giovedì 30 maggio 2013

Game of Thrones

Cavalieri, regine, briganti, zombie, draghi, intrighi, sesso e tette. Toglieteci la noia del Signore degli anelli e rimpiazzatela con la violenza e i dialoghi di Tarantino (l’ho detta grossa). Ecco che ne esce fuori il Trono di Spade.

Questa serie era una bomba sotto tutti gli aspetti fin dall’inizio, soprattutto se affrontata con una minima preparazione stupefacente di base. Ore di discorsi arzigogolati su come quel re potesse fottere quell’altro re uccidendogli la cugina di terzo grado che avevano mostrato nuda nella scena precedente mentre faceva l’amore con il figlio del lord che aveva combattuto contro otto cavalieri sette anni prima per difendere l’onore della sorella della regina.

Roba del genere sembra noiosa sulla carta ma funziona in questa serie, che prende il tipico fantasy-fan, gli tira quattro schiaffi in faccia e gli urla contro SVEGLIATI STRONZO FRODO ERA UNA MAMMOLETTA, e se il fantasy-fan ancora non capisce gli mostra Emilia Clarke nuda così il fantasy-fan inizia ad annuire e corre a scaricarsi le puntate.

surpluskilling


sabato 25 maggio 2013

Unionista eri e Unionista ritornerai

Siamo alla porte dell'elezione che in molti considerano la più combattuta degli ultimi anni, quella che porta con se il miraggio del ballottaggio. Elezione che vede contrapposti i Rollandeniani (chi prima e chi dopo) e gli anti-Rollandeniani capeggiati dall'Union Valdoteine B (i progressisti).

Quindi, sintetizzando, per chi non fosse a conoscenza delle dinamiche politiche valdostani, ci troviamo di fronte ad uno scontro tra due correnti del medesimo partito accompagnate da raffazzonati compagni di ventura.

Rimango ancora sconcertato dal fatto che molti anti-unionisti abbiano improvvisamente preso coscienza del loro cuore rosso nero abbracciando la causa dei Progressisti, neanche fossero le reincarnazioni di Pertini, Berlinguer e Moro. Non mi capacito di questa amnesia politica che ha cancellato i volti dei progressisti dagli autori della mala gestio e della politica clientelare caratterizzante gli ultimi ventanni. Sono sconcertato dall'ottusità dell'elettorato che non realizza le similitudini e le uguaglianza tra l'Imperatore ed i vari Vierin, Caveri, ecc…

E,  in questo colossale papocchio politico è naufragata anche l'Alpe, partito prossimo all'estinzione politica per il quale non ho mai nascosto una simpatia, che per  vincere è stata disposta ad abbassare il capo ed allearsi con i c.d. arcinemici, neanche fossimo all'interno della saga di Hokuto. Ebbene si, a mio modestissimo parere, l'Alpe ha accantonato alcuni concetti ferrei della sua politica per abbracciare coloro che rappresentano quello che in tanti comizi è stato indicato come il male assoluto. E' vero, quest'unione è fatta per sconfiggere un male superiore, come è vero che la politica è fatta di compromessi e che per cambiare le cose si deve governare, ma è altrettanto vero che non si può rinnegare un percorso ed un ideale, ma soprattutto non si può sputare in faccia ad un elettorato che aveva visto nell'Alpe una vera alternativa.

Ma si sa, la parabola del figliol prodigo è sempre di moda quando si parla di potere e gli ex unionisti che hanno contribuito a fondare l'Alpe non hanno resistito al richiamo di Mamma Regione.

Quindi ci aspetta un fine settimana di lotta fratricida, di resa dei conti e di unionismo allo stato brado, con il grosso rischio di detronizzare un Imperatore per innalzare un Principino.

mercoledì 15 maggio 2013

Trent'anni

Io mi divertivo ad avere trent’anni, io me li bevevo come un liquore i trent’anni. Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatre, i trentaquattro, i trentacinque!Sono stupendi perche’ sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, e non è cominciata la malinconia d…el declino. Perchè siamo lucidi, finalmente, a trent’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.

Non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.

Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E’ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po’ ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna

(cit. Anonimo)