giovedì 28 luglio 2011

3° edizione 3vs3 Atomico

Domenica 24 Luglio è andato in scena la terza edizione del torneo di basket 3vs3 organizzato dalla mia associazione sportiva, gli Atomic Flies Basket.



Rispetto all'anno scorso, quest’anno il torneo si è svolto al palazzetto dello sport di Chatillon. Abbiamo deciso di sacrificare l’atmosfera di un torneo all'aperto per far spazio alla sicurezza di svolgere il torneo. A tutti gli effetti la nostra scelta è stata premiata, infatti, abbiamo fatto il record di partecipanti al torneo (45).

Grazie al famosissimo “algoritmo di Berger” (in realtà utilizzando un programma del pc) abbiamo diviso le 12 squadre partecipanti al torneo, in due gironi. Le prime quattro di ogni girone avrebbero avuto accesso alle fasi eliminatorie.

Come tutti gli anni, oltre ad organizzare il torneo, ci ho partecipato con l’ormai consolidata Cupola (anche se quest’anno senza Rasta, sostituito da Vita). La prima partita del torneo è stata quasi una passeggiata per noi, ma da lì in avanti è stato un disastro. Rispetto agli altri anni scorsi abbiamo giocato veramente male, troppo individualmente, con troppa supponenza, in sostanza un disastro. Io in particolare non mi sono piaciuto, sono stato poco aggressive, in troppe occasioni ho calamitato il pallone senza giocare di squadra (solo ogni tanto ho illuminato con qualche assist), ma ancora peggio, non ho sostenuto e guidato la squadra emotivamente, non ho incoraggiato le mie bocche da fuoco, non ho sostenuto i miei compagni anche quando commettevano degli errori e sono stato poco umile (ovviamente il mio basso livello di gioco è stato sufficiente per rimettere in riga il Gatto di Marmo). Nonostante tutto ciò, abbiamo vinto 3 partite e ci siamo classificati terzi del girone accedendo alle fasi finali.

I quarti di finale sono stati la partita che meglio abbiamo giocato, nonostante fossimo nettamente inferiori, e forse anche per questo, abbiamo giocato con la giusta cattiveria ed abbiamo fatto sudare, un pochino, i Beppe, che poi arriveranno secondi.

Rivelazione del torneo sono stati i Cocks Bellavista, squadre che milita in CSI Open, che non solo si sono imposti nel girone B (l’anno scorso erano arrivati terzi) ma hanno battuto ai quarti i più blasonati Famigghia (con giocatori che militano o hanno militato in serie D e C) e si sono imposti anche nella finalina vincendo la medaglia di bronzo dimostrando intensità e voglia di vincere ed arrivando ad un soffio dal portarsi a casa anche l’Mvp del torneo.

La finale di quest’anno si è disputata tra la compagine casalinga dei Cick e Ciak (Rastelli, Lombard, Guzzon, Landry) e i blasonatissimi Beppe (tutti giocatori della serie D con l’aggiunta di Daniel Rossi Mvp dello scorso torneo). I Cick e Ciak, privi dell’assente Guzzon, sono riusciti ad imporsi per 24 a 20, grazie ad una prodezza del Mvp Landry, nella più bella finale di tutte le edizioni. Infatti, il primo anno nella finale non c’è stata storia, in quella del secondo abbiamo assistito ad uno scontro molto fisico, mentre in questa le due squadre hanno dato spettacolo alternandosi continuamente al comando.

Come già detto Mvp del torneo è stato nominato Landry vero matatore della competizione e della finale, dove ha illuminato il campo con assist spettacolari, con una difesa paurosa e con punti pesanti.

Come tutti gli anni non posso far altro che ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione e tutti quelli che, facente parte o no della nostra associazione, ci hanno aiutato a realizzare una splendida giornata di basket. Non voglio star qui ad elencare tutti i nomi perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno, ma un augurio speciale lo voglio fare alla nuova alta dirigenza che ha iniziato col botto ed al responsabile eventi, che alla sua prima esperienza si è dato molto da fare.

Fatevi e facciamoci un applauso, perché quest’anno siamo stati quasi perfetti, talmente perfetti che senza imprevisti la giornata è stata fin troppo tranquilla e noiosa :-D. Certo qualche errore c’è stato, ma in pochi se ne sono accorti. Unico neo della giornata, il fatto che un paio di squadre si siano un po’ troppo lamentate con gli arbitri e che abbiano mostrato poca sportività.

Ovviamente non si può non fare i complimenti ai Cick e Ciack che ci hanno fatto soffrire, sognare ed infine gioire; mai come questa volta si è sentito lo spirito di un gruppo forte e coeso, in quei 15 minuti non c’eravate solo voi in campo ma anche noi a sostenervi. E’ stato bellissimo sentire quell'atmosfera elettrica che si respirava nel palazzetto spaccato in due, con gli Aostani a tifare i loro compagni ed il mondo Atomico a tifare i Cick e Ciack. Grazie veramente per le emozioni che ci avete fatto provare e soprattutto grazie per aver spostato, almeno per un giorno, la capitale del basket valdostano da Aosta a Chatillon.

Ps: ecco una piccola curiosità, il nome della squadra vincente deriva da questo video.

martedì 26 luglio 2011

10 anni Atomici

Sabato 9 Luglio, la mia società/squadra di basket ha festeggiato i suoi 10 anni di attività. Ovviamente era nelle nostre intenzioni fare una bella festa tra tutti coloro che avevano, in qualche modo, partecipato alla nostra attività associativa.

Dopo un lunghissimo giro di telefonate, siamo riusciti ad organizzare una partita tra gli Atomic Meteore (cioè tutti coloro che hanno almeno una volta indossato la mitica maglia degli Atomic Flies Basket) e gli Atomic Original (cioè tutti coloro che hanno giocato quest’anno).

La partita è stata suddivisa in 4 quarti da 20 minuti l’uno (non giocavamo con il tempo effettivo) ed è stata molto divertente e combattuta, infatti, abbiamo vinto (Atomic Original) di un punto allo scadere, ma soprattutto si è potuto intravedere del buon basket. Ovviamente per renderla più combattuta la partita, i primi 10 minuti gli Atomic Original hanno messo in campo una formazione che oserei definire imbarazzante. Infatti, il quintetto prevedeva Bonny Centro, Il Druido Ala Grande, Pivo Guardia Tiratrice, Alex Ala Piccola e Tzan Play; il che ha portato gli Atomic Meteore ad imporsi con un parziale di 20 a 4.

Finita la partita ci siamo tutti diretti a Perolle presso la sede degli Alpini, dove avevamo organizzato una grigliata con a seguire Dj Cic e Ciac :-D.

Finita l’ottima grigliata cucinata dagli chef Atomici ho fatto un piccolo discorso di ringraziamento nella qualità di ex vice presidente ed ho fatto una piccola battuta su ognuno degli Atomic presenti, in modo da farsi due risate (o per lo meno spero che sia stato divertente) e poi da buon rappresentante della vecchia dirigenza ho introdotto e presentato a tutti la nuova.

Finito il discorso ci siamo scatenati nelle danze, grazie ad uno strepitoso Dj Kev e come ciliegina sulla torta è arrivato l’ex presidente nonché attuale presidente onorario che ci ha comunicato che si sposerà. Sono rimasto veramente colpito da questa notizia, perché per me il The President è come un fratello maggiore che conosco da una vita e sono veramente molto felice per lui ed ovviamente anche per lei.



In conclusione di questo post mi preme ringraziare tutti i partecipanti alla festa, sono rimasto veramente colpito dal gran numero di adesioni, e la cosa mi ha reso felice, perché è come se un po’ di Atomic fosse rimasto dentro tutti. Mi sembra anche doveroso ringraziare tutti, ma proprio tutti, coloro che ci hanno permesso di creare questa società e di portarla avanti per 10 anni, perché senza di voi non ci saremmo mai riusciti, grazie a tutti voi siamo riusciti a trasformare una squadretta di basket in una vera e propria famiglia; è vero c’è stato qualche divorzio e qualche litigio, ma sempre di famiglia si tratta. Ovviamente spero che questo possa essere solo l’inizio e che grazie a voi e magari ad alcuni volti nuovi si possa continuare a far battere il cuore Atomic nel paese dei Castelli.

Sono onorato di aver solcato il campo con voi tutti, di aver sudato e lottato insieme a voi, di aver gioito e di essermi arrabbiato, di avervi guidato con allenatore e come capitano, di essere stato il vostro vice presidente ma sopratutto di essere vostro amico. E sono molto contento di essermi un pochino defilato per far avanzare il nuovo corso, per far nascere nuove idee e per crescere ancora una volta tutti assieme. Ma non preoccupatevi, perché come un vecchio marinaio innamorato del mare, non ho intenzione di abbandonare la nave e sarò sempre lì in dirigenza a consigliarvi ed in campo a sudare e lottare con voi.

Come conclusione mi sembra appropriato citare alcune frasi di commiato dell’ex presidente:

Lascio con l'orgoglio di chi ha creato qualcosa di importante a cui i più davano 2 anni di vita ed invece zitti con la coda tra le gambe ne hanno visti passare 10 vedendo creare manifestazioni ed altro. Lascio con serenità e consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante e la fortuna e l'orgoglio di chi per strada a trovato persone speciali come voi che hanno reso possibile tutto quello che è stato fatto e che soprattutto sono diventati un gruppo di amici sempre unito ed affiatato nel bene e nel male.

venerdì 15 luglio 2011

3vs3 Ponte-Saint-Martin

Domenica scorsa ho partecipato ad un altro torneo 3vs3 di basket, questa volta a Ponte Saint-Martin, anche se ero parecchio provato dalla festa e dalla partita per i dieci anni degli Atomic Flies Basket (ma di questo scriverò più avanti).

Tornando al torneo devo dire che la manifestazione era molto più amichevole di altri tornei a cui ho partecipato. Il torneo si è svolto nella piazza principale di Ponte su dei campi fatti alla buona, che, però, mi hanno comunque permesso di divertirmi.

Io ho giocato con Bonny e Landry, mentre Kev ha giocato con altri due, in modo da riuscire a fare 6 squadre, per poter fare un girone all'italiana con solo le andate. Il torneo non prevedeva né fasi finali ne premi, in sostanza si giocava per l’onore e per la gloria :-D

La prima partita l’abbiamo vinta abbastanza facilmente, in quanto nessuno degli avversari era in grado di marcarmi in post basso e perché ho annullato il mio diretto avversario (stoppato 3 volte). La seconda è stata leggermente più combattuta, ma con l’aiuto dei miei compagni di squadra l’abbiamo portata a casa.


La terza partita vinta è stata, invece, la più ostica. I nostri avversari erano di tutto rispetto e ci hanno messo notevolmente in difficoltà e siamo riusciti a spuntarla solo all'ultimo tiro. In questa partita il mio marcatore (Andrea Frison) mi ha letteralmente fatto impazzire, ogni canestro doveva essere un’invenzione e per contenerlo ho dovuto impegnarmi al massimo. La quarta vittoria è quasi esclusivamente merito dei miei compagni di squadra che l’hanno vinta quasi da soli.


Poi, per concludere il torneo sono arrivate due sconfitte consecutive. La prima per colpa mia, infatti, mi sono trovato a marcare un lungo, ma lungo lungo, con una mano eccezionale dalla distanza, cosa che mi ha completamente spiazzato. Come se non bastasse a metà partita le mie ginocchia sono entrate in sciopero e quindi la capitolazione era inevitabile. L’ultima sconfitta l’abbiamo patita con la squadra più forte del torneo. Anzi, sarebbe meglio parlare di umiliazione piuttosto che di sconfitta, infatti, la stanchezza e la superiorità tecnica degli avversari non ci hanno permesso di entrare mai in partita.


Finito il torneo, stremati dalla fatica e dal caldo è scattato il momento del gelato e dopo essermi “lavato” alla buona, dritti alla stazione a prendere il treno in direzione casa.


Nel complesso una bella giornata di basket ed un bel torneo, anche se alla buona, con la soddisfazione di aver vinto 4 partite su 6

lunedì 11 luglio 2011

Youngball Adunata Internazionale

Tre settimane fa, grazia all’informazione datami da uno dei miei compagni alla SSPL di Torino, ho avuto il piacere di partecipare ad un torneo di basket 3vs3 organizzato dalla palestra popolare Youngball di Collegno.

Il torneo si è svolto nel parco Generale dalla Chiesa, in quella che viene comunemente chiamata il Vascone, e si 
è svolto in due giorni, con il sabato dedicato alle fasi eliminatorie e la domenica alle fasi finali. Inoltre vi era la possibilità di campeggiare nel parco e di assistere ad un concerto nella notte tre sabato e domenica.

Quindi come da programma siamo partiti, io ed i miei compagni di avventura (Ga, Il  Barone ed il Druido), da Chatillon in tarda mattinata.

Arrivati nel luogo dove si svolgeva il torneo ci siamo scassati una bella piadina e ci siamo preparati per iniziare le partite. Non avevamo molte aspettative, eravamo lì per divertirci. Ovviamente siamo stati dei fortunelli e ci siamo beccati il girone più difficile dei 4. Nonostante ciò abbiamo vinto tutte le partite con tranquillità, tranne due, una che abbiamo vinto ai tiri liberi, perché il punteggio era in parità allo scadere del tempo, ed una vinta con tiro allo scadere di Diego. Posso tranquillamente affermare che abbiamo dominato la prima fase esprimendo un ottimo basket corale ed individuale e dimostrando la nostra superiorità tecnica, in pratica abbiamo messo in campo il miglior basket del torneo.

Finite le prime fasi abbiamo preferito dirigerci verso la mia casa di Torino, visto che non ci sembrava il caso di campeggiare in un parco presidiato dagli squatter e perché necessitavamo di una doccia. Quindi dopo esserci lavati siamo andati a mangiare una pizza ed abbiamo avuto la brillante idea di andare in Vodkeria.

Siamo entrati come dei Duca-Conti, chiedendo informazioni sulla vodka e facendo alcuni assaggi, ma ovviamente, poco dopo ci siamo fatti riconoscere. Infatti, nella serata ad ogni drink veniva assegnato un numero la cui estrazione permetteva di vincere un biglietto per assistere alla performance di CarlCox. Ovviamente, con molta fortuna, abbiamo vinto il primo biglietto, e dopo aver scoperto che CalrCox era un dj tecno ci siamo rivenduti il biglietto in cambio di un giro di bevute. Non contenti abbiamo ordinato ancora da bere e siamo riusciti a vincere un altro biglietto, che ancora una volta, abbiamo barattato in cambio di chupito. Per concludere la serata siamo andati al Margò a bere ancora una giro, dove sono riuscito a farmi cazziare da un balcone perché facevo troppo casino.

Il giorno dopo, un po’ intontiti, ci siamo diretti verso Collegno per le fasi finali. I quarti di finale, nonostante la vodka in corpo, sono stati abbastanza facili, mentre le semifinali le abbiamo vinte con maggiori difficoltà, affrontando una delle squadre più forti del torneo, menomata da infortuni. In finale invece ci siamo trovati di fronte alla squadra che si era piazzata seconda nel nostro girone, ma con in più un altro rinforzo.

I nostri avversari hanno cominciato a giocare a pugni e non a basket. Si limitavano ad eseguire fallo sistematico in ogni situazione di possibile canestro ed a menare duro su ogni possesso. Noi saremmo potuti scendere al loro livello, ma eravamo lì per divertirci ed abbiamo preferito lasciar perdere lasciandoli vincere.

Nel complesso è stato un bellissimo torneo, molto ben organizzato, l’unica pecca sono stati gli orari, infatti, le fasi preliminari si sono giocate dalle 14 alle 18 e le finali dalle 12 alle 15… veramente troppo caldo.

martedì 5 luglio 2011

Esiste il carcere a vita?

In una recente cena con degli amici, ci siamo trovati a parlare dell'ergastolo, e mi sono reso conto che in materia c'è molta confusione, quindi mi sembra giusto cercare di fornire una piccola spiegazione di quest’istituto di diritto penale tanto discusso.

“La pena dell’ergastolo è perpetua ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l’obbligo di lavoro e l’isolamento notturno. Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto” (art 22 c.p.).

Particolarmente complessa è la controversa compatibilità dell'ergastolo con i principi Costituzionali ed in particolare con il principio della rieducazione del reo espressa dall’art 27 comma 3 Cost. La Corte Costituzionale lo ha ritenuto legittimo in base alla motivazione che la funzione della pena non è solo quella del riadattamento sociale dei delinquenti, ma pure la prevenzione generale, la difesa sociale, e la neutralizzazione a tempo indeterminato di determinati delinquenti.

Anche a causa di queste problematiche non sono molti, nel nostro ordinamento i reati puniti con la pena dell'ergastolo, uno su tutti il sequestro di persona che provoca la morte del sequestrato.

La natura perpetua dell’ergastolo è andata sempre più ridimensionandosi, per cui il problema della sua costituzionalità si è sdrammatizzato.

Il condannato può essere ammesso alla liberazione condizionata dopo aver scontato 26 anni di pena (art. 176, comma 3 c.p.) e l’ammissione a tale beneficio è da considerarsi “dovuta” a seguito dell’avvenuta giurisdizionalizzazione dell’istituto.

Gli art. 14 e 18 della L. 663/86 hanno esteso agli ergastolani la semilibertà e la liberazione anticipata. La stessa legge consente che ai fini del computo dei vent’anni di pena espiati che fanno da presupposto per l’ammissibilità al regime di semilibertà, possano venire detratti 45 giorni per ogni semestre di pena scontata se il condannato partecipa alla rieducazione.

Dopo 10 anni sono concedibili permessi premio per non più di 45 giorni l’anno. Ora siccome il nuovo art 53 bis dell’ord. pen. stabilisce che il tempo trascorso in permesso è computato ad ogni effetto della durata della pena espiata, può accadere che un ergastolano venga rimesso in libertà dopo 15 anni avendo già beneficiato dei 255gg di permesso e venga libertà condizionalmente dopo 19 anni e sei mesi avendo già usufruito di 428 giorni di permesso.

La Corte Cost. ha stabilito che l’ergastolo non è ammissibile per i minori. Un altro problema di costituzionalità si ha per quanto riguarda il principio espresso dalla suprema corte in base al quale “le sanzioni fisse non appaiono in armonia col volto costituzionale”. Si tratta quindi di verificare se le attuali previsioni normative risultino prive d’elasticità proporzionante o congrua rispetto all’intera gamma dei fatti tipizzati nella fattispecie sanzionata con la massima pena.

Ecco quindi perché nella pratica sono pochi i detenuti a scontare la pena del carcere a vita, ma vi ricordi che il nostro sistema penale si basa sulla rieducazione del reo e non sulla mera punizione del condannato.

Ps: per dovere di cronaca mi sembra giusto evidenziare che il nostro ordinamento penale prevede una sanzione ancora più gravosa dell'ergastolo, e cioè l'ergastolo con isolamento diurno a cui possono essere applicate tutta una serie ulteriori di restrizioni per quanto riguarda i colloqui, l'ora d'aria, ecc...