giovedì 16 dicembre 2010

Il Sistema B. ha vinto ancora

Ancora una volta il sistema Berlusconi ha vinto, 314 a 311, per soli 3 voti il governo Berlusconi ottiene la fiducia anche dalla Camera dei deputati, dopo averla già ottenuta al Senato. Il sistema, non proprio ortodosso (per non essere volgare), di Berlusconi di fare politica ha ancora una volta dato i suoi frutti, nonostante gli scandali ed i festini con le minorenni, nonostante il numero 2 della vecchia Forza Italia sia stato condannato per mafia ed accusato di essere il tramite tra politica e mafia, nonostante nessuno dei previsti punti del programma elettorale sia stato attuato (diminuzione delle tasse, grandi opere, abolizione delle province, ecc…), nonostante tutto questo il sistema Berlusconiano ha catapultato gli italiani in un torpore intellettuale e di coscienza che ci fa sopportare tutto senza battere ciglio.

Apatia che fa pronunciare parole del tipo: “Ma si, sono tutti uguali”; “ma tanto rubano tutti”; “tanto a puttane ci vanno tutti”.  Stato vegetativo così avanzato che nessuno è saltato sulla sedia quando ha visto che due esponenti dell’Italia dei Valori hanno saltato le barricate e, pentiti durante il loro pellegrinaggio a San Paolo Imi, hanno votato la fiducia, o che 3 esponenti di spicco del neonato futuro e libertà siano mestamente tornati all'ovile sotto promessa di presunti sottosegretariati o aiuti a presunte attività famigliari (questo è quello che si vocifera). In sostanza un governo nato per affari personali, con soldi sudici resta in piedi grazie a corrotti e corruttori.

In molti si chiedono: “Ora che ci aspetta?”…

La cosa certa è che con 3 voti di differenza non si può governare, quindi allo psico nano non restano che due possibilità: o fare in modo che le sirene Berlusconiane attirino nelle acque del popolo della libertà Casini e la sua UDC oppure aprire ancora il suo portafoglio e comprare deputati come i bambini fanno con le figurine.

Altrimenti l’unica strada percorribile sono le elezioni, ma in questo caso i problemi non sono finiti, anzi. Infatti, con l’attuale legge elettorale basterebbe una maggioranza minima per ottenere un cospicuo premio di maggioranza e governare tranquillamente. Quindi a Mr. B. potrebbe bastare l’alleanza con il fidato amico leghista (che otterrà un notevole aumento di voti) e con i movimenti del Sud; soprattutto perché verrebbe affrontato da un terzo polo uscito con le ossa rotte da questo voto parlamentare (e soprattutto con un Fini ormai alla frutta e politicamente finito) e da un Pd letteralmente sfaldato e massacrato da correnti interne (Veltroni, Bersani, i Rottamatori ed da un esterno Vendola).

In sostanza ho ci troveremmo di fronte ad una nuova tornata elettorale dove Mr. B. correrà contro se stesso oppure questa crisi finirà a tarallucci e vino... tanto agli italiani non interessa.

Sarebbe bello se per una volta qualcuno si alzasse a dire: “Basta… la politica non è un lavoro, ma una vocazione, i politici devono fare il bene del paese e non il loro, io non ci sto più” e molto probabilmente se questa cosa fosse detta da tante voci in coro sempre più numerose, magari, qualche cosa potrebbe cambiare, ma d'altronde i politici di un paese sono lo specchio della popolazione, quindi noi siamo proprio come chi ci governa e quindi ci meritiamo i nostri governati.

Voglio concludere con un’ultima cosa. Premetto che personalmente condanno ogni forma di violenza, che in nessun caso si deve percorre quel tipo di strada, perché la violenza genera soltanto altra violenza, e che condanno apertamente ed esplicitamente la guerriglia di Roma (sopratutto perché non fa altro che delegittimare un movimento di protesta legittimo e corretto),  ma quando si sentono queste affermazioni.



E Berlusconi dire: “I veri studenti sono a casa a studiare”.

E poi si vedono queste immagini:

Sia chiaro non mi riferisco alla pistola, ma al fatto che un finanziere viene sottratto all'aggressione e riaccompagnato nelle sue fila, da un presunto black block




Si ha un classico esempio della Politica Chez M.B.

mercoledì 1 dicembre 2010

Il treno valdostano non può fare più ciuf ciuf

Come tutti saprete, sono due i principali presupposti dietro ai quali è stata chiesta l’autonomia valdostana e su quali si fondo lo statuto speciale valdostano. Il primo è il bilinguismo e la cultura “mista” valdostana, da mantenere e preservare; il secondo è la difficoltà di vita in un territorio montano, sia a livello comunicativo, che di trasporti, che climatico, ecc… in sostanza, vivendo in un territorio “ostile” le famiglie sono sottoposte a costi superiori e per questo vanno aiutati; vedi buoni della benzina o bon de chauffage (che peraltro dal prossimo anno non saranno più concessi a tutti n.d.r.).

(ovvio la mia è una reinterpretazione semplicistica)

Ovviamente siete tutti a conoscenza del fatto che a causa della crisi e della conseguente nuova finanziaria ed a causa degli interventi anti concorrenza sleale della comunità europea,  “l’indipendenza” della Valle d’Aosta viene notevolmente strozzata.

Come dice un famoso criminologo: “tenetevi a mente questa storia che rivedremo più avanti

Nel corso degli anni, l’amministrazione pubblica valdostana non si è mai curata di modernizzare la nostra linea ferroviaria che, come tutti saprete, vanno ancora a gasolio; ed ora a causa dell’ammodernamento della stazione torinese di Porta Susa, i treni valdostani non potranno più transitarvi.


Lasciatemi spiegare meglio… Dal 13 dicembre i locomotori diesel dei treni valdostani non potranno più transitare per Porta Susa (ora diventata sotterranea). Si pensava potesse essere sufficiente dotare i locomotori di filtri attivi antiparticolato o di cappe aspiranti, ma i test fatti hanno dimostrato che i treni diesel provocano un inquinamento rilevante (cancerogeno) che mette a rischi la salute dei passeggeri e di chi lavora in stazione.

Ed ecco il genio del Napoleone con i sabot… ecco che il suo piano machiavellico portato avanti per anni, in segreto, da i suoi frutti… Con un astutissimo barba trucco (non modernizzare la linea ferroviaria) è riuscito a dimostrare che la vita valdostana è durissima, che non possiamo neanche andare in treno a Torino e che quindi abbiamo ancora bisogno di ingenti aiuti… bravo Giulio Cesare con la camicia di flanella l’autonomia è salva…

Scusate un momento… mi sta arrivando una comunicazione dalla redazione…………………no, non ci credo…………davvero???…………..non è possibile…………………

A quanto pare non è stato un piano perfettamente riuscito, non era tutto pianificato… è stata l’ennesima pirlata della nostra Amministrazione… i pendolari valdostani dovranno o scendere ad Ivrea /Chivasso per cambiare treno, o a Chivasso verrà sostituita la locomotiva (non è ancora stata presa una decisione in merito)…. PERFETTO

Vorrà dire che i pendolari valdostani andranno a Torino in aereo, visto che per le ferrovie i soldi non si sono trovati, ma per l’aeroporto se né sono trovati e come….

Dal vostro Rompiscatole e tutto passo e chiudo.