay pride. Una manifestazione che evidenzia la diversità… la trovo assurda (ovvio sono opinioni personali)

Da un altro punto di vista ho avuto il piacere di notare che il Tabu dell'omosessualità è stato in buona parte sdoganato; non c’è più il ripudio o lo sconcerto da parte della società in-civile. Questo l’ho trovato un notevole passo avanti in una società vecchia e troppo attaccata a faziosi ed omofobi schemi religiosi. L’unico appunto che si può fare e che in realtà lo sdoganamento riguarda solo gli uomini, le donne sono ancora costrette a viaggiare maggiormente nell'ombra. Non so se la nostra società potrà ulteriormente progredire, ma lo spero.

Per la mia ultima considerazione cito una frase dell’ultimo film di Jimm Kerry
PER ESSERE GAY CI VOGLIONO MOLTI SOLDI
In effetti, lo stile ricercato e la vita ricercata costano molto, ma non solo, mi sembra di aver capito che, probabilmente spinti dall'impossibilità di tramandare il proprio patrimonio, i gay vivono e spendono come se non ci fosse un domani (parlo traendo conclusioni da quello che ho visto, magari la realtà dei fatti e distantissima dalle mie conclusioni). Ecco che allora il traino dell’economia del divertimento potrebbero non essere più la donna, alla luce di ciò acquista un senso la frase di qualcuno:

“il culo e la figa del 2000”

Mi scuso se posso aver offeso qualcuno, sono consapevole che l'argomento è molto complesso e delicato e forse io l'ho affrontato in modo un po' superficiale. Nonostante ciò ritengo che la nostra società possa ulteriormente progredire soltanto se terminerà la cultura del "DIVERSO". Va bene ribellarsi e protestare per far riconoscere la propria diversità in modo da uscire da vecchi ed ammuffiti preconcetti, ma una volta sdoganato il proprio essere penso sia più giusto dimostrare ai bigotti che, nella realtà delle cose, questa tanto millantata diversità è effimera.

mercoledì 14 luglio 2010

Rabbit James The Loser One

Ora mai tutti gli appassionati di basket, e non solo, sapranno che Lebron James, uno dei pezzi più pregiati del mercato dei free agent di quest’anno, ha trasferito la sua dimora a Miami insieme a Wade e Bosh.

A mio modesto parere l’auto-nominatosi “King” ha abdicato togliendosi la sua corona di cartone e mostrando a tutto il mondo due orecchie bianche. Come mi permetto di “insultare” un giocatore che sta riscrivendo i record della NBA, vi starete chiedendo… Beh prima di tutto devo essere sincero nel dirvi che è un giocatore che non stimo, troppo pieno di se stesso; ma devo essere altrettanto sincero nel dire che è un giocatore dal talento e dalle potenzialità infinite. Per onore della cronaca devo anche dire che sono un tifoso dei Bulls, forse l’unico che non lo voleva vedere con la maglia rossa, quindi non pensate a me come un rosicone che lo attacca perché  non ha scelto la sua squadra.

Dopo aver fatto luce su questo quadretto di insieme, non posso non considerare la scelta del Re di cartone, fatta in un aberrante contesto di auto-celebrazione ridondante di egocentrismo ed arroganza, come la scelta fatta da un PERDENTE.

Di dubbi sulla sua reale indole di “star” ne ho sempre avuti, ma arrivare a decidere di andare nella squadra di Wade (non dimentichiamoci che quella è la squadra di Flash con la quale ha già vinto un anello) per paura di non riuscire a vincere è una CODARDATA. Ora tutti voi, starete sicuramente sciolinando la solita solfa: “in NBA non si vince da soli, anche MJ aveva Pippen, anche il Mamba aveva Shaq ed ora ha Gasolo, anche Magic aveva Jabbar, ecc…” vero tutto vero… ma i profili sono differenti. Nessuno delle c.d. spalle è paragonabile a Wade o Bosh, nessuna, non ci sono paragoni. Quindi non prendiamoci in giro, il tanto millantato miglior giocatore di tutti i tempi ha preferito andare a giocare con 2 dei primi 5 giocatori al mondo per paura di non riuscire a vincere senza di loro, rimanendo così sempre un gradino dietro a Wade che un anello l’ha già vinto. Se non è il ragionamento di un perdente che cos’è???

Che non avesse la mentalità da leader lo aveva già dimostrato ampiamente. Si è sempre crogiolato in se stesso senza però dimostrare mai di essere quello che millantava. Ha fatto rimuovere video da internet, si è bullato di avere il poster di lui che schiacciava in faccia a Duncan (per poi prendere 3 stoppate ed un sonoro 4 a 0 dagli Spurs), si è fatto desiderare a tal punto da non volersi muovere, fino ad arrivare alla serata di qualche giorno fa; ma poi nel momento del bisogno si è sempre sciolto come neve al sole, come nell'ultima serie con Boston, dove non solo ha giocato male, ma è addirittura sparito dalla partita (non tirando quasi mai) lasciando i propri compagni senza una guida, senza un leader appunto.

Quindi il (Burger)King non è altro che uno sparring partner di lusso, uno che non sarà mai in grado di migliorare i compagni accanto a se, uno che non trascinerà mai la sua squadra alla vittoria.

Ora non cominciate col dire che lui predicava nel deserto, perché il roster dei Cavs era di tutto rispetto, aveva tutte le carte in regola per vincere se il loro giocatore più rappresentativo gli avesse condotti, ma tant'è che di rappresentativo il finto idolo ha solo i marchi degli sponsor.

Ritengo che avrebbe fatto una gran cosa se fosse restato a Cleveland per portare la franchigia alla vittoria, soprattutto dopo la serie persa con Boston, oppure se avesse scelto come meta una squadra dal talento futuribile ed in cerca di un leader; ma il coniglietto ha deciso di saltare fuori dalla tana e mostrasi al mondo per quello che è.

A mio modesto parere gli Heat sono i super favoriti, solo gli infortuni (siccome il roster accanto alle tre stelle non potrà essere di alto livello) o se i tre galli si prenderanno a beccate, non permetteranno agli Heat di  portare a casa il tanto desiderato anello. Come è ovvio tutto può succedere, perché come mi ha detto il Silver Vecchio: “a basket si gioca con un pallone solo e non con tre”, quindi gli Heat potrebbero capitolare, lasciando così il nostro Gollum ad ammirare la mano ingioiellata di Wade. Quindi come detto tutto è incerto, perché tutto è possibile… l’unica cosa certe è che se gli Heat non dovessero vincere mi sentirete ridere a crepapelle per molti giorni.

Non posso non chiudere con le affermazioni di due grandissime della palla a spicchi:
"LeBron non sarà mai "la stella"  speravo scegliesse di vincere un titolo da solo, proprio come una "stella"" (Charles Barkley)
"Miami e’ la squadra di Wade, questa mossa mi ricorda molto quella di Alex Rodriguez, quando decise di andare agli Yankees. Michael Jordan, Larry Bird e Magic Johnson rimarranno sempre un gradino sopra di lui" (Reggie Miller)

Ps: speriamo che non legga il mio blog se no altro che querele, viene qui e mi incartapecorisce di mazzate

martedì 13 luglio 2010

Celtica 2010

Non so se la tempesta che ho scatenata si è già placata o questa quiete è data dal fatto che ci troviamo nell’occhio del ciclone, ma comunque sia mi sembra giusto tornare a compiere il mio dovere di blogger, soprattutto ora che sono diventato famoso :-D…

Miei cari lettori vi devo subito avvisare… se state leggendo questo post nella speranza di assistere ad una nuova puntata della telenovela “Cristiano contro il Comune di Chatillon” potete tranquillamente smettere di leggere, perché oggi parlerò delle mie avventure. Se invece volete farvi un po’ di cazzi miei… Buona Lettura

Sabato 3 Luglio sono andato ad una delle feste che ha caratterizzato la mia epoca da spacciato, una festa che ancora oggi riesce a tirare fuori il “born to be wild” che c’è in me, ovviamente sto parlando di CELTICA.


Partiamo subito con una nota polemica (vediamo se riesco a fare incazzare di nuovo qualcuno). Devo essere sincero nel dire che quest’anno la festa mi ha un po’ deluso, infatti, c’era poca gente e una buona parte di quelli che c’erano erano dei tamarri brutti da vedere. Dopo il concerto non c’è stata l’accensione del fuoco e i focolai attorno ai quali si assiepavano di solito le persone erano pochissimi. Se a questo aggiungiamo che il prezzo del biglietto era tutto fuorché economico si può facilmente dire che mi aspettavo di più… ovvio come festa… perché se noi facevamo di più di quello che abbiamo fatto sarei potuto morire :-D…

I miei compagni di avventura in questa spedizione nel bosco fatato sono stati:




Bonnelix gola profonda




                                                                              Uomo morto Bolsofix









Sailor Moon







 Tzankor idea geniale & Ilarix tonsille sanguinati.







Rastobelix









 Ed ovviamente io con su la faccia delle grandi occasioni






Ritrovo per la partenza 9 al Savini… ovviamente io sono arrivato alle 10… ma non solo per colpa mia, infatti, anche Tzankor e Ilarix erano in ritardo. Una volta ritrovatoci siamo andati a fare la spesa, in vari supermercati per prendere le cose che costavano meno (da buoni barboni), e da subito sono partite le idee geniali… : “compriamo 2 casse di birra”…. “Non prendere i Camparini che costano troppo prendiamo la boccia di Campari e della Soda, poi ce li facciamo noi” (con questa mossa abbiamo risparmiato 3 €)… “compra la Sangria”…. “non berremo mai tutta questa roba”…

Ebbene sull’ultimo appunto è doverosa una precisazione… da bere avevamo: 24 lattine di birra da 60 cc., 24 lattine di birra da 33 cc., 2 Vodka alla menta, una bottiglia di Rum, una bottiglia di Campari, 2 bottiglie di Gazzosa, 2 bottiglie di Cola, 1 bottiglia di The freddo, 3 bottiglie di Sangria e una bottiglia di Idromiele comprata in loco… Abbiamo riportato a casa: 6 lattine di birra da 60 cc., mezza bottiglia di Vodka, mezza bottiglia di Rum e una bottiglia di Gazzosa (no comment).

Comunque… tornando a noi… siamo riusciti ad arrivare all'entrata di celtica con le auto (meno male perché eravamo un po’ carichi) e qui siamo stati accolti da un mega tamarro palestrato con indosso una canottierina rosa (sembrava uscito da una brutta puntata di uomini e donne) che ha subito mandato nel panico Bonnelix, in quanto non trovava più un biglietto. Scaricate le auto e parcheggiate in culo al mondo, ci siamo fatti la sfacchinata fino al campeggio accanto alla festa. Da buoni barbari ci siamo accampati a suon di rutti e discorsi di bassissimo profilo mangiando salumi e bevendo la qualunque cosa. Per darci un tocco di civiltà ci siamo messi a giocare a frisbi a piedi nudi sul prato :-D

Dopo un breve giro per la festa siamo tornati al nostro accampamento dove ho scoperto la più grande invenzione dell’uomo dopo YuoPorn (scusa amore ma nella scrittura di questo post mi sento un po’ trash e molto Pulp)… la griglia monouso portatile…che ci ha permesso di banchettare con una deliziosa grigliata.


Finito di mangiare ci siamo vestiti per prepararci al freddo della serata (tutti tranne il Bolsofix che aveva solo dei pantaloncini e Bonnelix che non si era portato la giacca). La festa ha stentato a decollare, ma con l’arrivo dei Red Hot Chili Piper la serata si è infiammata… DELIRIO ALLO STATO PURO… se il giorno dopo avessero fatto fare il palloncino agli alberi gli avrebbero tolto la patente… Delirio che ha trovato il suo culmine con il solito Na Na Na (inno celtico) e con l’ennesimo tentativo di formare il cerchio umano più grande del mondo… (devo sottolineare che dopo circa un’ora dall'inizio del concerto Bolsofix è sparito… l’abbiamo trovato ore dopo addormentato all'accampamento).


Finito il concerto è partito il panino alla salamella time e poi tutti intorno al fuoco fino a che il sonno non ha preso il sopravvento.

Il risveglio è stato traumatico come tutti i risvegli dopo una notte passata in tenda, ma ancora più traumatica è stata la colazione a base di birra e brioche (beh, forse chiamarla brioche è eccessivo, gli si addice di più spugna… infatti, era così secca che dopo il primo morso ti aveva già asciugato tutta la saliva di una settimana). Nel giro di poco la nostra tenda si è trasformata in un centro sociale da far rabbrividire il Leoncavallo. Gente seduta davanti alla tenda, birra, patatine, sangria, ecc…

Verso mezzo giorno abbiamo sbaraccato il campo e ci siamo avviati verso valle (ovviamente da buoni celti, senza lavarci) e ci siamo fermati, siccome non avevamo maltrattato a sufficienza il nostro organismo, a mangiare al McDonald.

Grazie ancora a tutti i miei compagni di avventura… NON SIETE MALE

martedì 6 luglio 2010

RE: "The day after election"; "Pro Loco o Pro Politica"

A quanto pare sono diventato un blogger di tutto rispetto, questo ovviamente da un lato mi lusinga perché vuol dire che qualcuno legge le mie riflessioni, ma dall’altro ha scatenato (così sembra) un mega polverone.

Lunedì mattina un canarino mi ha detto che due miei post hanno messo in subbuglio alcune persone. Tutto questo è accaduto, anche se non ho il megafono di Piero Ricca o l’archivio di Marco Travaglio; anche se non riesco ad essere irriverente come Daniele Luttazzi o non sono influente come Beppe Grillo. I due post in questione sono: “Pro Loco o Pro Politica” e “The day after election”.

Così mi sono trovato ad essere considerato come una voce autorevole, una penna d’alto profilo, malgrado io non sia un candidato al premio Pulitzer ed il mio blog abbia si e no 20 accessi al mese. Per questo motivo ritengo sia doveroso comportarmi come un consumato giornalista (ed io che pensavo d’essere solo uno scribacchino che annota suoi pensieri) e rispondere fermamente con un: “NO… le mie idee non si cancellano”, ma d’altro canto ritengo, visto quello che (pare) ho scatenato, alcune precisazioni necessarie.

Da quanto mi viene riferito uno delle frasi maggiormente criticate e suscettibile d’errata interpretazione è la seguente:
“Vero non è stato l’unico a dirsi ribelle ma poi a ritornare tra le fila scodinzolando al padrone col bastone, ma diciamo che lui sarebbe stato il capo branco, l’uomo che poteva dire basta, ma ha preferito accontentarsi dei suoi 2.000 € al mese come assessore, alla faccia di tutto e di tutti, ed anche un po’ alla faccia della dignità e della coerenza.”
Effettivamente ad una lettura decontestualizzata può risultare che io abbia voluto dire che il soggetto sopra citato è rientrato tra i ranghi per ottenere quei soldi. Le mie intenzioni non erano affatto quelle, tanto è vero che la cifra da me citata era assolutamente ipotetica. Quello che credevo di aver espresso con enorme semplicità è l’attaccamento alla poltrona di una rilevantissima parte della politica valdostana ed italiana. Non mi permetterei mai di fare i conti in tasca a qualcuno, soprattutto non conoscendone le sue attività, ma mi permetto di sottolineare una mancanza di coerenza di chi prima (dichiarazioni dei giornali alla mano) se ne tira fuori e poi vi rientra.

A quanto pare hanno creato scalpore anche alcuni nomignoli o battutine irriverenti, cattivelle e satiriche. E’ ovvio che la prima cosa a cui penso è: “su fatevela una cazzo di risata… Cosa dovrebbero dire i vari Brunetta, Sarkosy, Galeazzi, Ferrara, Fassino, Veltroni, Napolitano, ecc…”


Non posso non ricordare ai miei cari, a quanto pare numerosi, lettori che i pezzi incriminati sono scritti con un linguaggio aggressivo, accattivante, polemico e satirico perché: in parte, ritengo il blog un tipo di comunicazione diretta che si indirizza ad un pubblico giovane e dinamico che quindi difficilmente si presterebbe a leggere lunghi panegirici, ma che in rete cerca testi diretti, accattivanti, critici e perché no, un po' polemici. Da un altro punto di vista ritengo di aver utilizzato un linguaggio forte perché ho trattato due argomenti che mi hanno toccato profondamente, che ho vissuto a tutto tondo e che quindi hanno scatenato in me quell’impeto giovanile e di piazza… quello stesso impeto che ha portato i liberi pensatori sessantottini a gridare il loro dissenso fomentando le folle in delirio.

Io mi sono limitato ad esprimere le mie opinioni, senzaltro in modo forte, forse persino maleducato; e se questo mio linguaggio o modo di scrivere, che potrei definire di piazza, ha offeso qualcuno me ne dispiace, ma non era mia intenzione. Non solo, vorrei ricordare che le mie critiche/caricature sono sempre state dirette al personaggio politico e mai alle persone, in quanto molte di queste persone non le conosco o le conosco poco ed addirittura alcune le stimo. Ricordo inoltre che il mio blog è aperto e chiunque ne sia interessato può replicare tranquillamente con un commento (come per altro fatto da alcune persone) e che le persone o istituzioni criticate potranno ampiamente smentirmi coi fatti, nel qual caso sarò il primo ad ammettere il mio errore.

Vorrei concludere con alcune piccole citazioni ed un mio solito parere personale :-D:

Articolo 10 convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Ogni persona ha diritto alla libertà d'espressione. Tale diritto include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera.”

Articolo 21 Costituzione Italiana: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
“La satira costituisce la più graffiante delle manifestazioni artistiche. Basata su sarcasmo, ironia, trasgressione, dissacrazione e paradosso, verte preferibilmente su temi di attualità, scegliendo come bersaglio privilegiato i potenti di turno. Anzi, più in alto si colloca il destinatario del messaggio satirico, maggiore è l’interesse manifestato dal pubblico. Quella politica, infatti, è di gran lunga il tipo di satira che raccoglie maggiore interesse e consenso presso ogni collettività. Essendo una forma d’arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte. Ma è una forma d’arte particolare. Il contenuto tipico del messaggio satirico è lo sbeffeggiamento del suo destinatario, che viene collocato in una dimensione spesso grottesca. La satira mette alla berlina il personaggio al di sopra di tutti, l’intoccabile per definizione. Esalta i difetti dell’uomo pubblico ponendolo sullo stesso piano dell’uomo medio. Da questo punto di vista, la satira è un formidabile veicolo di democrazia, perché diventa applicazione del principio di uguaglianza. Non a caso è tollerata persino nei sistemi autoritari, fortemente motivati a mostrare il volto “umano” del regime” (www.difesadellinformazione.com)


“La tutela del diritto di critica è garantita dall’art 21 Cost., la critica è una valutazione soggettiva che esprime un dissenso verso una realtà fenomenica. In realtà, quando si parla di diritto di critica, si vuole legittimare qualcosa che va ben al di là della mera opinione. Le potenzialità dell’art. 21 Cost. sono ben altre. Sarebbe estremamente frustrante per l’art. 21 Cost. sapersi in grado di tutelare soltanto un generico, umile ed innocuo “secondo me…”. La libertà di opinione permette di esprimere la propria idea su una questione, giusto per aggiungere una voce alle altre. Il diritto di critica, invece, è dura contrapposizione, è mettere a nudo l’inadeguatezza, l’inaffidabilità, la falsità, gli errori altrui. E’ voler scuotere, provocare una reazione. La critica è fondamentalmente un attacco. La giurisprudenza ha riconosciuto il diritto di critica a chi attaccava un avversario politico definendolo “un khomeinista nella lotta per il potere, che ha collaudato un modo di amministrare a metà strada tra il decisionismo e l’illegalità, come non si era mai visto finora nelle peggio amministrate città d’Italia” e che avrebbe fatto da “cerniera tra l’amministrazione e i gruppi immobiliari finanziari, che nel frattempo sono diventati i veri padroni di Roma”; o a chi qualificava altri con il termine “faccendiere” o “lottizzato”. (www.difesadellinformazione.com)


 

Ritengo che se alcuni amministratori di Chatillon si siano mossi per alcune mie critiche, anche se violente, la cosa sia quantomeno discutibile… penso che un paese in crisi come Chatillon abbia bisogno di un’amministrazione che si occupi di lui e non di un

ROMPISCATOLE

venerdì 2 luglio 2010

Pro Loco o Pro Politica?

Martedì sera ho assistito al trionfo del political control, della partitocrazia, del clientelismo, del delirio di onnipotenza, dell’autoritarismo e del servilismo. Ma partiamo dall’inizio.

Più di tre mesi fa un mio grandissimo amico, Riccardo “Tzan” Donazzan, mi aveva espresso la volontà di ricostituire la Pro Loco di Chatillon, mi aveva coinvolto nell’iniziativa, ma alle sue richieste di delucidazioni sul da farsi, l’amministrazione comunale ha sempre nicchiato.

Si è così arrivati alla convocazione di un’assemblea di cittadini con l’obbiettivo di “nominare” (questo è quello che recitava il manifesto), probabilmente si intendeva eleggere, la Pro Loco. Non prendo in considerazione il fatto che fossero state indette due riunioni, nel caso la prima andasse deserta, una troppo vicino all’altra per essere valide; ma non posso non considerare che il sindaco abbia convocato Tzan dicendogli che loro avevano 5/6 nomi da mettere nel Consiglio Direttivo della Pro Loco e che a noi sarebbero rimasti i 2/3 posti rimanenti. Vorrei aggiungere, miei cari lettori, che Tzan in 2 settimane ha battuto a tappeto il paese per trovare le persone disposte a costituire la Pro Loco, quelle disposte a fare il consiglio direttivo e i collaboratori. Per questo motivo e perché riteneva assurdo considerare la Pro Loco un ente politico, ha declinato questa assurda proposta che gli avrebbe fatto perdere delle valide persone e dei validi collaboratori a discapito di alcuni figuranti marchiati dal leoncino rampante.

Le trattative sono proseguite per alcuni giorni fino ad arrivare ad una proposta molto più logica, visto che ci si doveva adeguare a questa politicizzazione, che prevedeva l’allargamento del consiglio direttivo ad 11 rappresentanti di cui 6 scelti tra il gruppo di Tzan e 5 messi dal comune. Ma è a questo punto che il nostro fanta political-thriller si complica. A quanto pare (voce ancora da verificare col diretto interessato) uno dei ragazzi che aveva dato la sua disponibilità ha misteriosamente chiamato uno dei futuri assessori di Chatillon, che per comodità chiameremo Mr 417, chiedendogli aiuto e voti per essere eletto in Pro Loco. Tenete presente, che l’insano gesto, è stato (forse) fatto senza aver partecipato alle riunioni, e senza sapere che la nostra organizzazione sarebbe stata completa ed articolata. Il risultato è stato la rottura dello pseudo accordo, al grido di: “VOI SIETE LA PRO LOCO DELLA MINORANZA… QUINDI NOI DOBBIAMO DIFENDERCI” (magari prima o poi qualcuno mi spiegherà da chi si dovevano difendere) e l’inevitabile raduno delle truppe cammellate per la votazione.

Ovviamente, con metodi degni di un’organizzazione criminale d’alto profilo, è partito il giro di telefonate intimidatorie degne di un regime autoritario degli anni ’30, il che ci ha provocato alcune defezioni. Nonostante ciò siamo, in estremis, riusciti a trovare altri 3 componenti ed, anche se con un po’ di amarezza, ci siamo presentati alla riunione. Appena entrati nella sala ci siamo subito resi conto di cosa stava succedendo. Abbiamo visto entrare, per contrastare il nostro gruppetto di 30/40 persone, tutto il consiglio comunale e quasi tutta la sezione dell’UV di Chatillon. Siamo ovviamente rimasti sbigottiti da questa mobilitazione politica; evidentemente un gruppo di 30 ragazzi, con l’unica colpa di non essere allineati, ha terrorizzato (inspiegabilmente) la nuova amministrazione comunale. Il “puzzo” di marcio impregnava tutta l’aria, era il classico odore della partitocrazia ammuffita, dell’oligarchia medioevale rosso nera. Fin da subito sono rimasto disgustato e la volontà di mandare tutti a quel paese era forte, ma, forse giustamente, per rispetto delle persone che erano venuti a sostenerci abbiamo deciso di cercare di portare in porto il nostro progetto.

La riunione è stata una vera e propria assurdità, svolta sotto la supervisione della Velona nostrana, che sta portando a termine la gestazione di 30 giorni per ottenere la pagnotta da assessore, e del santo patrono protettore degli statuti pre-stampati. Da subito sono emersi notevoli dubbi… la pro loco che si costituisce e nuova o vecchia??? Se è vecchia dov’è il vecchio statuto??? Se e nuova dov’è l’atto costitutivo??? Ovviamente a queste legittime perplessità su una fumosa costituzione, c’è stata la ribellione della servitù fomentata dall’assessore prezzemolo al grido: “noi siamo qui per votare, voi dove eravate quando noi ci alzavamo alle 5 per mettere giù i tavoli”. Si sarebbe potuto rispondere che le persone presenti avrebbero dovuto essere lì perché interessate alla Pro Loco, non per esprimere un voto indotto e soprattutto chiedere: “ma la Pro Loco è più di un anno che non esiste, perché solo ora si sono trovate quasi 200 persone interessate?”

Comunque, le perplessità non sono state prese in considerazione, a meno che non si voglia considerare seria la proposta di firmare il manifesto della convocazione della riunione come atto costitutivo, e si è proceduto alla costituzione di un’associazione di persone senza un atto costitutivo (costituzione a mio avviso illecita) e con l’approvazione di uno statuto gruviera a cui non sono state fatte modifiche perché le modifiche proposte non sono neanche state messe ai voti; ma d'altronde “Le carte non hanno importanza” (vedi dichiarazioni assessore Piccolo o piccolo Assessore… non ho ancora capito)

Ecco a voi 2 o 3 chicche dello statuto approvato, sul quale si è fondata la costituzione “illegittima” della Pro Loco e del suo consiglio direttivo:

Art 4.
Il patrimonio della pro loco è formato da: quote sociali annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo nel bilancio di previsione da versare entro il ……… di ogni anno (quello che si sul dire un articolo col buco)

Art. 12 e Art. 7Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di 9 membri eletti a votazione segreta dall'Assemblea stessa.
L’ammissione a socio o la sua esclusione vengono deliberate dal consiglio direttivo della Pro Loco.
(scusate ma come può l’assemblea votare un Consiglio che a suo volta deve accettare i soci dell’assemblea, se nessuno dei due organi esiste??? Non essendoci un atto costitutivo ci si deve conformare alle regole dello statuto, che in quanto tali dimostrano che nessuna elezione poteva essere fatta. Trovo, inoltre, molto grave che il Consiglio possa escludere un socio, ma a quanto pare la politica del terrore e permeata in ogni strato della nostra società.)

Art. 14
Il collegio dei probiviri (beh quest’articolo è stato tolto dallo statuto senza chiederlo a nessuno)

Art. 16
La Pro Loco deve depositare, entro 30 gg dalla propria costituzione, il proprio atto costitutivo….(ma l’atto costitutivo non è stato fatto!!!! Quindi che si deposita????)
La seconda parte della riunione ha visto il trionfo dell’approssimazione, infatti, si è proceduto alla votazione dei 9 partecipanti al consiglio direttivo; votazione svolta in totale assenza di regole e senza dare la possibilità ai candidati di spiegare i motivi della loro partecipazione e i loro progetti, diciamo che si è votato a scatola chiusa. Di un regolamento elettorale neanche l’ombra, di vidimazione delle schede neanche a parlarne, di controllo degli aventi diritto a votare non parliamone nemmeno; però il santo patrono di tutti gli statuti scaricati da internet ha eccepito la mancanza di cabine elettorali (no comment).

Ovviamente come da pronostico la sconfitta è stata netta, anche se una 50 di voti a testa siamo riusciti a prenderli, anche grazie ai pecoroni che seguendo alla ceca gli ordini del pastore non hanno notato la presenza di due coppie di fratelli e quindi scrivendo solo il cognome hanno fatto annullare una quantità pazzesca di voti. Tre di noi sono ugualmente riusciti ad entrare, uno perché ha pensato bene di prostituirsi all’intera comunità, facendo un doppio gioco degno del miglior Andreotti, l’altro perché e stato trascinato dal Padre padrone del comune per tenerlo buono e quieto e l’ultimo grazie è un mistero ancora irrisolto.

Ovviamente vista la pressione che è stata esercitata durante questa “costituzione” 2 dei nostri rappresentanti hanno chiesto le dimissioni, creando il rischio di dimissioni a catena, visto che dopo di loro due ci saremmo dimessi a cascata tutti gli altri ragazzi del gruppo Tzan; facendo, così, vacillare la neo “inesistente” Pro Loco. A causa di ciò l’amministrazione comunale ha innestato la retromarcia e con sprezzo dello statuto appena approvato ha proposto di allargare il consiglio ad 11, senza nessuna votazione, in modo da aumentare la presenza del nostro gruppo in consiglio. Di fronte a questa notizia il nostro “Generale” ha chiesto del tempo per pensare.

Ovviamente, e chi mi conosce bene lo sa, a questo giochino di potere non ci sarei mai stato, infatti, sin da subito ho fatto sapere che in qualunque caso mi sarei dimesso. Il mio ragionamento era basato su una serie di motivazioni ben specifiche, infatti, io ero disposto a lavorare col gruppo di persone che si era costituito, gruppo che si sarebbe potuto allargare fino a ricomprendere un notevole numero di persone, ma la condizione sine qua non sarebbe stata o tutti d’accordo o nessuno, proprio per rispettare la volontà del gruppo; ma non solo, io non avrei fatto mai, e ribadisco mai, l’operaio della porchetta per il comune; situazione immediatamente palesatasi con la richiesta strampalata da parte del comune di far partecipare la Pro Loco alla festività del patrono senza nessun tipo di organizzazione e soprattutto senza aver adempiuto alle necessarie pratiche burocratiche.

Ebbene di fronte a questo marasma non ho potuto fare altro se non il chiamarmi fuori, intendetemi bene, non l’ho fatto in base a nessuna ideologia politica o ad un mio presunto, forse neanche tanto presunto, egocentrismo; ma per il semplice fatto che io a fare lo spostatore di panchine non ci sto e che cominciare una “attività” in questo marasma è assolutamente impraticabile; non può altro che peggiorare. Forse sarò un azzecca-garbugli, ma io la ragiono così, non si può fare senza pensare, non si può dare un servizio senza stimarne i costi ed i ricavi, non si può intraprendere un’attività nella totale disorganizzazione senza sapere quali sono le scorte o le cose da comprare, non si può non controllare che tutte le norme sanitarie o di sicurezza siano rispettate, non si può iniziare un’attività senza un bilancio di previsione, ecc… potrei continuare per molto ad elencarvi le mancanze iniziali di questa Pro Loco.

Sia ben chiaro, non condanno chi ha voluto provare a realizzare lo stesso qualche cosa, ma nella maniera più assoluta non condivido. Non posso far altro che mettere in guardia i presunti volenterosi… “guardatevi intorno perché ad alcuni di voi il grande burattinaio ha già attaccato i fili ed gli integerrimi rimasti sono marcati a vista nel tentativo di riportarli a più miti consigli, o ancora meglio di accoglierli tra la grandi braccia della mamma unionista. State attenti e vigili perché i vostri intenti rischiano di essere ammaliati dall’illusione creata dal canto della sirena rollandeniana e finire per scontrarsi contro gli scogli della dura realtà”.