mercoledì 21 dicembre 2011

Eretico Tour


Lunedì 19 sono riuscito, per la prima volta, a vedere Caparezza dal vivo. Era tanto che aspettavo un suo concerto nei paraggi, ed approfittando della mia attuale permanenza a Torino, mi sono recato al Palaolimpico.

Ovviamente, prima di entrare a prendere posto, non poteva mancare il paninozzo del lurido che fa molto serata speciale.

Il concerto è stato molto bello, anche se non aver sentito “Non siete stato voi” e “La marchetta di popolino” mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Ovviamnete essendo il terzo “Eretico Tour” ho capito la scelta di variare un pochino la scaletta. Come già detto sul mio Tumblr, ho apprezzato le doti di Caparezza, non solo come cantante, ma anche come intrattenitore capace con pochi costumi e pochissima scenografia di mettere in piedi un bellissimo concerto farcito di qualche gag (spettacolare la parodia di Angry Bird) e da un pizzico di politica.

Solo una cosa mi ha lasciato perplesso, all’ingresso nel palazzetto uno si aspetterebbe di vedere questo:



Mentre, invece, mi sono trovato di fronte a questo:



Ebbene sì, la grandissima maggioranza dei fans di Caparezza è composta da ragazzini e famiglie. Sono rimasto colpito da questa fascia di pubblico che segue il cantante con i capelli afro e non ho potuto non pensare alla profondità ed alla durezza dei suoi testi, alle volgarità che qua e la sono sparse nelle sue canzoni ed al contenuto sociale dei suoi brani. Realizzando tutto questo mi sono domandato:

“Ma capiranno realmente i testi?”

Vedere tutti quei bambini e tutti quei ragazzini cantare  “Eroe” oppure “Legalizethe Premier” mi ha fatto riflettere…

“sapranno cosa stanno cantando e che significato ha il testo che stanno urlando a squarciagola?”

Ed ancora:

“sanno cosa stanno dicendo mentre urlano a tempo di musica Abiura di me?”

Non so dare una risposta a questo quesito, ma credo che le soluzioni possibili siano soltanto due: o i ragazzini di oggi sono molto, ma molto avanti o come cantano i Two Fingerz:

sabato 10 dicembre 2011

Pro Loco divina, muore e resuscita in 3 giorni

Vi giuro, non volevo scrivere nulla, ho fatto di tutto per trattenermi, mi sono anche fatto legare alla sedia, ma ho soltanto ottenuto il risultato di scrivere questo post a suon di capocciate sulla tastiera.

Tranquilli, ce la faccio a non fare il retorico e non vi dirò quelle famosissime parole, state tranquilli.

Ad oggi, se per puro sfizio, uno leggesse l’elenco dei rappresentati del direttivo della Pro Loco di Chatillon noterebbe che è quasi completamente composto da persone che a suo tempo avevo definito il gruppo Tzan. Quindi, a quanto pare, tutti gli altri si sono dimessi dopo poco più di un anno dalla formazione della Pro Loco; c’è stato chi proprio non si è mai presentato, chi ha lasciato per altri impegni, chi perché non aveva voglia ed in fine, come tutti ormai saprete, altri tre hanno celebrato giornalisticamente le loro dimissioni.

Numerose sono state le voci, provenienti dalla pancia del paese, che hanno accompagnato queste dimissioni.

Alcuni fans del complotto hanno sollevato il dubbio che qualcuno avesse spinto i tre porcellini a dimettersi per destabilizzare la Pro Loco e, con essa, qualche suo esponente che, a causa della visibilità che stava acquistando, sarebbe potuto diventare un pericoloso avversario politico. O più semplicemente perché l’attuale presidente della Pro Loco si fosse schierato dalla parte sbagliata nella nostrana faida tra Guelfi e Ghibellini. Certo, i complottisti potrebbero leggere le dichiarazioni del sindaco come prove della loro teoria ("ora ne parleremo in giunta e vedremo quale decisione prendere").
Perché mai la giunta comunale dovrebbe occuparsi del direttivo della Pro Loco?

Ma ovviamente nessuno crede a queste teorie vero?????

Altri ancora hanno puntato sulla mania di protagonismo delle tre grazie, altrimenti non si spiegherebbe il battage pubblicitario e giornalistico che è seguito alle loro dimissione. Se non avevano più interesse o tempo, bastavano delle semplici dimissioni senza risaltare agli onori della cronaca.

No!!! ci sono!!! secondo me hanno ragione coloro che individuano nei tre dimissionari i tre Re Magi in partenza per Betlemme.

A quanto pare le ragioni che hanno portato alle sopra citate dimissioni sono il dispotismo del DITTATORE RICCARDO. Lo so, non sono state usate queste parole, ma il significato è quello, se uno stronzo lo farcisci di panna, resta sempre uno stronzo.

A ben guardare la Pro Loco, forse, un po’ di nepotismo ci potrebbe anche essere, ma lo sapete voi, come lo so io, la Pro Loco è stata in piedi principalmente grazie alla famiglia Donazzan e Pison, tutte e due intese in senso allargato. Certo, a questi vanno aggiunti un buon manipolo di volontari, tra cui spicca l’assessora che si è data e si da un gran da fare. Risulta, inoltre, che la Pro Loco abbia svolto bene il suo lavoro e che la banda bassotti non fosse molto partecipe alle riunioni del direttivo. Che sia per questo motivo che non erano a conoscenza delle decisioni del consiglio direttivo? Ma soprattutto, se tutto il resto del direttivo non ha ravvisato questo problema non può semplicemente essere che le tre teste di Cerbero erano una minoranza che andava sotto ai voti????

Nonostante tutto la Pro Loco ci fa sapere che continua a vivere e che con l’introduzione di un nuovo membro ha ritrovato il numero legale e continuerà ad operare. Lo so cosa state pensando voi maligni.... “ad entrare è stata la ragazza del presidente, visto che è un despota!”... ma quello che voi non sapete è che Riccardo ha contattato, in ordine, tutti i partecipanti al suo gruppo, tra cui anche il sottoscritto, e che ad accettare è stata solo lei.

Però giuro che ce la faccio e non ve lo dico
Ce la faccio
Dai che ce la faccio
Si che la faccio
No, non ce la fai
E’ vero non ce la faccio e ve lo dico

IO L’AVEVO DETTO

Ps: come sempre il mio blog è aperto ad eventuali chiarimenti e smentite, basta commentare il post e magari questa volta firmarsi o avete paura di qualche cosa?

martedì 6 dicembre 2011

La Chiesa Cattolica

La Chiesa cattolica è come una fidanzata rompipalle. Tu le puoi spiegare per filo e per segno una cosa, e lei deve sempre interpretarla come cazzo vuole e finire per fare tutto l’opposto. La Chiesa è la fidanzata di Gesù
by surpluskilling.blogspot.com