venerdì 11 dicembre 2015

lunedì 12 ottobre 2015

In Roby Veritas






Fonte: In Roby Veritas

Vincere non basta by Sarunas Jasikevicius

Vincere non basta by Sarunas Jasikevicius
My rating: 5 of 5 stars

Sarunas Jasikevicius nel suo libro parla di se a 360°, dentro e soprattutto fuori dal campo. Dalla storica indipendenza della Lituania al liceo ed al college negli Stati Uniti dove ha conosciuto la sua seconda famiglia. Per continuare con le esperienze importanti a Rytas e Lubiana ed infine la consacrazione a Barcellona dove ha cominciato a vincere, senza più smettere (4 Euroleague, 9 scudetti, l’Oro agli Europei con la Lituania, il Bronzo alle Olimpiadi). Ma anche l'esperienza di 2 stagioni NBA (Indiana e Golden State) e la sua vita privata, con alcune perle da vero campione anche fuori dal campo.

Una bellissima biografia che qualunque appassionato di basket dovrebbe leggere


View all my reviews

mercoledì 23 settembre 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Il Basket

"È vero, siamo privilegiate perché facciamo qualcosa che ci piace, ma lo svolgiamo come un lavoro, mattina e sera, dobbiamo fare delle rinunce per la carriera e alla fine cosa ci rimane? Niente pensione, niente famiglia…. Potremmo vivere di rendita a vita con una sola mensilità dei calciatori che diciamocelo…..si allenano meno di noi, ma ahimè… Fanno parte della giostrina di interessi che sostiene un mucchio di gente… Televisioni , sponsor, politica…. Calcio scommesse…. Diciamo che ci mangiano in tanti. Non è più uno sport ma un business. Mettiamo un po’ da parte il calcio e proviamo a dare una possibilità al basket. Provate ad entrare in un palazzetto e respirare l atmosfera che c’è al suo interno, lì si lotta tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune. Ognuno difende il proprio compagno e la propria maglia con tutte le forze. Il pubblico è parte integrante della squadra. Il basket è uno sport sano, con grandi valori, che si avvicina più di ogni altro a quello della famiglia, della fratellanza e tiene al riparo molti ragazzini dal mondo corrotto, dalla strada e dalla droga. Insegna fin da piccoli alla condivisione, ti fa crescere e diventare autonomo. Basta guardare i bambini che iniziano fin da piccoli con il Minibasket..i loro sorrisi e la gioia che hanno quando esausti dopo l allenamento ti dicono… “Ma è già finito?” Ecco… Questa voglia, questo sentimento non li abbandonerà mai! Neanche a 30 anni… Neanche se non saranno i più forti, ma si sentiranno parte di una famiglia, che in questo caso si chiamerà SQUADRA. Magari è un mondo meno scintillante del calcio, ma molto , molto più concreto e VERO.
Marcella Filippi 

lunedì 21 settembre 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Lettera a Bargnani

"Caro signor Bargnani, innanzitutto la ringrazio sentitamente, visto quanto ho scritto ripetutamente su di lei, per il suo pacato e dignitoso intervento, venato dalla giusta dose di ironia (sarcasmo?), cosa che apprezzo tantissimo. Vede, il mio accanimento su di lei deriva da un sentimento che ho sempre provato nei confronti di coloro che, diversamente da me, sono stati baciati in fronte dalla sorte che ha dato loro dalla nascita in dote un fisico bestiale, un piccolo di 2 e 11 coordinato, mobile e perfettamente abile dal punto di vista neuro-motorico, doti che poi per varie ragioni non hanno sviluppato fino in fondo. Mi permetterà, ma rimango sempre convinto che lei in realtà di talento vero per lo specifico gioco del basket non ne abbia tantissimo, e dunque quello che sa è perché lo ha imparato con il lavoro  grazie a milioni di ripetizioni dello stesso gesto, ragion per cui a volte lei gioca a memoria decidendo in anticipo il movimento che farà senza leggere nel modo giusto la situazione specifica che si è creata. E inoltre non ha la dote divina del rimbalzo che ha, per esempio, un giocatore come Pascolo o come l'aveva Mason Rocca, quella cioè di materializzarsi incredibilmente sempre lì dove va a finire la palla dopo un tiro sbagliato. Non si può avere comunque tutto dalla vita e, mi creda, quello che lei ha avuto è tantissimo. Del resto se sono già una decina di anni che gioca nell'NBA qualche merito l'avrà, nessuno è tanto idiota da negarglielo. Io la critico tantissimo perché secondo me lei si accontenta di mettere in mostra un solo lato delle sue capacità, quella cioè di avere una buonissima mano, mentre con la sua statura, la sua agilità e velocità potrebbe essere devastante nel pitturato o comunque nel raggio dei 3-4 metri dal canestro. Voglio essere presuntuoso e credere, anche se so che non può essere plausibile, che quanto da me scritto in continuazione con pervicacia, lo ammetto, fastidiosa, abbia agito un pochino da pungolo per quanto lei ha fatto ieri contro gli spagnoli, giocando la partita che uno si attenderebbe sempre da lei, facendo cioè i tiri dalla distanza giusta (del resto da lontano Gallinari e Belinelli bombardavano a tappeto e, ne converrà, visto che la palla è una sola, era molto meglio che i tiri dallo spogliatoio li prendessero loro due), tagliando a canestro e difendendo anche in modo più che corretto anche contro un mostro quale Pau Gasol. Sa quando mi è particolarmente piaciuto? Quando ha corso in contropiede lasciando Gasol a cinque metri e andando a schiacciare su un assist di Belinelli (penso, erano ormai le due di notte!). Ecco, mi son detto: se questo è Bargnani, lo vogliamo sempre così. Se mi legge spero che quanto ha fatto ieri lo rifaccia pari pari oggi contro la Germania, con lo stesso impegno e la stessa intensità. Ieri avete fatto sognare l'Italia cestistica, però, classifica alla mano, materialmente siamo rimasti sempre lì e la partita vera è quella odierna. Non avrà paura di un Pleiss? Non credo. Lo faccia nuovo, per favore."
Sergio Tavčar 

giovedì 17 settembre 2015

Il Basket

"Vorrei che l'interesse per questa Nazionale si trasformasse in interesse per il basket, perchè questo sport è così bello che va amato anche se perde la propria squadra del cuore"
Flavio Tranquillo

martedì 18 agosto 2015

Mad Max: Fury Road

“In un contesto del genere, George Miller prende il cinema d’azione moderno, lo frantuma in mille pezzi, lo stende come se fosse un pezzo di cocaina e lo fa pippare al Cirque du Soleil sotto anfe”
Wong Kar-Wai - i400calci.com

martedì 14 luglio 2015

Parlami d'amore Gesù

Parlami d'amore Gesù by @lddio
My rating: 1 of 5 stars

Ho conosciuto Iddio grazie alla sua comicità su Twitter e ne sono subito rimasto colpito. In verità, però, questo libro mi ha parecchio deluso. Dalla sua comicità mi aspettavo veramente di meglio. Queste poche pagine non mi hanno strappato nessuna risata. Spero solo che gli altri libri siano meglio.


View all my reviews

mercoledì 8 luglio 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Robert Francis Kennedy

Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare grandi insuccessi possono ottenere grandi successi
Robert Francis Kennedy

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Soragna vs Wade

Succede che Michelori ha un contrasto abbastanza duro con qualcuno e, nel più classico stile americano, Lebron gli va sul muso per imporre la figura Alfa e allora mi dico: “Posso perdermi questa occasione?” Mi avvicino e giusto per rompere un po’ le palle inizio anch’io ad andargli sul muso (a James, non a Miche) cosi si forma un gruppetto di amiconi e un piccolo parapiglia. Al che anche Wade inizia a spingere e a fare del trash talking, così dal nulla mi esce dalla bocca la frase perfetta da dire in quel momento rivolta proprio a Dwayne: “Who do you think you are, Michael Jordan? There’s only one in a lifetime”. Non per fare il fenomeno, ma credetemi che è rimasto senza parole (secondo me c’è rimasto di merda), forse perchè non si aspettava che un “pizza, mandolino, mozzarella” avesse cotanto ardire. Nel proseguio della partita sono volati anche due o tre colpi proibiti, fatto sta che poi si sono incazzati e Carmelo ne ha fatti 35, Wade 32 e noi l’abbiamo presa in quel posto. Good job, Teo

lunedì 29 giugno 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Noi e la Giulia

Nasciamo con le mani piene, per questo da neonati stringiamo i pugni, perchè abbiamo i doni più meravigliosi che possiamo desiderare... l'innocenza, la curiosità, la voglia di vivere! Poi però veniamo allevati nel timore di Dio, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto! Siamo cresciuti col mito del posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri ed inadeguati, stiamo scappando perchè non ci hanno dato le armi buone per resistere, e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo quando andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita la nostra vita la vuole tutta... ci sentiamo sconfitti! Ci sarebbe bastato poco, tipo avere dei sogni davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Devo imparare a richiudere i pugni, come da neonati, per tenere stretta in mano la nostra vita...
 Noi e la Giulia

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Siamo la generazione del piano B

Che Idiota! Ho aspettato per anni un segnale dalla vita e non mi sono reso conto che mi era già arrivato da un pezzo, il segnale che il tempo sta stringendo, che se non ho mai pensato di fare qualcosa di bello come voleva mio padre... è arrivato il momento di farlo! Siamo la generazione del piano B, lavorare in questo paese è così deprimente che quando allo schifo per il tuo lavoro si aggiunge quello per la tua città, inizi ad elaborare il tuo piano B: a vent'anni era il chiringuito sulla spiaggia, a quaranta, quasi sempre .. è un agriturismo. Forse un giorno ripenserò alla mia vita e ricorderò, ridendo, la volta in cui un uomo steso in una bara mi ha spinto a mettermi in società con un coatto e un depresso, visti una volta sola!
Noi e la Giulia

venerdì 19 giugno 2015

In Roby Vertias


Fonte: In Roby Veritas

La Pena

perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi.
Cesare Beccaria

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Quando tutto sembra un FALLIMENTO

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

"Non incolpare nessuno"


Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo
Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.

Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.

Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.

 Pablo Neruda

venerdì 5 giugno 2015

Fast & Furious 7


Anche se è un film d'azione con il testosterone pompato a mille il finale non può non strapparti una lacrima

mercoledì 3 giugno 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Trash Talking - Reggi Miller vs Michael Jordan


In una partita di preseason, ringalluzzito dall’aver 10 punti a referto contro i 4 del #23 dei tori, Reggie Miller ebbe la brillante idea di rivolgersi in modo irrispettoso ad MJ: “Chi pensi di essere? There is a new kid in town!”. Le conseguenze? A fine partita, Reggie Miller 12 punti, Michael Jordan 44 (40 a 2 nella seconda metà di gara) ed un reminder per lo sprovveduto avversario: “Be sure, and be careful that you never talk to Black Jesus like that. Okay?”


In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas