giovedì 28 giugno 2012

Italia vs Germania

“1 a 0: la Merkel dichiara “Niente Eurobond e smetteremo anche di mandare i pezzi di ricambio per le Volkswagen” a rischio anche i possessori di Bimby”
“2 a 0: la Merkel ha smesso di parlare e ha chiesto a Monti, se ha qualcosa da dirle, di rivolgersi direttamente ai suoi avvocati”
"La Merkel, alla notizia che Monti si chiama come quello che gli ha segnato due pere, ha approfittato della ripresa per chiamare Napolitano. “Era meglio il nano”, sembra abbia detto."

giovedì 21 giugno 2012

Omosessualità nello sport

Sono fermo sostenitore dei matrimoni gay perché, da uomo di colore, odio ogni forma di discriminzaione. Quello dell’omofobia nello sport è un grosso problema. Le due squadre in cui militavano giocatori gay? Hanno vinto. Avevamo cameratismo e chimica nello spogliatoio. E mai nessuno ha tirato fuori l’argomento come un problema né allora né dopo. I presunti timori di essere a disagio sotto la doccia o negli spogliatoi, per quella che è stata la mia esperienza non esistono. Nessun ragazzo si metterebbe in quella situazione all’interno di uno spogliatoio di professionisti: nessuno mi ha mai fatto avance e non mi sono mai sentito a disagio quando un ragazzo gay mi marcavo o dovevo marcarlo io. Sono stanco del luogo comune che i giocatori professionisti sono omofobi e vi dico che i giocatori gay non si pongono alcun problema a riguardo.
Stimo la ESPN, fanno un ottimo lavoro, ma ogni 2-3 mesi ti chiamano a raccolta e ti dicono come rispondere a qualche ragazzo gay.
Tutti i giocatori, al college o nel professionismo hanno giocato con giocatori gay e chi lo nega è semplicemente un ottuso. Mi dà molto fastidio quando sento qualche giornalista o qualche atleta andare in televisione e dire ‘Nessun gay può uscire allo scoperto in uno sport di squadra perché avrebbero vita impossibile.’ Signori, è meglio un ragazzo gay che può giocare che uno etero che non può!!
Sir Charles Barkley

giovedì 7 giugno 2012

Una partita da EX (Atomic Flies vs Eagle)

Le scorse due settimane sono state, come di consueto, le settimane di chiusura del basket indoor per lasciare spazio alla c.d. summer league ed ai 3vs3. Ma quest’anno, quelle due settimane, per me, hanno rappresentato anche qualche cosa di più, un qualche cosa che è difficile da descrivere, ma che può essere facilmente rappresentato con questa foto:



Anche se, un’immagine non può rappresentare appieno le sensazioni e le emozioni che ho provato nelle due amichevoli svolte tra la mia ex squadra gli “Atomic Flies Basket” e la mia nuova squadra torinese gli “Eagle Co.Pro.Ma.” (ex Bella Storia). Una foto non può esprimere quello che ho provato ricalcando il campo che per 10 anni ho chiamato casa, non può rappresentare le sensazioni di giocare contro i miei ex compagni in quella che ora chiamo casa. Queste due partite sono state uniche, intense, gioiose, emozionanti, faticose e chi più ne ha più ne metta.

Nei giorni che hanno preceduto il mio ritorno al Palabortoletto il mio unico desiderio era quello di giocare al meglio e di provare a vincere, perché ritenevo e ritengo che quello sarebbe stato l’unico modo per onorare al meglio la mia ex maglia. Forse grazie alla concentrazione l’emozione non ha preso il sopravvento, infatti, mentre stavo entrando nel palazzetto il cuore mi batteva a mille, ma appena sono sceso in campo tutte le emozioni erano sparite, non era importante affrontare per la prima volta da avversari, i miei compagni di tante battaglie, l’unica cosa che contava era onorare la maglia che indossavo. Questa concentrazione forse non mi ha permesso di vivere a pieno tutte quelle emozioni e sicuramente non mi ha permesso di vivere quella esperienza in modo gioioso, ma mi ha permesso di onorare al massimo la mia vecchia casacca.

Nella partita di ritorno, invece, ho provato a godermi maggiormente il momento, a ridere e scherzare, perché l’incontro/scontro tra passato e presente, tra ex compagni e nuovi compagni, tra vecchi amici e nuovi amici,  può e deve essere goduta al massimo. E forse per questo, o a causa dello Spriz pre-partita, ho giocato una partita orrenda ma infinitamente più “INTENSA”.

I due scontri si sono chiusi con una netta vittoria per gli  Atomic  in casa e con una vittoria più di misura fuori casa. Gli Atomic hanno dimostrato di essere una squadra superiore sia come collettivo che, in molti punti del campo, anche individualmente. L’unico punto a favore di noi Eagle è stato il dopo partita, perché “Onorato” batte nettamente il Palazzetto :-D

Ovviamente nonostante abbia provato a nascondermi dietro la concentrazione o l’ironia le emozioni hanno sempre preso il sopravvento, infatti, essere marcato da Ga, da Rasta o da Tzan, giocatori ed amici che mi hanno aiutato a crescere cestisticamente e non solo; cercare di capire le intenzioni di Bonny, con il quale sono cresciuto come allenatore o con cui o condiviso molti successi; cercare di limitare Kev colui che ho sempre individuato come il nostro trascinatore e colui che ha in moltissime occasioni armato la mia mano; provare a non far armare Il Druido, perché quel tiro da 3 ho imparato a conoscerlo ed a crederci; vedere il ragazzino (Marco) essere diventato adulto ed il giocatore che ho sempre pensato potesse diventare; vedere che si può sempre ritornare e fare la differenza (Ghepa, Joyeu e Jean parlo di voi); vedere l’impegno e la voglia di vincere dei Rookies (Friz, Mich, Cece); sentire gli incitamenti di Vita, perché anche da avversario il nostro legame è troppo forte; ebbene, tutto questo e stato troppo, immenso… infatti, in più di un’occasione, anche se molti di voi non se ne sono accorti, i miei occhi si sono riempiti di emozione.

Emozione che ha riempito il mio cuore d’orgoglio e di gioia quando o capito che nonostante le perplessità di molti siete una vera squadra che può portare ancora più in alto i colori atomici, un team che può raccogliere la mia eredita e di tutti coloro che hanno indossato quella maglia, un’eredità lunga 10 anni che ha portato un gruppo di amici a trasformarsi in una squadra competitiva e vincente e che ora, grazie a voi, può puntare a fare sempre meglio.

In chiusura mi sembra doveroso ringraziare anche i miei nuovi compagni che, insieme agli Atomic, per permettere di realizzare un mio sogno si sono impegnati e “sbattuti”, quindi grazie a Roby, Gianlu, Paolino, Walzer, Nico, Scanu, Simo, Max, Marco, Bull, Max e Jack

Io non so cosa sarà del mio futuro cestistico, ma quello di cui sono certo è che posso “abbandonare” gli Atomic senza rimorsi perché so che sono in ottime mani… e poi chissà, la storia degli Atomic è costellata di tristi addii ma anche di trionfanti ritorni, quindi mai dire mai…

sabato 2 giugno 2012

Ti spiego l’IMU… no, te la spiego prima io!!!


Come molti di voi ormai sapranno, il gruppo consigliare di minoranza del Comune di Chatillon aveva organizzato per mercoledì 23 maggio una “conferenza” nella saletta della Biblioteca di Chatillon, con relatore il Dott. Commercialista Pivato Walter (non, non è questione di omonimia),  con l’obiettivo di informare la popolazione sul calcolo ed il pagamento dell’IMU. Incontro che, mi dicono, essere andato molto bene, tant'è che il relatore è stato chiamato anche a Carema a fare lo stesso intervento.

Come molti di voi sapranno, fino al 21 maggio, chiunque si fosse presentato all'ufficio tributi del Comune di Chatillon chiedendo informazioni sull'IMU, veniva rimbalzato, senza ottenere nessuna informazione (o per lo meno è quanto mi è stato detto).

Ma, guarda caso, non appena in Comune si sono resi conto dell’iniziativa (in quanto i manifesti di pubblicizzazione dell’incontro sono stati timbrati, per l’affissione, in Comune) è scattata una corsa contro il tempo per non farsi superare dalla minoranza. Infatti, si è provveduto subito alla redazione di una lettera informativa, nella quale si pubblicizzava la possibilità di chiedere informazioni all'ufficio tributi e si facevano alcuni esempi per spiegare il tributo, esempi che gli esperti mi dicono essere non precisi (la fretta gioca brutti scherzi a volte).

Non solo, visto l’urgenza e la necessità di primeggiare sulla minoranza si è deciso di spedire le lettere ad ogni famiglia, per un costo di € 0.60 a busta  (lascio a voi il calcolo della spesa complessiva). Pensate che i cantonieri del Comune sono stati utilizzati per imbustare le lettere per riuscire a spedirle il prima possibile (questo è quello che mi ha detto un uccellino).

Penso che quello che è accaduto si commenti da solo e che forse, invece di buttare via soldi e tempo sarebbe stato più sensato contattare la minoranza, complimentarsi per l’idea ed unirsi estendendo l’iniziativa.

Ma si sa, il DELIRIO DI ONNIPOTENZA tira brutti scherzi