lunedì 28 maggio 2012

Alex, grazie di tutto


Lo so, mi sono sempre definito un simpatizzante del calcio e mai un tifoso, quindi vedermi scrivere un post sul calcio potrà sembrare strano a molti; ma questo posto più che di calcio parla di un uomo, di uno sportivo, di un campione, di un simbolo che a prescindere dai vostri colori di appartenenza deve essere stimato ed apprezzato. Ovviamente sto parlando di Alessandro Del Piero.

Non potevo non parlarne perché il mio interessamento al calcio è nato con la nascita della sua gloriosa carriera, quando da ragazzino guardavo le partite più per sembrare grande che per il reale interesse che suscitavano in me.

Non potrò mai dimenticare quell’ormai famosissimo Juve vs Fiorentina 3-2, perché ero allo stadio e mi rimarrà sempre impressa quella prodezza con cui hai fatto esplodere lo stadio, come non posso dimenticare i fumogeni che i tifosi della Fiorentina hanno iniziato a lanciare sulle tribune, ma questo è un altro discorso, è uno dei motivi per cui seguo il calcio solo da simpatizzante; e non ne voglio parlare in questo momento.


Come non posso dimenticare le delusioni, che mi hanno fatto vacillare, come i gol sbagliati agli Europei, tutti quei mesi a segnare solo su rigore, ecc… ma tu da grande uomo hai cercato di dimostrare a tutti che l’importante è rialzarsi e lottare per ciò in cui si crede.

E in egual maniera non posso non stimarti come uomo e come professionista che non ha mai fatto un gesto fuori posto o una polemica (due sole espulsioni in 19 anni di Juve), che hai creduto e rispettato la maglia che indossi anche quando si è inzozzata di fango, lottando con tutte le tue forze.

Alex sei un esempio come sportivo e come campioni, hai vinto tanto, quasi tutto (ed è inutile nascondercelo, il pallone d’oro a Sammer doveva essere tuo), ma soprattutto sei un esempio come UOMO, perché come ha detto Caressa: “quando uno sportivo diventa un esempio per i figli dei propri tifosi ha raggiunto il suo massimo in carriera”…

Anche se da alcuni anni non seguo più assiduamente il mondo del pallone lo ammetto, la tua ultima partita di campionato l’ho guardata ed al tuo saluto mi sono commosso.

GRAZI DI TUTTO CAPITANO

In chiusura voglio aprire una piccola parentesi e lasciarvi con un quesito che mi saltella in mente, perché in fondo sono un Rompiscatole e questo post era troppo imperniato di buonismo. In molti hanno sostenuto che una proroga di un anno si poteva anche fare, utilizzandolo come quest’anno, tanto, e cito :”Del Piero non è uno che rompe i coglioni se sta in panchina e gioca 10 minuti a partita”. Ma siamo sicuri che Del Piero avrebbe voluto fare un altro anno così? Siamo così sicuri che non ci sia stato un divorzio consensuale per permettere ad Alex di andare a giocare dove avrebbe trovato più spazio e più minuti? Dove avrebbe ancora fatto notevolmente la differenza e dove si sarebbe tolto ancora molte soddisfazioni? Siamo così sicuri che la società non abbia voluto passare come la cattiva per tutelare il campione e l’uomo?

mercoledì 23 maggio 2012

Giovanni Falcone


Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini

giovedì 17 maggio 2012

Kobe Bryant sul Flop

Ho imparato da gente come Pippen e Bird: loro non cadevano, non accentuavano, non simulavano. Io dico che se oggi dopo 16 lunghe stagioni, sono ancora qui è anche perché non ho mai cercato di ottenere falli cadendo intenzionalmente a terra al solo scopo di ottenere un fischio dagli arbitri. C’è una grande differenza tra subire uno sfondamento e ‘floppare’ e tutti la conosciamo. Siamo arrivati al punto di vedere ragazzi che, pur se non realmente colpiti, si agitano come pesci fuor d’acqua. I don’t flop! (Io non simulo!) Se lo fai è perché non hai le palle e se pensi ancora di farlo allora dovresti prendere in considerazione di giocare nella WNBA.
Kobe Bryant

lunedì 14 maggio 2012

Alessandro Del Piero

Finisce in gloria anche l’epoca di Del Piero. È stato tutto molto commovente nella cerimonia del dopo partita, ma non c’è lato oscuro. Del Piero se ne va perché vuol continuare a giocare e vuole farlo più di adesso. Resterà ragazzo per un altro po’ di tempo. Giocare a calcio è la cosa più bella del mondo, Del Piero vuole continuare a regalarsela. Perché piangere? Nella Juve sarebbe stato un monumento non più un giocatore. Lo aveva capito anche lui. Tornerà e quello sarà il vero momento difficile. Vorrà fare il Nedved o il Boniperti? La differenza di questa Juve è che per la prima volta c’è un Agnelli operativo, Boniperti lo fa già Andrea. Se perderà un po’ di timidezza, Del Piero potrà però perfino andare oltre. È tempo che un calciatore prenda in mano il calcio. L’ha mancato Rivera, ha scelto altre strade Vialli, è inadatto Totti. Del Piero potrebbe, ma per ora comanda ancora il profumo dell’erba.
Mario Sconcerti

domenica 6 maggio 2012

Lebron vs Jordan e Kobe

Più volte abbiamo provato a fare un confronto tra LBJe MJ e il confronto tra i primi anni di NBA di MJ e i primi di LBJ rimane piuttosto impietoso (anche limitandoci ai primi 6 anni in cui anche i Bulls non avevano vinto nulla), con MJ che vince su tutta la linea. Sicuramente più avvantaggiato LBJ è in un confronto con Kobe Bryant che però nei suoi primi 6 anni di NBA aveva già vinto 3 titoli NBA.