giovedì 20 novembre 2014

Preferisco avere fortuna che talento

Chris: In ogni cosa è importante avere fortuna.

Chloe: Be', io non credo nella fortuna, credo nel duro lavoro.

Chris: Ah, il lavoro è indispensabile ma hanno tutti paura di ammettere quanta parte abbia la fortuna. In fondo gli scienziati stanno confermando sempre di più che la vita esiste solo per puro caso. Nessuno scopo. Nessun disegno.

Chloe: Be', non m'interessa, ne adoro ogni minuto.

Chris: E io ti invidio per questo.

Tom: Com'era che diceva sempre il vicario? "La disperazione è la via per la soluzione più facile". Molto strano nel suo genere...

Chris: Io dico che è la fede la via per la soluzione più facile.

- Fonte: Match Point -


Wunder Dirk

Il miglior marcatore straniero nella storia della NBA



giovedì 13 novembre 2014

Halloween Al Catello Stregato

Molti di voi mi conoscono e quindi sapranno che non sono un grande fun di Halloween. Non ho mai apprezzato le feste di importazione e poi, per mascherarci, noi abbiamo già il nostro Carnevale. Non nascondo, però, che negli anni questa festa abbia avuto un grande seguito, sopratutto nei bambini e nel più classico  dei "trick or tree".

Quest'anno, quindi, come al solito ho glissato tutte le feste in costume dove creparsi di alcool e mi sono lasciato influenzare dal vero senso di questa festività, "cagarsi addosso dalla paura", partecipando ad una visita di un castello stregato (Il Castello di Monforte d'Alba).

La visita in notturna è stata molto divertente e gli attori che interpretavano i vari fantasmi hanno colpito nel segno, anche se si poteva puntare un po' di più sull'effetto "Bubu Settete", ma capisco che essendoci anche dei bambini non si poteva esagerare.

Alla luce della numerosissima affluenza di persone (i tour erano divisi in fasce orarie) non ho potuto non pensare alla mia regione d'origine, nota per il pullulare di castelli e di leggende, ed una domanda mi è sorta spontanea.... "ma è mai possibile che a nessuno sia mai venuto in mente una cosa simile????"



lunedì 6 ottobre 2014

Buzzer Beater Book

Buzzer Beater Book by Francesco Ruggeri
My rating: 5 of 5 stars

Edito da Dudag, l’ebook è redatto da 10 ragazzi con il cuore a spicchi, autori dell'omonimo Buzzer Beater Blog, e racchiude in duecento pagine ventisette storie.

Non ci sono recap di partite, ma un insieme di storie che parlano di ascese trionfali e tracolli imbarazzanti, passando (molto spesso) attraverso “americanissime” storie di costume. Si parla di NBA attuale e passata, di NCAA, ma trova molto spazio anche la pallacanestro europea e italiana, trattando figure fondamentali come Danilovic, Myers e Obradovic.

In sintesi un libro da non perdere se siete appassionati di basket. Io l'ho letteralmente divorato in pochi giorni.


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venerdì 3 ottobre 2014

Marvin "Tire Iron" Barnes

Scolpì indelebilmente il suo nome nella classifica dei giocatori di basket più fuori di testa quando si rifiutò di prendere un aereo che, per via del differente fuso orario tra zone degli States, partiva alle 6.00 ma arrivava alle 5.55. Il motivo? "non salgo su una fottuta macchina del tempo"


(Black Jesus. The Anthology - Federico Buffa)


giovedì 25 settembre 2014

Wrestlemania Revenge Tour Turin

Lo so cosa penseranno molti di voi: "hai trent'anni come è possibile che guardi il wrestling. Tanto è tutto finto".

Bene, partiamo da un concetto fondamentale, lo so anche io che è tutto studiato a tavolino e so benissimo che non si menano sul serio. Io guardo il wrestling come si guarda un telefilm perchè a tutti gli effetti non è null'altro che puro intrattenimento.

La mia passino per il wrestling, e nello specifico per la WWE, anche se per un periodo ho seguito anche la TNA, è nata grazie a Sky ed ai suoi commentatori Franchini e Posa. Da allora, con più o meno frequenza, non ho più smesso di seguirlo. Quest'estate, però, ho avuto la possibilità di vedere uno show dal vivo, nello specifico mi riferisco al Wwe Wrestlemania Revenge Tour di Torino.


L'atmosfera del PalaOlimpico di Torino si è sin da subito dimostrata buona, con una buona affluenza di pubblico composta sia da ragazzini che da adulti (mitici i due travestiti da Hulk Hogan e Macho Man). Non avendo mai assistito ad uno live event non saprei dire se il sostegno ed il coinvolgimento del pubblico è stato all'altezza, ma per essere in Italia penso che sia stato buono. È ovvio, l'atmosfera di un'arena americana deve essere un'altra cosa ma nel complesso, al netto degli evidenti momenti di stanca e dei cori in stile calcistico, il pubblico è stato molto coinvolgente.

E' difficile analizzare un evento di questo tipo dal punti di vista "smart", anche se un plauso va sicuramente attribuito a Cesaro vs Zigler, perché si sa, gli house show vanno letti e vissuti in chiave "mark" sopratutto in relazione alle emozioni trasmesse. Sul punto, per quanto mi riguarda, essendo io un neofita, mi sono molto divertito lasciandomi coinvolgere a trascinare in molti cori.

L'unica pecca è stato che l'Italia, giustamente, viene trattata a pesci in faccia dalla WWE, infatti, il merchandising a disposizione era poco e scadente (basti pensare che alle 18.00 avevano già esaurite le repliche delle cinture di campione).

In chiusura devo ammettere che, pur non essendo un suo fan, l'entrata di Cena dal vivo trasmette una grandissima emozione.

Ovviamente per questa bella esperienza non posso non ringraziare la mia dolce metà che ha reso possibile tutto questo.

mercoledì 24 settembre 2014

Perle di Saggezza


"Ecco mi cadi sempre nello stesso errore... Commentare in modo intelligente a un povero idiota"

Nicolò "Bonny" Bonora

martedì 23 settembre 2014

Se - Lettera al figlio

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e ti mettono sotto accusa.

Se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.

Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato a non abbandonarti all'odio,
pur non mostrandoti troppo buono,
né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.

Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine.

Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta 
e trattare questi due impostori allo stesso modo.

Se riesci a sopportare di sentire le verità
che tu hai detto distorte da furfanti
che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose
per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti
a ricostruirle con i tuoi strumenti oramai logori.

Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a testa e croce
e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza
mai dire una sola parola su quello che hai perduto.

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più ed a resistere
quando ormai in te non ce più niente
tranne la tua volontà che ripete "resisti!"

Se riesci a parlare con la canaglia
senza perdere la tua onestà
o a passeggiare con i re
senza perdere il senso comune.

Se tanto nemici che amici non possono ferirti
se tutti gli uomini per te contano
ma nessuno troppo.

Se riesci a colmare l'inesorabile minuto
con un momento fatto di sessanta secondi
tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio.

Rudyard Kipling

martedì 2 settembre 2014

Mario Boni

Quanti anni avrà questo ragazzino? Diciotto? Diciannove? Pensa davvero che spingermi verso il fondo sia una buona idea? Dio che tenerezza.

CANESTRO

Si chiama palleggio, arresto e tiro bambino. Lo facevo quando eri ancora nelle palle di tuo padre. Lo facevo davanti a 10.000 greci furiosi. Lo facevo nell'America dove anche Dio ha vergogna di andare, per paura di essere riconosciuto. Ora che fai? Mi lasci spazio sull'arco perché prima ti ho bruciato? Non hai capito proprio niente eh?

CANESTRO

Ma dov'eri tu quando tutti i telegiornali parlavano di me? Dov'eri quando alzavo le braccia davanti a intere curve, tifoserie alle quali avrei fatto solo un favore se fossi morto sul parquet ? Pensi che siccome hai davanti uno che ha passato da un bel pezzo l’età in cui si appendono le scarpe al chiodo tu mi possa mancare di rispetto? Avanti ragazzino, attaccami! Fammi vedere chi sei! AVANTI! Faccia a faccia, siamo io e te! Non ci sono più palazzetti Siamo solo tu e io.

Se non mi batti non sarai mai nessuno.

Se non ti batto io sarò ancora Mario Boni.



Fonte: Buzzer Beater Blog - Francesco Anichini

mercoledì 27 agosto 2014

La lotta di classe dopo la lotta di classe

La lotta di classe dopo la lotta di classeLa lotta di classe dopo la lotta di classe by Luciano Gallino
My rating: 4 of 5 stars

Su consiglio di Nicolò “Bonny” Bonora mi sono dedicato alla lettura di questo libro di Luciano Gallino nel quale vengono illustrate le conseguenze economiche di un sistema creato dai più ricchi e che ha elevato la diseguaglianza a ideale di sviluppo (lo so, il solito libro da frikkettone di sinistra).

Questo libro è strutturato come un intervista che Paola Borgna fa all'illustre sociologo piemontese nel quale si ravvisa un ininterrotto atto di accusa all'opinione dilagante secondo la quale le classi sociali sono uno schema interpretativo, e persino una realtà, superata dalla storia. Per il professore piemontese questa visione è il risultato di un’egemonia consolidata da parte della classe sociale vincente, quella che lui, per lo più chiama, semplicemente, “ricchi”.

Gli effetti di questa lunga egemonia sono che, per via di grande varietà di meccanismi (tutti fondamentalmente riconducibili alla perdita di ruolo del lavoro, in favore del capitale già accumulato) i redditi si sono redistribuiti dal basso verso l’alto. Dunque la “classe operaia” (ovvero coloro i quali lavorano con prevalente impiego di attività fisica e svolta alle dipendenze di qualcun altro) e la “classe media” (coloro i quali lavorano con prevalente impiego di attività intellettuale e/o non alle dipendenze), sono stati progressivamente marginalizzati nella distribuzione delle ricchezze prodotte dal sistema economico. Chi se ne è avvantaggiato è la “casse dei renditieri”, cioè quella di chi non vive principalmente del proprio lavoro ma del frutto dei propri capitali.

E' sicuramente un libro di non facile lettura, che fa parecchio incazzare e che esprime un pensiero che può anche non essere condiviso, ma, sicuramente, merita di essere letto.

“in questo momento, come scrive Warren Buffet, la lotta di classe esiste, e la sua classe la sta vincendo. Il nostro obiettivo immediato è dimostrargli che ha torto”.


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martedì 26 agosto 2014

Il Re abdica ancora


Premetto di essere un Lebron Heater di prima generazione, infatti, già in tempi non sospetti non ho mai nascosto la mia avversità verso questo giocatore. Sicuramente un atleta straordinario dotato di una forze e di un talento strabordante; dote superata solo dalla sua boria e dalla sua arroganza. Supponenza che è arrivata sino a sfidare ed a forzare, già in tenera età, il confronto con His Airness; perché diciamocelo, quel numero 23 era una sfida aperta. La decision e tutto quello che ne è conseguito non ha fatto altro che confermare quello che già sostenevo da tempo, ha mostrato un uomo dal talento smisurato che non è in grado di vincere, che non ha le capacità di "spostare" e che non può reggere il confronto al quale lui stesso si è sottoposto.

Ed ora ci risiamo, la barca sta affondando ed il Prescelto è sempre il primo a saltare nella scialuppa di salvataggi come uno Schettino qualunque. Non venitemi a parlare di scelta di cuore o di storia romantica, Lebron si è limitato a scegliere la squadre che poteva garantirgli il massimo salariale (cosa che gli Heat non potevano fare) e con buone possibilità di vincere l'anello. L'unica differenza è stata che questa volta chi ha gestito le sue pubbliche relazioni lo ha fatto in maniera più oculata, facendo passare l'ennesimo tradimento, l'ennesimo proclamo a vuoto (ve lo ricordate tutti "Not One, Not Two, Not Three, ecc...) e l'ennesima rincorsa alla gioielleria come una scelta romantica.




lunedì 18 agosto 2014

Teoria Creazionistica

Per i teologi, i dinosauri non sarebbero mai esistiti e i fossili non sono altro che tracce lasciate dal Signore per confondere la nostra mente, un po’ come la fisica quantistica, la genetica molecolare e il porno gratis su internet

Diecimila.me

martedì 5 agosto 2014

Noé

del resto è QUI che tutto ha avuto origine, è stato il diluvio universale della notte dei tempi a ispirare gli inferni di cristallo e le avventure del Poseidon e le albe del giorno dopo di quest’ultimo secolo, e allora perché lamentarsi? Integralisti rabbiosi a parte, c’è qualcuno che pensa che Ray Winstone spietato capotribù o i giganti di pietra tolkieniani DANNEGGINO LA CREDIBILITÀ di una storia che parla di un cataclisma divino e di un tizio che ficca tutti gli animali del mondo in una megacassapanca galleggiante perché gliel’ha ordinato DIO IN SOGNO? E allora! Che volino le mazzate ed esplodano i mordiroccia, che piovano meteoriti e che Anthony Hopkins si renda ridicolo bevendo tè allucinogeno e passando i secoli a raccogliere le bacche da terra

 i 400 calci


mercoledì 30 luglio 2014

"Mr. Europa"

Sarunas Jasikevicius ha deciso di appendere i pantaloncini al chiodo. Il suo palmarès recita:

4 Campionati vinti in giro per l'Europa
8 Coppe Nazionali
4 Euroleage
1 Oro ed 1 Bronzo agli Europei
1 Euroleague Final Four MVP
2 All-Euroleague First Team
1 MVP degli Europei di pallacanestro


Ma di lui rimarranno sempre impressi quella faccia da schiaffi, quegli occhi glaciali, quell'atteggiamento da sbruffone e sopratutto quella capacità innata di predicare basket.



Si ritira a 38 anni il più grande palymaker europeo che abbia mai visto


giovedì 17 luglio 2014

Il Poz e la NBA

L'esperienza americana di Gianmarco Pozzecco si raccontano leggende pazzesche inizia e finisce nell'anno del Signore 2001. Il Poz dopo i complimenti ricevuti da Sua Maestà il Basket Tim Duncan dopo il McDonald’s Open di due anni prima (“Quel ragazzo coi capelli rossi mi ha impressionato”, disse Duncan con espressione pozzettiana), sbarca alla Summer League. In un training che precede la stagione, il Poz ha il piacere di giocare a Chicago contro Jordan e pare sia riuscito anche a rubargli un pallone. Leggenda narra che, in realtà, la palla stesse uscendo e Jordan si fosse tuffato oltre la linea per rimetterla in campo, dove, proprio in quel momento, la ricevette il play italiano che partì in contropiede. Poco importa, per gli amanti delle statistiche, il tabellino del Poz segna 1 alla voce “stolen”, diventando l’unico italiano di sempre ad aver “rubato” palla a His Airness. Altra leggenda vuole che Il Poz si fosse lamentato vivacemente per un fallo non ravvisato. Il tecnico della panchina avversaria, gli si avvicina con presunzione e gli dice “Taci! Questa è la Nba!”. Passano pochi secondi, il Poz conquista palla, fa un arresto e tiro da 8 metri e nella palestra risuona un sibilo inconfondibile: ciuff. Il pubblico applaude la prodezza, Poz si avvicina di nuovo al tecnico e muovendo tre dita gli risponde “Ma guarda un po’, questa vale tre punti anche qui?”. Il pubblico raddoppia l’applauso e l’uomo bianco di Trieste diventa il nuovo idolo del far west americano. Pozzecco impressiona col suo basket iversoniano (se ne accorgerà Iverson stesso di lì a qualche anno…), ne mette 21 in una amichevole contro gli Spurs ma il suo caratterino non gli favorisce lo sbarco oltreoceano.


Red Shoes Are Back

Finalmente, dopo un'infinità di anni, l'Olimpia Milano è di nuovo sul trono di spade del basket italiano.

Ora tutti a rosicare ed a dire: "beh, facile, si sono comprati tutti i giocatori più forti di Siena". Partendo dal presupposto che questo, di per se, non è un reato, e che, da che mondo e mondo, una squadra vince se compra i giocatori più forti, occorre ricordare che i tanto lodati ex senesi, nelle Finals, non hanno minimamente dominato... anzi... Hackett è stato per lunghissima parte della serie un debito, Moss non segnava neanche in una vasca da bagno e non avrebbe tenuto neanche il mio primo passo e Kangur vedeva il campo col binocolo.

Per questo motivo, mi pare assurdo svilire in questo modo la vittoria dell'Olimpia. Non solo, considerare come ininfluenti i vari Gentile, Melli, Jerrels, Langford, Samuels, ecc... oltre che essere sbagliato è da folli. E' vero, l'Armani sta antipatica perché è ricca, potente e cattiva; ed è altrettanto vero che la favola della provinciale che batte la potenza economica è molto affascinante e fa sognare, ma se alla fine viene fuori che  il principe non è poi così tanto azzurro forse sarebbe il caso di aprire gli occhi e smetterla di sognare favole che non esistono.

Ok, siamo d'accordo, l'Olimpia negli ultimi anni ha sperperato una quantità di soldi senza costruire un progetto concreto, senza pianificare, limitandosi a raccogliere figurine, ma non vedo perché questo, ora, debba delegittimare la sua vittoria. Sicuramente può far ridere e sorridere, è un bel argomento da barzelletta, ma ora che si è vinto giù il cappello senza se e senza ma. E' troppo facile dire prima "con tutti quei soldi non sono capaci a fare una squadra vincente" e poi "certo che hanno vinto... con tutti i soldi che hanno".

In chiusura non si può non parlare dei vinti. Sicuramente dispiace vedere tutti quei tifosi in lacrime, ma, in un mondo normale e civile chi sbaglia paga. Per onestà intellettuale sarebbe il caso di smetterla di santificare in continuazione la Mens Sana degli 8 scudetti di fila, perché se si gioca con le carte truccate, c'è poco da beatificare. Finiamola di cantarne le lodi gridando "era una squadra fortissima con la mentalità vincente... le beghe giudiziarie non contano nulla", perché altrimenti è un po' come giustificare e dare ragione a chi da anni continua a dire "ma noi gli scudetti li abbiamo vinti sul campo".

venerdì 11 luglio 2014

Io piuttosto che giocare con una squadra così...

 
Io piuttosto che giocare con una squadra così mi guardo ininterrottamente le migliori difese di Belinelli e i migliori assist di Hackett 
Io piuttosto che giocare in quella squadra mi metto la canotta di Stonerook e vado con Crespi a vedere il Palio di Siena
(Bonny)

lunedì 7 luglio 2014

Alessandro Gentile


"la NBA è l'aspirazione di tutti, anche se io ho sempre detto di non essere un fan sfegatato della pallacanestro americana. Tanti vedono nella Nba l'eccellenza assoluta, io non penso che sia così. Ci sono parecchi fuoriclasse, è vero, ma a me sembrano tali soprattutto dal punto di vista fisico. A livello tecnico non mi pare che la qualità individuale sia così superiore a quella europea. Tanto che io sono cresciuto guardando più Eurolega che NBA."
Alessandro Gentile

sabato 31 maggio 2014

Gek Galanda



680 Partite in serie A, 13.069 minuti giocati, 4907 punti, 2476 rimbalzi, 3 Scudetti con Varese (1998-1999), Fortitudo (1999-2000) e Mens Sana Siena (2003-2004), 2 Supercoppe italiane (Verona, Siena), 1 Coppa Italia (Fortitudo), 2 promozioni dalla Legadue (Varese, Pistoia). Argento olimpico ad Atene 2004i. Europei, giusto: Oro a Francia ’99, Argento a Spagna ’97, Bronzo in Svezia ’03. 1420 Punti in 215 Presenze con la Nazionale.

Non ti ho mai tifato, ma ti ho sempre apprezzato un sacco. Credo che sia un complimento bellissimo per un professionista.

(cit. La Giornata Tipo)

giovedì 6 febbraio 2014

"Berlusconi alzati e cammina"

Probabilmente dovrei scrivere di quello che sta accadendo in Parlamento. Probabilmente dovrei scrivere dei grillini che accettano le critiche come un gatto di fare il bagno. Probabilmente dovrei scrivere di insulti sessisti che hanno molto poco di sessista. Probabilmente dovrei scrivere di certe frasi che hanno un loro preciso significato politico culturale, anche se posseggono radici nobili. Probabilmente dovrei scrivere di giornalisti tirati in mezzo senza ragione o di iter legislativi discutibili.

Ma invece preferisco scrivere di una notizia che ha fatto parecchio scalpore, anche se non ne vedo la ragione. A detta di molti, anzi moltissimi, il neo segretario del PD Matteo Renzi avrebbe resuscitato Silvio Berlusconi andando a trattare con lui per la legge elettorale.

Come già espresso, non mi risulta che il cavaliere sia mai stato ucciso dalla sentenza di condanna, anzi, la sua leadership non è mai stata scalfita (sul punto chiedete ad Alfano che cosa ne pensa). Premesso ciò, occorre rammentare che per una riforma di tale portata sono necessari i voti e quindi era necessario un accordo o con Fi o con il m5s, ma, visto che il mantra tipico dei grillino è, e sarà sempre, “andate tutti a fanculo”, non restava che dialogare con Fi. E per dialogare con Fi con chi si doveva parlare???? Suvvia, di che cosa stiamo parlando!!!!

Sicuramente la strategia di Renzi volta ad attribuirsi dei risultati da sfoggiare in campagna elettorale, per la cui realizzazione è essenziale una legge elettorale che funga da "stimolo" al governo Letta, è parecchio rischiosa… ma forse non meno rischiosa della proposta grillina di andare a votare con la legge uscita dalla Consulta, per gli evidenti rischi di ennesime larghe intese (sondaggi alla mano). Per contro i cittadini penta stellati non possono permettere a Renzi di realizzare il suo “programma”, il cui cardine è la sopra citata legge elettorale, perché così facendo si vedrebbero erodere inesorabilmente il loro bacino elettorale (ecco il reale motivo dello sfanculamento).

Sicuramente quella a cui stiamo assistendo è una prova di forza tra Renzi, Letta e Grillo. Speriamo solo che non sbuchi fuori all’improvviso il Caimano a mangiarsi il vincitore.

Alla luce di ciò, forse sarebbe il caso di non attribuire le colpe a Renzi, ma ad un gruppo politico che mantiene quale leader un condannato e, peggio ancora, agli italiani che continuano a sostenere a gran voce quello stesso condannato.

La politica è sangue e merda, non è una verginella di bianco vestita dai candidi principi dietro i quali trincerarsi. Per fare politica ci si deve sporcare le mani e se il 30% degli italiani vota un farabutto, si dovrà andare a parlare con quel farabutto.


(Per onor di cronaca non posso non affermare che personalmente ritengo l’attuale disegno di legge elettorale una porcheria)

martedì 28 gennaio 2014

The Walking Dead


Rick: "Si sentiranno stupidi quando lo scopriranno" 
Abraham: "Cosa?" 
Rick: "Che si sono messi contro le persone sbagliate"

venerdì 24 gennaio 2014

I Love This Game

I love this game… anche quando arrivo a casa ed ho male a parti del corpo che non pensavo di avere; anche se le mie articolazioni devono essere sostenute da tutori; anche se ad ogni allacciata di scarpe ho più lividi che punti nelle mani; anche se ormai ho l’elevazione di un elefante ubriaco; anche se non ho mai avuto talento.
I love this game… perché per stare in campo è sufficiente tenacia e grinta, perché la squadra conta più del singolo e vince chi ha più fame, perché ci sono anche quelle sere in cui basta lanciare la boccia per aria per sentire il profumo del cotone; perché uno scivolamento fatto al momento giusto può valere più di una bomba dalla distanza; perché anche le piccole cose sono importanti; perché anche il giocatore più inaspettato può diventare l’eroe della serata e perché alla fine quello che conta è dare tutto.
I love this game... perchè il gancio è solo quello cielo; perchè il terzo tempo non ha nulla a che fare con il rugby; perchè fare “no no” con il ditone è intimidazione; perchè il 23 non è solo un numero; perchè un pezzo di carta ed un cestino diventano sempre l’azione finale di gara 7…
ma più semplicemente i love this game perché il mio cuore è arancione, a spicchi e rimbalza

martedì 21 gennaio 2014

I'm Came Back

Credevate vi avessi abbandonato per l’ennesima volta, e invece no. Ancora una volta i miei impegni lavorativi e non, mi hanno portato lontano da questa pagina e mi hanno fatto trascurare quello che è stato, per alcuni mesi, un blog di successo. Purtroppo l’epoca del cazzeggio infinito è terminata ed ora, come tutti i giovani italiani che si rispettano, mi tocca lavorare sottopagato. Tuttavia, vorrei provare a fare una promessa: d’ora in avanti cercherò di scrivere almeno un posto ogni 1 o 2 settimane! Non so se riuscirò a mantenere la promessa, ma tentar non nuoce.
La cronaca nostrana, nonostante il momentaneo abbandono del blog, non ha di certo latitato. Ecco perché vorrei trattare in pillole i principali argomenti che hanno caratterizzato questo periodo non curante la mia assenza J

Ovviamente non si può non cominciare dalla fine del ventennio berlusconiano, in ragione della decadenza dell’illustre Cavaliere. Notizia sicuramente non inaspettata ma trepidamente attesa da tutti coloro che, come me, non hanno mai nascosto una totale disapprovazione verso l’inventore del Biscione. Sullo pisco-nano ho già scritto tanto, forse pure troppo quindi non vorrei dilungarmi ulteriormente ma una constatazione dovete permettermela: siamo davvero convinti che l’incubo si finito???? Personalmente temo che, alla fine dei conti, nulla sia cambiato e che il Caimano continuerà a tirare le fila (tesi avvalorata dalla notizia della settimana... "Renzi va a parlare con Berlusconi"). Sono convinto che si potrà apporre la parola “fine” al berlusconesimo solo quando gli italiani diventeranno un popolo normale, perché questo fenomeno che ha caratterizzato la recente politica italiana non è null'altro che un estensione del comune pensiero “italiota”.

Altro argomento di estrema attualità è l’introduzione del c.d. femminicidio. Su questo tema, anche a rischio di andare contro corrente, ho un parere abbastanza contrastante rispetto all’opinione pubblica poiché considero questo reato di genere un abominio giuridico. Ancora non riesco a capire come criminologicamente possa considerarsi più grave un omicidio che vede come vittima una donna, da quello che vede come vittima un uomo. Il problema del maltrattamento delle donne è un problema socio-culturale ampiamente radicato in  un una società arcaica e maschilista come la nostra e di certo la soluzione non è l’introduzione di un reato. A nulla serve l’introduzione di reati sospinti dalla passione emergenziale popolare, quello che conta è un’effettiva educazione civica che possa mutare le tradizioni più arcaiche della nostra società, e questo difficilmente potrebbe accadere a colpi di leggi penali.

Ovviamente, dopo l’otto dicembre anche questo blog dovrà "cambiare verso" a causa della RenziMania. Quello che è avvenuto alle ultime primarie del PD è sicuramente qualche cosa di straordinario, anche se non tutti i cambiamenti sono necessariamente in positivo. La sinistra tradizionale, pare, abbia abbandonato l’italico stivale. Come molti di voi sapranno, non sono un detrattore di Renzi, ma neanche un suo fan sfegatato (tant’è che alle primarie ho votato Civati), quello che posso dire è che ora starà a lui dimostrare di non essere fatto di solo chiacchiere e slogan pubblicitari. Quel che è certo è che non è giusto criticarlo a priori, in quanto, forse era ora di distaccarsi da cliché vecchi di 40 anni.

Ancora una volta dobbiamo constatare che in Italia la pioggia uccide... e non venitemi a parlare di precipitazioni straordinarie, perchè nel 2013 in un paese civile non si può morire per la pioggia e non ci si può ricordare della sicurezza solo quando ci è scappato il morto.

Infine concedetemi un escursus tardivo sulle famosissime feste notturne delle Terme di Saint-Vincent. Tralasciando il fatto che siano stati spesi in parte soldi regionali per fare concorrenza ai bar limitrofi, cosa che avrebbe giustamente potuto far incazzare i baristi locali; occorre porsi una domanda: come si può pretendere di realizzare delle ottime Terme-Spa, se si fa di tutto un po’????? Quale attinenza avrebbero le feste fino alle 4:00 del mattino con il turismo del benessere...Ma d'altronde, tutti contenti come i pecoroni per una nuova discoteca, senza rendersi conto che con Saint-Vincent morente si è persa una grandissima occasione per fare turismo.