domenica 23 settembre 2012

Michael Jordan


"In ogni video che mi riguarda è impossibile vedere solo me. C’è sempre Scottie in tutto quello che ho vinto"
“Povero Scottie, avevo continuato a ripetergli quanto fosse difficile essere me. Adesso lo sa”
“Forse vi ho fatto credere che le mie azioni migliori cominciassero sulla linea del tiro libero, e non in palestra… Forse vi ho fatto credere che ogni tiro che mi sono preso fosse vincente, che il mio gioco fosse costruito sulla velocità e non sulla fatica… Forse è stato un mio errore che non vi siate accorti che ogni mio fallimento mi ha dato forza, e che il mio dolore è stato la mia motivazione… Forse vi ho lasciato credere che il BASKET è stato un dono di Dio, e non qualcosa per la quale ho lottato ogni singolo giorno della mia vita…
Forse ho distrutto il gioco…o forse state solo cercando delle scuse.”
“Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.”
“Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci”
“Il talento ti fa vincere una partita. L’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato”
 Michael Jordan


“A parte l’alba a Macchu Picchu mai visto niente di simile”
“Sul podio assieme ad Alì e Pelé, come miglior atleta del ventesimo secolo, oltre ad essere la miglior cosa successa nel basket da quando un professore di ginnastica canadese di nome Naismith decide di appendere due cestini di pesche a 10 piedi d’altezza.”
 Federico Buffa su Michael Jordan


“Ogni generazione ha i suoi campioni.Oscar Robertson e Jerry West, Magic Johnson e Larry Bird. Ma la generazione di Michael Jordan,pur avendo altri grandi,non può mettere nessuno al suo fianco”
Dan Peterson


“C’è Michael Jordan.E poi il resto,me compreso”
 Magic Johnson

lunedì 17 settembre 2012

Cosa hanno in comune gli iPad ed il Consiglio dei sindaci della Monte Cervino?


Vi ricordate qualche anno fa una famosa pubblicità che sponsorizzava la nostra ridente regione dallo slogan “Cambia Isola, vieni in Valle d’Aosta”? E vi ricordate quell’altro spot che vedeva un ragazzino, probabilmente in preda alla LSD, correre per i prati e giocare con un vitello? (e chi non vorrebbe giocare con un vitello!!!). Ebbene, questi spot dipingono, al mondo, la VdA come un’isola felice, un’isola sotto una campana di vetro, un’isola dove nessun male può nuocere ai suoi abitanti.

Infatti, nonostante il momento terribile dell’economia mondiale, parole come “crisi”, “spread”, “calo dei consumi”, ecc… non hanno minimamente toccato i valdostani…. Ah… non è così??? Il turismo è in calo? I commercianti hanno ridotto gli introiti? Le famiglie sono in difficoltà????

Eppure a guardar bene come stanno le cose un’isola felice ed intoccabile in VdA c’è. Un posto dove le parole spending review, tagli alla politica, odio per la casta non hanno avuto alcun effetto. Ovviamente mi riferisco ai palazzi del potere valdostano dove, trincerandosi  dietro un finto bilinguismo, al grido di: “Tour Eiffel, Metrò, Ullalah, Zidan, Escargot, Thuram”(perché ammettiamolo questo è il francese che utilizza il 95% della popolazione valdostana) se ne sbattono delle politiche statali e con un secco “no grazie, facciamo quello che vogliamo” continuano a spendere e spandere come nulla fosse.
 
L’ultima in ordine di tempo arriva dalla Comunità Montana Monte Cervino dove il consiglio dei sindaci, con nove presenti, nessun astenuto e nove favorevoli, ha optato per l’acquisto di 13 iPad2 con Wi-Fi + 3G con 64 GByte di memoria per un totale di 14.000 € (€ 1078 € cad). Gli apparecchi elettronici saranno consegnati uno per consigliere, a tre dirigenti ed ad un funzionario “al fine di capirne il funzionamento e analizzare gli applicativi da acquistare ed installare”.

Ora qualcuno me lo deve proprio spiegare!!! Partendo dal presupposto che gli iPad, bellissimi gingilli elettronici, hanno una scarsa utilità lavorativa, all'infuori di alcune professioni, qualcuno mi dice che cazzo se ne fa un consigliere del Consiglio dei Sindaci della Comunità Montana???? Come potrebbe un iPad migliorare la sua funzione pubblica ed il suo lavoro per la comunità? Qualcuno me lo deve proprio spiegare, perché io da solo non ci arrivo.

Forse li acquisteranno per allietare le noiose riunioni giocando ad Angry Bird oppure per instagrammarsi tra di loro in posizioni buffe come perfetti Hipster, chi può dirlo!!!! La cosa più bizzarra, però, è quel tredicesimo iPad acquistato per capirne il funzionamento ed analizzare le app da comprare…. Cioè, volete dirmi che ci va un tecnico per spiegare ai nostri consiglieri come si usa l’iPad e quali sono le app utili???? Ma stiamo scherzando!!! Lo comprano perché dovrebbe servirgli, ma non sanno come si usa e quali sono le app che gli servono???? Non so se ridere o piangere.

Come se quanto già detto non bastasse (la chicca delle chicche l’ho lasciata per il finale), fra tre anni, cioè quando torneremo alle urne per le elezioni comunali, i consiglieri potranno diventare definitivamente proprietari dell’iPad con una svalutazione del 90% e un esborso di 83,60 euro. Direi praticamente perfetto, la comunità spende 14.000 €, ne incassa 1.086,8 ed ovviamente dovrà ricomprarne altri per i nuovi eletti…. Direi un  perfetto capolavoro di spending review.

Siccome in VdA nessuno vuole essere meno degli altri e tutti vogliono sfruttare al massimo la candidatura politica, dalla serie “quando mi ricapita”, anche la famosissima Riviera delle Alpi ha optato per acquistare 5 iPad (assegnati a Sindaco, Vicesindaco ed Assessori) per la modica cifra di € 3.127,39, cifra che, con un po’ di demagogia, la minoranza ha specificato che poteva essere utilizzata per comprare 1.600 kg di pane sufficienti per 32.000 razioni di una mensa scolastica, oppure 1.800 kg di mele per 4.500 merende di altrettanti bambini.

Ma alla fine a noi che ce ne frega, tanto parliamo francese “Oh Oui Oui”

domenica 16 settembre 2012

Charles Barkley


Parlano di Champagne e Mercedes, ma il più grande prodotto di sempre di importazione europea è Dirk Nowitzki
“Ringrazio Dio per Dennis Rodman, perchè mi fa apparire come un santo”
Charles Barkley

martedì 11 settembre 2012

La rivoluzione delle tasse



My rating: 5 of 5 stars

Come si cambia la mentalità di persone per cui i modelli da imitare sono commercianti privi di scrupoli, banchieri dediti all’usura, imprenditori arricchitisi con lo sfruttamento dei lavoratori?

Parte da questa domanda il volume La Rivoluzione delle tasse, a firma Bruno Tinti, magistrato fino al 2008, editorialista de il Fatto Quotidiano, esperto di reati finanziari e autore, del best seller Toghe Rotte (2007) e de La Questione Immorale (2009).

Nella sua riflessione-inchiesta, l’analisi di Tinti si snoda partendo da un dato di fatto portato dalla freddezza dei numeri, un dato che fa storcere il naso a molti. Se il 93% del totale del gettito tributario lo pagano i lavoratori dipendenti e i pensionati, gli evasori vanno ricercati nel c.d. popolo dell’iva, popolo che viene protetto dalla classe politica (condoni ogni 4 anni, abolizione del falso in bilancio, ecc…) perché i loro voti fanno la differenza tra vincere e perdere.

Il libro è molto ben fatto e di facile lettura, senza contare che tocca un argomento molto attuale. Anche se non tutti saranno d’accordo con le sue teorie, più per tornaconto personale che per senso civico, ne consiglio vivamente la lettura e, solo dopo, di criticare le sue idee e la rivoluzione che sogna un giorno si avveri in Italia.

Non sono un grande conoscitore della materia, ma sono rimasto piacevolmente colpito dalla “sua” riforma tributaria (rivoluzione) e mi piacerebbe molti discuterne, con chi ne capisce un po’ di più, per sapere se si tratta di un sogno utopico o è una cosa realizzabile.

“In giro ci sono 160 miliardi di euro evasi. Andarli a riscuotere si può, basta volerlo”



lunedì 3 settembre 2012

Una voce, tante voci

Una voce, tante vociUna voce, tante voci by Marco Galli
My rating: 1 of 5 stars

“Una voce tante voci” è l’opera prima di Marco Galli, speaker e DJ storico di Radio105 che con il suo “Tutto Esaurito”sbanca ogni mattina in etere. Il libro si suddivide in 10 capitoli, un viaggio, fatto in ascensore, dove attraverso la sua voce e il confronto/scontro tra il suo vero io e quello del personaggio del Capitano in contropartita alle voci dei suoi ascoltatori.

Radiofonicamente conosco Galli da 4 o 5 anni e sono un fedele ascoltatore, in quanto apprezzo in globalmente il suo modo di fare radio e la sua trasmissione. Con questo libro, invece, ho provato una profonda delusione, in quanto non tratta minimamente la vita radiofonica, e non, del “Capitano” più famoso della radiofonia; non dice nulla di nulla, da l’idea di essere un libro senza capo ne coda atto solo a sfruttare la popolarità del DJ senza trasmettere nulla.

Invece, ho apprezzato l’idea di riportare alcuni sms degli ascoltatori e di lasciare le ultime pagine del libro in bianco, in modo che ogni lettore potesse annotarci i propri pensieri, prima di regalarlo e prestarlo ad un amico, creando così un presupposto di continuum comunicativo e dando l’idea che il libro è fatto dai suoi stessi lettori…. Dopo la Storia Infinita, il Libro Infinito che racconta un pezzo di vita di ogni lettore, una socializzazione antica ai tempi di Facebook.

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Si fa presto a dire pirla


Si fa presto a dire pirlaSi fa presto a dire pirla by Paolo  Rossi
My rating: 3 of 5 stars

Con l’arrivo dell’estate, ovviamente inizia il periodo delle letture impegnate ;-D. Quest’anno, invece di buttarmi in libreria alla ricerca di un nuovo “libri da spiaggia”, ho preferito cercare in soffitta ed ho trovato questo libro di un centinaio di pagine dalla firma Paolo Rossi, ed essendo un fan del comico ho deciso di portarlo in vacanza con me. La lettura è stata piacevole e divertente. Che altro dire. Difficile recensire quella che in fondo è solo una raccolta di monologhi di un comico. Senz'altro una lettura divertente e leggera, rimango comunque dell'idea che è meglio vedere il cabaret dal vivo, in teatro o almeno in televisione.


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domenica 2 settembre 2012

Jordan vs Lebron

Lebron è un leader e un giocatore pazzesco… Ma Michael Jordan è il più forte di sempre
Wade