mercoledì 23 settembre 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Il Basket

"È vero, siamo privilegiate perché facciamo qualcosa che ci piace, ma lo svolgiamo come un lavoro, mattina e sera, dobbiamo fare delle rinunce per la carriera e alla fine cosa ci rimane? Niente pensione, niente famiglia…. Potremmo vivere di rendita a vita con una sola mensilità dei calciatori che diciamocelo…..si allenano meno di noi, ma ahimè… Fanno parte della giostrina di interessi che sostiene un mucchio di gente… Televisioni , sponsor, politica…. Calcio scommesse…. Diciamo che ci mangiano in tanti. Non è più uno sport ma un business. Mettiamo un po’ da parte il calcio e proviamo a dare una possibilità al basket. Provate ad entrare in un palazzetto e respirare l atmosfera che c’è al suo interno, lì si lotta tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune. Ognuno difende il proprio compagno e la propria maglia con tutte le forze. Il pubblico è parte integrante della squadra. Il basket è uno sport sano, con grandi valori, che si avvicina più di ogni altro a quello della famiglia, della fratellanza e tiene al riparo molti ragazzini dal mondo corrotto, dalla strada e dalla droga. Insegna fin da piccoli alla condivisione, ti fa crescere e diventare autonomo. Basta guardare i bambini che iniziano fin da piccoli con il Minibasket..i loro sorrisi e la gioia che hanno quando esausti dopo l allenamento ti dicono… “Ma è già finito?” Ecco… Questa voglia, questo sentimento non li abbandonerà mai! Neanche a 30 anni… Neanche se non saranno i più forti, ma si sentiranno parte di una famiglia, che in questo caso si chiamerà SQUADRA. Magari è un mondo meno scintillante del calcio, ma molto , molto più concreto e VERO.
Marcella Filippi 

lunedì 21 settembre 2015

In Roby Veritas


Fonte: In Roby Veritas

Lettera a Bargnani

"Caro signor Bargnani, innanzitutto la ringrazio sentitamente, visto quanto ho scritto ripetutamente su di lei, per il suo pacato e dignitoso intervento, venato dalla giusta dose di ironia (sarcasmo?), cosa che apprezzo tantissimo. Vede, il mio accanimento su di lei deriva da un sentimento che ho sempre provato nei confronti di coloro che, diversamente da me, sono stati baciati in fronte dalla sorte che ha dato loro dalla nascita in dote un fisico bestiale, un piccolo di 2 e 11 coordinato, mobile e perfettamente abile dal punto di vista neuro-motorico, doti che poi per varie ragioni non hanno sviluppato fino in fondo. Mi permetterà, ma rimango sempre convinto che lei in realtà di talento vero per lo specifico gioco del basket non ne abbia tantissimo, e dunque quello che sa è perché lo ha imparato con il lavoro  grazie a milioni di ripetizioni dello stesso gesto, ragion per cui a volte lei gioca a memoria decidendo in anticipo il movimento che farà senza leggere nel modo giusto la situazione specifica che si è creata. E inoltre non ha la dote divina del rimbalzo che ha, per esempio, un giocatore come Pascolo o come l'aveva Mason Rocca, quella cioè di materializzarsi incredibilmente sempre lì dove va a finire la palla dopo un tiro sbagliato. Non si può avere comunque tutto dalla vita e, mi creda, quello che lei ha avuto è tantissimo. Del resto se sono già una decina di anni che gioca nell'NBA qualche merito l'avrà, nessuno è tanto idiota da negarglielo. Io la critico tantissimo perché secondo me lei si accontenta di mettere in mostra un solo lato delle sue capacità, quella cioè di avere una buonissima mano, mentre con la sua statura, la sua agilità e velocità potrebbe essere devastante nel pitturato o comunque nel raggio dei 3-4 metri dal canestro. Voglio essere presuntuoso e credere, anche se so che non può essere plausibile, che quanto da me scritto in continuazione con pervicacia, lo ammetto, fastidiosa, abbia agito un pochino da pungolo per quanto lei ha fatto ieri contro gli spagnoli, giocando la partita che uno si attenderebbe sempre da lei, facendo cioè i tiri dalla distanza giusta (del resto da lontano Gallinari e Belinelli bombardavano a tappeto e, ne converrà, visto che la palla è una sola, era molto meglio che i tiri dallo spogliatoio li prendessero loro due), tagliando a canestro e difendendo anche in modo più che corretto anche contro un mostro quale Pau Gasol. Sa quando mi è particolarmente piaciuto? Quando ha corso in contropiede lasciando Gasol a cinque metri e andando a schiacciare su un assist di Belinelli (penso, erano ormai le due di notte!). Ecco, mi son detto: se questo è Bargnani, lo vogliamo sempre così. Se mi legge spero che quanto ha fatto ieri lo rifaccia pari pari oggi contro la Germania, con lo stesso impegno e la stessa intensità. Ieri avete fatto sognare l'Italia cestistica, però, classifica alla mano, materialmente siamo rimasti sempre lì e la partita vera è quella odierna. Non avrà paura di un Pleiss? Non credo. Lo faccia nuovo, per favore."
Sergio Tavčar 

giovedì 17 settembre 2015

Il Basket

"Vorrei che l'interesse per questa Nazionale si trasformasse in interesse per il basket, perchè questo sport è così bello che va amato anche se perde la propria squadra del cuore"
Flavio Tranquillo