giovedì 6 febbraio 2014

"Berlusconi alzati e cammina"

Probabilmente dovrei scrivere di quello che sta accadendo in Parlamento. Probabilmente dovrei scrivere dei grillini che accettano le critiche come un gatto di fare il bagno. Probabilmente dovrei scrivere di insulti sessisti che hanno molto poco di sessista. Probabilmente dovrei scrivere di certe frasi che hanno un loro preciso significato politico culturale, anche se posseggono radici nobili. Probabilmente dovrei scrivere di giornalisti tirati in mezzo senza ragione o di iter legislativi discutibili.

Ma invece preferisco scrivere di una notizia che ha fatto parecchio scalpore, anche se non ne vedo la ragione. A detta di molti, anzi moltissimi, il neo segretario del PD Matteo Renzi avrebbe resuscitato Silvio Berlusconi andando a trattare con lui per la legge elettorale.

Come già espresso, non mi risulta che il cavaliere sia mai stato ucciso dalla sentenza di condanna, anzi, la sua leadership non è mai stata scalfita (sul punto chiedete ad Alfano che cosa ne pensa). Premesso ciò, occorre rammentare che per una riforma di tale portata sono necessari i voti e quindi era necessario un accordo o con Fi o con il m5s, ma, visto che il mantra tipico dei grillino è, e sarà sempre, “andate tutti a fanculo”, non restava che dialogare con Fi. E per dialogare con Fi con chi si doveva parlare???? Suvvia, di che cosa stiamo parlando!!!!

Sicuramente la strategia di Renzi volta ad attribuirsi dei risultati da sfoggiare in campagna elettorale, per la cui realizzazione è essenziale una legge elettorale che funga da "stimolo" al governo Letta, è parecchio rischiosa… ma forse non meno rischiosa della proposta grillina di andare a votare con la legge uscita dalla Consulta, per gli evidenti rischi di ennesime larghe intese (sondaggi alla mano). Per contro i cittadini penta stellati non possono permettere a Renzi di realizzare il suo “programma”, il cui cardine è la sopra citata legge elettorale, perché così facendo si vedrebbero erodere inesorabilmente il loro bacino elettorale (ecco il reale motivo dello sfanculamento).

Sicuramente quella a cui stiamo assistendo è una prova di forza tra Renzi, Letta e Grillo. Speriamo solo che non sbuchi fuori all’improvviso il Caimano a mangiarsi il vincitore.

Alla luce di ciò, forse sarebbe il caso di non attribuire le colpe a Renzi, ma ad un gruppo politico che mantiene quale leader un condannato e, peggio ancora, agli italiani che continuano a sostenere a gran voce quello stesso condannato.

La politica è sangue e merda, non è una verginella di bianco vestita dai candidi principi dietro i quali trincerarsi. Per fare politica ci si deve sporcare le mani e se il 30% degli italiani vota un farabutto, si dovrà andare a parlare con quel farabutto.


(Per onor di cronaca non posso non affermare che personalmente ritengo l’attuale disegno di legge elettorale una porcheria)